Apre a Milano, in Galleria Vittorio Emanuele, l'Hotel a 7 stelle.

Town House Galleria, della famiglia Rosso

 

Alessandro Rosso e i collaboratoriMilano gennaio 2007. “La vita che vorrei”, quella dei sogni e della perfezione, si vive ormai in albergo. In quelli di lusso certamente, dove la “tua casa è lontano da Casa” ma è esclusiva ed è un 7 stelle.

 

Si chiama Town House Galleria, il primo albergo europeo a sette stelle della famiglia di Alessandro Rosso, ideatore del progetto e figlio d'arte: il padre è il famoso imprenditore dei viaggi Franco Rosso. E' affacciato in uno dei luoghi più esclusivi di Milano, nella Galleria Vittorio Emanuele, sopra il negozio di Prada, a due passi dal quadrilatero della moda, dietro al Teatro alla Scala e davanti a piazza Duomo.

 

Dal 1 febbraio 2007 le porte di questo esclusivo hotel si apriranno solo per gli invitati mentre, dal 7 marzo, le 25 esclusive suite, con maggiordomo personale, assistenza medica personalizzata, arredi su misura, autista a disposizione 24 ore al giorno e una mini-cantina di vini pregiati saranno a disposizione dei turisti più ricchi del pianeta.

 

Un dettaglio, forse marginale per questi ospiti, il conto va dalle 900 alle 4mila euro a notte.

 

C'è stata, il 15 dicembre scorso, una pre-inaugurazione dell'albergo (leggi qui), ma ancora nessuno ha potuto salire nelle sue prestigiose suite. I lavori di ristrutturazione, che sono costati dieci milioni di euro, sono ora alle ultime battute.

 

***

 

Cara Moratti e caro Assessore Verga, intervenite subito per ridare splendore alla Galleria e alla lapide dell'architetto Giuseppe Mengoni

 

 

La lapide dedicata a Giuseppe MengoniMilano 5 gennaio 2007. In questa pagina pubblichiamo una serie di notizie sull'apertura a Milano, in Galleria Vittorio Emanuele, del Town House Galleria.

 

Durante la pre-inaugurazione, svoltasi il 15 dicembre scorso, si è svolto in Galleria, al centro dell'Ottagono, un interessante evento culturale condotto dal critico Massimiliano Finazzer Flory. Un “dialogo-intervista impossibile a Giuseppe Mengoni”, l'architetto bolognese che proprio della Galleria fu ideatore e costruttore.

 

Un evento che ha dato risalto alla figura dell'architetto Mengoni, che proprio alla vigilia dell'inaugurazione del nuovo edificio, il 30 dicembre del 1877 , morì tragicamente precipitando dalla cupola.

Nella performance di Finazzer Flory, appare a sorpresa proprio sulla balconata dell'Ottagono, sede dell'hotel a 7 stelle, l'architetto in persona, interpretato dall'attore Massimo Popolizio. E' iniziato così un dialogo tra Flory, nei panni di una guida, e il geniale progettista Mengoni, alias Popolizio.

Mengoni-Popolizio ha raccontato pubblicamente, al numeroso pubblico presente, la storia della costruzione avvenuta tra difficoltà burocratiche e innovazioni tecniche. Il dialogo si basava su una rigorosa ricerca delle fonti, che metteva in rilievo il rapporto difficile tra Mengoni, Milano e la Galleria.

 

Ma il difficile rapporto tra l'architetto Giuseppe Mengoni e Milano continua ancor oggi: basta dare un'occhiata alla targa che lo ricorda, posta all'ingresso della Galleria, per rendersene conto. Quasi illeggibile la scritta e c'è sporcizia tutt'intorno.

 

Noi di INformaCIBO ci rivolgiamo direttamente al Sindaco, Letizia Moratti e all'assessore Gianni Verga, che, durante la presentazione dell'albergo, hanno parlato della Galleria, decantandone la bellezza.

 

In particolare ci rivolgiamo all'Assessore comunale al Demanio. Caro Assessore Verga, intervenga subito e ridia splendore alla Galleria e alla lapide, altrimenti le sue parole (“Torna a vivere la Galleria...-ha detto Verga durante la cerimonia- che, proprio con il Teatro alla Scala, è parte insostituibile del paesaggio, il “luogo” della città. L'inaugurazione di oggi è un'importante testimonianza di come l'Amministrazione intenda proseguire questa vocazione della Galleria, un luogo insostituibile della città dove potranno avere sede solo le eccellenze.) potrebbero risultare false e retoriche.

 

Assessore Verga dia una mano alla famiglia Rosso che, con un atto d'amore per Milano, ha portato in Galleria un così esclusivo gioiello.

 

Altrimenti, caro Assessore, ascolti il Corriere della Sera che, nell'editoriale del 17 dicembre 2006, apparso nella pagina milanese, così scrive: “L'hotel a 7 stelle potrebbe diventare il simbolo dei contrasti di Milano. Per cominciarne a individuarne uno, basterà notare che proprio in Galleria, dove si affacceranno le suites da sogno, il pavimento è fatiscente. Crepe, tasselli dei mosaici divelti, chiazze sistemate alla meglio con qualche fissante per evitare il peggio e via di questo tono”.

 

Prima dell'apertura ufficiale dell'hotel, fissata per il 7 marzo 2007, ci aspettiamo un impegno preciso da parte dell'Amministrazione comunale di Milano e dell'Assessore Verga.

 

I milanesi meritano più attenzione per la vetrina d'eccellenza di Milano nel mondo, la Galleria ....

 

 

 

 

 

 

 

 

Il primo ospite al Town House Galleria,

John Maeda

 

Fotogallery

Town House

 

ANICHINI Hospitality per il primo albergo europeo a sette stelle

 

Si sono accese 7 stelle in Galleria a Milano

 

Verso l'inaugurazione

 

“Town House

Galleria Milano”

 

 

 

 

 

 

 

[home page]

[mission]

[redazione]

[collabora]

[contattaci]

[link]

 

2003 ©opyright ::  INformaCIBO.it