Convegno nazionale a Pescara

 

Turismo enogastronomico e culturale per rilanciare l'offerta turistica italiana

 

Territorio e Marchio - Autenticità e Tipicità: queste le ricette per rilanciare il Turismo di qualità  in Italia.  I legami che intercorrono tra turismo cibo e cultura sono molto forti. Il consumatore evoluto ed il turista colto ricercano i prodotti in base alla relazione con il territorio

 

di Alba Simigliani

 

Pescara, 30 Novembre. La grande sfida per rilanciare il made in Italy parte dall’Abruzzo con  il Convegno Nazionale tenuto a Pescara  e promosso da B2B a conclusione della felice stagione 2007.

 

Agroalimentare tipico e Turismo culturale: un binomio vincente. Un buon pasto nutre anche culturalmente poiché introduce alla storia, alle tradizioni, alla vita passata e presente del territorio.

 

Sempre più numerosi e pionieri curiosi, i viaggiatori golosi italiani e soprattutto stranieri sono spinti verso quelle mete che possono arricchire il viaggio di gusto, di emozioni, di sensazioni. Cercano in Italia quel felice connubio fra paesaggio, arte e la straordinaria generosità e varietà di vini e di eccellenze alimentari.

In Italia anche il visitatore più esigente può incontrare innumerevoli tesori. .

L’enogastronomia rappresenta quella parte innovativa di destagionalizzazione del turismo che può rendere competitiva l’Italia e l’Abruzzo a livello internazionale.

 

E’ quanto di più significativo è emerso dal Convegno a cui hanno partecipato, tra gli altri,  Enrico Paolini (Vicepresidente Regione Abruzzo e Vicepresidente ENIT); Edi Sommariva (Segretario nazionale FIPE);  Antonio Paolini (Giornalista de “Il Messaggero”);  Luigi Cremona (Giornalista Enogastronomico);  Flavia Coccia (Direttore scientifico ISNART); Emilio Schirato (Presidente di B2B Abruzzo). il Presidente della Camera di Commercio di Pescara,  Ezio Ardizzi e Lorenzo Strona, Presidente (presidente dell’ Unione Nazionale Imprese di Comunicazione). Il convegno è stato coordinato da Nino Germano, Giornalista di RAI 3.

 

Ma allora perché, ci si chiede, continuiamo a retrocedere nella graduatoria delle mete turistiche? Che cosa non funziona? Il Turismo è una voce fondamentale dell’economia italiana, ma inadeguati sono i finanziamenti e contraddittorie le scelte. Il settore Agroalimentare, poi, è la seconda voce della nostra economia, ma per le esportazioni di questi prodotti siamo al nono posto, dopo la Cina ed il Belgio.

E’ inaudito!

Molte le preoccupazioni, diverse le responsabilità emerse nel corso della approfondita ed articolata Conferenza.

 

E’ stato anche evidenziato che l’offerta turistica enogastronomica, soprattutto quella dei piccoli centri, è particolarmente apprezzata dai mercati esteri più ricchi, e che i grandi produttori cambiano strategia pubblicitaria per investire nei punti vendita dove c’è il rapporto diretto con il cliente.

Le botteghe di paese o di quartiere tornano ad essere quello spazio fisico ideale in cui è possibile privilegiare il rapporto umano e l’aspetto culturale, in cui il racconto, la storia del prodotto e del luogo consentono una relazione con il cliente che è valore, che è emozione, che sveglia i sensi e i sentimenti, che si fa premessa per un sicuro ritorno del turista.

Ogni strumento di incentivazione è, dunque, utile se trasforma la recettività in un concetto di accoglienza più ampio.

 

Introdurre il concetto di Marca Italia, ovvero, l’offerta del prodotto migliore nella formula migliore, unendo i singoli produttori, superando individualismi e conflittualità, microinteressi e contrapposizioni, è fondamentale per promuovere  il Made in Italy.

 

Ma dai vari interventi emerge anche che molte realtà, potenzialmente dotate dei requisiti necessari per accogliere le nuove sfide e la maggior parte dei piccoli centri sono spesso male organizzate. Inoltre l’inadeguatezza politica e la lentezza della pubblica amministrazione, la scarsa meritocrazia, la mancanza di rispetto delle regole, il ritardo culturale e civile  spesso vanificano in Italia il lavoro di tanti imprenditori avveduti e di tante persone serie e lungimiranti, e sono fra le cause  della mancata affermazione di un turismo di qualità nel nostro Paese. Si potrebbe, per esempio, partire anche dalle cose più semplici e di poca spesa come la segnaletica, che man mano che si scende al Sud, e soprattutto nell’entroterra, è sempre più carente ed inadeguata. Un altro suggerimento è che essa sia anche in inglese, se si auspica l’incremento di visitatori stranieri nel nostro Paese!.

Unanime è la considerazione dell’urgenza di un coordinamento per creare adeguati sistemi e microsistemi volti a svolgere un lavoro serio di promozione e di affermazione delle ricche e variegate specificità italiane! Questo Paese, seppure bello, non è più in grado di competere con realtà più avanzate ed emergenti e che soprattutto vanno ad una velocità di gran lunga superiore e sono ben più organizzate.

