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Un successo la 10° Asta Mondiale del
Barolo alla Cascina Gagliardo
La
Morra 30 settembre 2007. La definizione stessa della manifestazione è più che significativa: le cantine del vignaiolo di rango Gianni Gagliardo sono state il fulcro fisico intorno al quale si è svolta la kermesse che ha visto il coinvolgimento in tempo reale di appassionati da Hong Kong e Singapore... e con la partecipazione straordinaria di Bruno Vespa.
Ed i battitori d'eccezione, magistralmente guidati da Giancarlo Montaldo dalla sala di Casa Gagliardo coadiuvato da Andreas Larsson , appena eletto miglior Sommelier del Mondo dalla sede di Hong Kong, hanno veramente fatto “piazza pulita” dei 38 lotti in catalogo.
Barolo protagonista assoluto quindi, esaltato inoltre dalla prestazione dei 5 Chef GVCI abbinati per l'occasione ad altrettanti componenti del Team “ Stelle del Piemonte” ognuno dei quali ha proposto la personale interpretazione di “cucina di incontro” ovvero di conoscenza e ricerca dei sapori condivisi, il tutto nella forma del finger food.
Ecco quindi Gianni Favro da Bankgok proporre un “Bollito misto in gelatina speziata e bagnet Thai” , mentre Roberto Galati da Singapore abbina il fassone piemontese alla salsa tipica di noccioline “ Kuah Kacang”con risultato spettacolare.
Altrettanto azzeccata la preparazione di Alberto Gianati da San Juan di Portorico con il “Salame di crostacei al vapore “ fusione di sapori delicata come non mai (e peccato se non è arrivato il Cilantro...) così come il “Filetto di spigola con mousse di Gorgonzola e basilico “ di Pietro Rongoni da Mosca dalla cottura magistrale.
Il dessert è stato opera di Stefano Savio da Londra con un piatto di impatto cromatico: “Bread and butter pudding al cioccolato bianco e lamponi” semplice e suggestivo.
Gli Chef piemontesi hanno puntato come logico su piatti della tradizione, magari resi più adatti al tipo di servizio, e ne è risultata una serie di proposte intelligenti: Walter Ferretto del “Cascinale Nuovo “ ha proposto una “Millefoglie di lingua di vitello e fegato d'oca” delicata e di scuola ;Marc Lanteri del Ristorante del “Lovera Palace “ di Cuneo ha dimostrato la sua origine con un “Bocconcino di baccalà cotto a bassa temperatura “ dalla base di cipolle, peproni ed uvetta molto provenzale. Anche Marco Sacco del Ristorante “Piccolo Lago” di Verbania con il “Flan di Bettelmatt, mirtilli e mostarda di pere, Andrea Ribaldone de “La fermata Resort” di Spinetta Marengo con la Cipolla cotta al sale e farcita con la propria crema e Massimiliano Musso con “Chantilly di Yogurt su crema di pesche e arancia e lime caramellati “ hanno fatto del loro meglio per rendere piacevole l'avvenimento...e ci sono riusciti!
Nel primo pomeriggio la parola passa al vino: ha inizio l'Asta.
Tra i lotti presenti in Catalogo spicca naturalmente quello composto da un doppio Magnum di Barolo Serre 2003 di Casa Gagliardo: il ricavato è stato infatti devoluto alla Don Bosco Hotel School di Sihanoukville - Cambogia - e destinato alla creazione di supporti didattici per gli allievi del luogo.
Forse è proprio questa la motivazione che spinge la bottiglia sino al raggiungimento della bella cifra di € 5500...non male davvero.
Anche le tre barriques del vigneto Serra dei Turchi ottengono ottime valutazioni, con il must della personalizzazione della bottiglia a seconda dei gusti del compratore.
Quotazioni interessanti per un doppio Magnum di Barolo Carobric di Paolo Scavino che spunta € 1200, mentre due bottiglie di Barolo Bussia di Prunotto vengono aggiudicate a € 1060 a Singapore.
In effetti ognuno dei lotti è protagonista di accesi rilanci che dimostrano quanto sia alto l'interesse mondiale verso questo prodotto: non più status symbol per ricchi o arricchiti, ma filosofia di vita.
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