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LA CARNE DI
MAIALE, GRASSA O NO? LA PAROLA DEGLI ESPERTI
“Grasso come
un maiale”. Non solo un modo di dire, ma una radicata e diffusa
convinzione. Per lunghi anni, la carne di maiale è stata
associata all'idea di carne grassa. E ancora oggi, molto spesso, il
pregiudizio c'è. Parliamo di pregiudizio non a caso, perché
in questi ultimi decenni il maiale ha subito una vera e propria
trasformazione. Tanto da rendere assolutamente infondata l'idea che
la sua carne e i suoi derivati siano ricchi di grasso e colesterolo.
In realtà,
come sottolineano noti nutrizionisti del livello di Giorgio
Calabrese e di Andrea Strata, la pressione commerciale, la selezione
genetica degli animali, le modifiche alle tecniche di allevamento e
alla alimentazione degli animali, hanno portato a un cambiamento
radicale delle caratteristiche di questi animali. I maiali di oggi
sono profondamente diversi da quelli degli anni Sessanta: la
percentuale di grasso è scesa dal trenta al venti per cento:
“La quota di grasso tra i muscoli è stata ridotta - come
scrive Giorgio Calabrese - Esaminando la distribuzione dei differenti
acidi grassi nella carne di maiale, si osserva come il tenore di
monoinsaturi (l'acido oleico in particolare) sia circa raddoppiato
negli ultimi anni, mentre l'acido linoleico è addirittura
aumentato di circa tre volte”. La trasformazione ha riguardato
anche l'aspetto stesso dei maiali: sono pressoché scomparsi i
suini di una volta che potevano raggiungere anche i 180-200 chili,
oggi si fermano intorno ai cento chili per la macelleria e a
centocinquanta chili per la trasformazione.
Dunque,
carne da mangiare o no? “Per le sue caratteristiche nutrizionali -
secondo Calabrese - la carne suina dovrebbe teoricamente essere
preferita a quella bovina, al pari delle altre carni di origine
avicola o di animali non ruminanti”. la carne di maiale e i suoi
derivati possono perciò entrare nella dieta, secondo gli
usuali schemi a rotazione, con cadenza analoga a qualle delle carni
di altra fonte animale. Unica eccezione: le persone con alterazioni
del colesterolo.
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