Queste, in sintesi, le riflessione  sul turismo partite da una Regione emergente, l’Abruzzo, che vuole collegare gli aspetti culturali, le bellezze artistiche e paesaggistiche, di cui questo territorio è ricco, con l’alto livello della sua enogastronomia e che, attraverso questo Convegno, si fa portavoce degli studi e delle autorevoli opinioni di quanti si occupano ed operano a vario titolo nel vasto panorama del turismo in  Italia.

 

Gli interventi

Il Convegno, condotto da Nino Germano, Giornalista di RAI 3 e componente della Accademia della Cucina, ha toccato ed approfondito molti temi relativi al turismo enogastronomico e culturale in Italia.

L’Italia è depositaria del 60% del patrimonio culturale mondiale - ha evidenziato

 

Il presidente di B2B  Abruzzo Emilio Schirato il Presidente di B2B Abruzzo Emilio Schirato - ed ha possibilità enormi in termini di enogastronomia. Occorre pertanto professionalizzare al meglio tutto il segmento che dal mare conduce anche alla montagna e saper destagionalizzare  l’offerta turistica ed investire di più e meglio su quella che è la prima industria in Italia.

 

Il Presidente Ezio Ardizzi della Camera di Commercio di Pescara  crede nell’importanza della promozione del territorio e sottolinea l’impegno dell’Ente che investe cospicue somme per promuovere il made in Italy e per quello che gli compete, per far parlare abruzzese nel mondo. Far conoscere il territorio ed i prodotti abruzzesi a Chicago, a Mosca, in California - ha sottolineato Ardizzi - significa far innamorare gli stranieri della nostra Regione  ed incrementare il turismo.

 

Enrico Paolini ed Edi Sommariva Enrico Paolini Assessore al Turismo della Regione Abruzzo e Vice presidente ENIT sottolinea che l’Abruzzo, insieme al resto dell’Italia, sia nelle iniziative private che in quelle pubbliche , registra un graduale e progressivo miglioramento nella promozione turistica del territorio. Ma a questa positiva tendenza non corrispondono adeguati finanziamenti. Le risorse sono poche e spesso male distribuite. L’auspicio che rivolge l’assessore è che l’Abruzzo possa essere in linea con il resto dell’Italia, che quest’ultima possa competere con gli altri paesi più avanzati e che  acquisisca  la necessaria capacità di modernizzazione e la rapidità spagnola.

Il turismo non può essere solo un problema degli operatori del settore, deve riguardare tutti, ha concluso Paolini, tutte le figure, dalla più piccola alla più importante, deve fare la propria parte con professionalità ed impegno. Tutti devono essere disposti  all’autocritica ed a cambiare in meglio.

 

Flavia Coccia, Direttore scientifico dell’ISNART (Istituto Nazionale di Ricerche Turistiche), ha evidenziato che l’offerta turistica enogastronomica è particolarmente apprezzata dai mercati esteri più ricchi: Giappone, Stati Uniti, Olanda, Svizzera, Spagna  sono i maggiori visitatori delle nostre città d’arte, ma amano anche acquistare i nostri prodotti migliori ed apprezzano molto il cibo ed in generale l’enogastronomia italiana. Dai dati illustrati dalla Coccia emerge anche che i turisti stranieri stimano sempre più i centri minori per la maggiore cortesia, pulizia e per la qualità del cibo. Carente però è l’organizzazione e la presenza di eventi in questi paesi. Ha aggiunto la Coccia.  Il discorso sull’evento è importante per richiamare il turismo sullo stesso luogo. L’evento lo rende nuovo e diverso anche a chi lo conosce già. Al di là delle bellezze naturalistiche e artistiche, occorre prestare attenzione al tempo libero ed al divertimento.

Se il turista è soddisfatto torna, ma bisogna imparare ad analizzare ed a conoscere i bisogni dei diversi turisti e delle differenti fasce di età. Ogni mercato turistico ha le sue peculiarità di scelta e dunque occorre organizzare il “prodotto” cultura, accogliere il nuovo mercato con sempre nuove offerte di prodotti, ed una adeguata organizzazione. Offrire buoni prodotti, far incontrare e conoscere il meglio della nostra enogastronomia e conquistare anche il mercato estero affinchè gli stranieri possano poi trovare nei propri paesi i prodotti di eccellenza conosciuti nel loro soggiorno in Italia. Se si riuscirà, dunque, a soddisfare la richiesta di eventi, di appuntamenti culturali e di altre iniziative in grado di esaltare il patrimonio artistico e culturale nazionale i buoni risultati raggiunti -  ha concluso il Direttore - potranno avere ampi margini di miglioramento.

 

Edi Sommariva, Segretario Nazionale FIPE  sottolinea che tale tipologia di offerta è in perfetta sintonia con le nuove esigenze del turista che muove le sue scelte sulla base di motivazioni specifiche .

E’ necessario - ha detto - attuare una politica di promozione e comunicazione del turismo italiano unitaria, evitando di procedere con azioni locali e scoordinate che, oltre ad avere una scarsa efficacia, rappresentano una inutile dispersione di risorse. Con il passare del tempo diventa determinante per la qualità della vacanza l’enogastronomia come prodotto turistico specifico e che dà l’identità del luogo e che lo caratterizza. Oltre al turista straniero è bene conquistare anche quello italiano che si sposta sempre più di frequente nel proprio Paese e puntare sul cibo - ha affermato Sommariva - poiché esso contribuisce notevolmente a far star meglio il turista e segna un dato importante nella scala dei valori dell’impresa turistica . Nonostante questo rilievo questo settore non viene considerato come dovrebbe, come meriterebbe e come fatto culturale non di minore importanza.

Ma occorre essere in grado di interpretare la domanda e mantenere stretto il legame tra modernismo e legame con la tradizione dei territori e le specificità e le tipicità dei luoghi.

 

Lorenzo Strona, Presidente UNICOM (Unione Nazionale Imprese di Comunicazione) interviene sul tema “Comunicare il Territorio attraverso la Cultura e l’Enogastronomia” ed esordisce richiamando le responsabilità del Ministro Rutelli che ha puntato ed investito, a suo giudizio, inutilmente e incoerentemente, su tre peculiarità: il turismo della montagna, del golf e della bicicletta, in contraddizione con la vocazione del territorio italiano, noto ed apprezzato soprattutto per il paesaggio mediterraneo, per la antica cultura, per le bellezze artistiche, per l’eccellente enogastronomia.

Prima di andare ad investire su prodotti di nicchia e sul turismo di elite, peraltro con scarsi risultati, - ha sottolineato Strona - sarebbe più opportuno investire prima di tutto sulle peculiarità del Bel Paese. Altrimenti esso non sarà in grado di competere con  realtà più avanzate ed emergenti.

Le Camere di Commercio possono fare un lavoro egregio in questo senso come dimostrano alcune valide realtà come quella di Pescara, altamente efficiente. - Ha poi aggiunto - La comunicazione è una questione complessa e richiede competenze multidisciplinari; è impensabile, quindi, che il singolo operatore possa fare da solo ed avere tutte le competenze necessarie. Ma per non lasciare spazio solo alle multinazionali dell’industria alimentare, che dequalifica e  standardizza il prodotto e snatura ogni prodotto “tipico”, occorre creare un sistema di prodotti tipici con un severo disciplinare in modo da non lasciare spazio né per le multinazionali, né per i prodotti “taroccati“. L’Italia ha un ricco  patrimonio culturale ed enogastronomico che nasce dalla stratificazione di secoli di civiltà su cui costruire prospettive per il futuro - ha concluso il suo articolato intervento il Presidente dell’UNICOM.

 

Antonio Paolini, giornalista de “Il Messaggero” ha evidenziato l’importanza di Internet e delle nuove tecnologie nella promozione dei prodotti tipici e nella creazione dei percorsi enogastronomici virtuali condivisi dalla enorme platea dei cibernauti. La fascia dei consumatori continua a crescere su Internet, sono prevalentemente consumatori giovani o di paesi emergenti, sono “il popolo che va veloce”. ‘C’è  un’ Italia a due velocità - ha sottolineato Paolini - quella  veloce degli imprenditori e quella  della pubblica amministrazione  che continua ad accumulare lentezza. Se non si incontrano questi due mondi  non c’è sviluppo, non c’è futuro per il nostro Paese.

 

Luigi Cremona, giornalista Enogastronomico, presentato da  Antonio Paolini come “il palato d’Italia”  afferma: in Italia c’è una lentezza anche nel premiare chi merita. C’è una lentezza anche nel riconoscere il merito a chi fa le cose bene, non solo nell’enogastronomia, ma in tutti i settori.

Si premia la mediocrità e c’è ritrosia a valorizzare e promuovere il meglio. L’Italia può contare su un numero superiore ad ogni altro Paese di prodotti certificati ed un patrimonio di almeno altri 4.000 prodotti di qualità che per le loro caratteristiche potrebbero aspirare alla certificazione …

Per  il sempre più basso potere di acquisto, le famiglie italiane, specie nelle grandi città, sono costrette a scegliere in funzione del prezzo ed ad orientarsi verso i prodotti e i gusti standardizzati. Poiché i prezzi dei prodotti che garantiscono la qualità sono elevatissimi e proibitivi per una famiglia media.

Luigi Cremona ha infine sottolineato il valore del fattore umano quale fondamentale catalizzatore delle potenzialità dell’Italia in generale e dell’Abruzzo in particolare. Un servizio di buon livello, di cortesia,di disponibilità e professionalità è imprescindibile per un successo duraturo e per garantire al nostro Paese la posizione di leadership che merita.

Sito web: www.b2babruzzo.it

 

 

 

 

 

 

 

 

Intervista di INformaCIBO a Ezio Ardizzi e Luigi Cremona

 

 

 

 

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