Una donna al vertice dell'azienda: Lilli Bertone

 

Alcuni nomi sono diventati, con il passare del tempo dei veri e propri “marchi” legati in maniera indissolubile a determinati campi industriali: è il caso della “Bertone” - rigorosamente declinata al femminile - una firma che fa parte della storia del design italiano, e che ogni torinese e valsusino in particolare abbina ad automobili dalle linee inconfondibili, la maggior parte delle quali studiate presso il Centro Stile Bertone di Caprie, in pieno territorio segusino.

 

Al vertice dell'Azienda siede oggi la Signora Lilli, che incontriamo presso la sede di Grugliasco, e con la quale parleremo di...cucina. Da tempo infatti la vulcanica Signora del Design si interessa di gastronomia, e siamo curiosi capire quali siano i punti di contatto tra due attività così diverse , mosse comunque dallo stesso motore:la passione.

 

E allora scopriamo che “visto che Nuccio Bertone era un amante della cucina , di quella di una volta, sincera e genuina, sono stata quasi obbligata ad imparare cucinare.Una necessità che si è tramutata in piacere quando ho conosciuto i pasticceri Maggiora ( ed ecco un altro nome che ci riporta indietro nel tempo e che ogni torinese conosce) , quando i biscotti prodotti a Carrù erano ricercati in tutto il Piemonte “ esordisce la Signora Lilli.

 

Un interesse che si tramuta in passione poco a poco, nata in un periodo durante il quale le ”boite” artigianali della Regione producevano eccellenza gastronomica e non erano ancora soffocate dalla grande distribuzione.

 

Fu con Nene Maggiora , all'epoca responsabile della ristorazione presso il Golf club Le Fronde di Rosta e fondatrice di una delle prime scuole di cucina private del torinese - che vidi per la prima volta la cuoca che girava le pieces di arrosto...a mani nude, rimanendo affascinata dalla manualità del lavoro di cucina”.

 

Fu la svolta:da quel momento la signora cominciò a frequentare “ diecimila corsi di cucina : Bosco, Maggiora ed Ambrosini sono solo alcuni dei nomi; all'estero invece Troisgros e Verger hanno dato il loro contributo alla mia formazione culinaria.”

Oggi Lilli Bertone è delegato per il Piemonte e la Valle d'Aosta della Commanderie des Cordons Bleus , in un anno - il 2006 - dedicato alla riscoperta e valorizzazione dei prodotti del territorio; un tema di attualità che ha portato alla pubblicazione di una enciclopedia in collaborazione con De Agostini per la quale tutte le ricette delle due Regioni sono state curate dalla Nostra. Ricette e tematiche che vengono testate presso la Scuola di Cucina della Commanderie che si trova a Milano e che tutti i buongustai conoscono: Altopalato è un nome di spessore nell'ambiente enogastronomico nazionale.

Una tradizione che riporta la memoria al periodo bellico, durante il quale le ristrettezze obbligavano le massaie a ricorrere a pochi ingredienti per ottenere piatti semplici, non mediati dalla agiatezza e che festa quando la mamma andava al forno per cuocere il pane , anche se ci andava con le lacrime agli occhi.

 

La sera - racconta la Signora Lilli - quando Nuccio Bertone arrivava a casa, sovente diceva che avrebbe gradito un bel piatto di tagliolini al pomodoro, ed allora io...facevo i tagliolini, impastando al momento tutti gli ingredienti e tirando la sfoglia a mano...

Aneddoti significativi, che confermano come la signora preferisca la cucina alla tavola, ovvero il fare piuttosto che il degustare senza sapere quali passaggi si celino dietro un piatto qualsiasi:un atteggiamento proprio dei cuochi piuttosto che dei critici gastronomici.

 

Critici che vengono divisi, secondo la Sig. Lilli in categorie ben distinte: a fronte della maggioranza che trova troppo superficiali e poco preparati, spiccano i pochi più professionali e..cattivi nelle loro critiche ( Raspelli docet: anche se è un po'...crudo, secondo lei ) mentre “ i cuochi TV sono per la maggior parte impegnati a dimostrare quanto sono bravi, dimenticandosi di far divulgazione, cultura gastronomica, ovvero preparazioni ripetibili da parte di coloro che vogliono migliorare le proprie conoscenze

 

Oggi l'attività principale è naturalmente legata alla Azienda, ed allora ” il mio rapporto con il cibo è diventato notturno, ovvero visto che di giorno sono iper - impegnata, solo durante la notte riesco a preparare qualcosa in cucina, e si tratta di preparazioni esclusivamente dolci in quanto stranamente di notte non cucino ricette salate

Strano ma utile: infatti la produzione di Cioccolatini, Baci di dama e quant'altro la fantasia suggerisca vengono portati in Azienda e proposti ai collaboratori più stretti durante le riunioni che si susseguono; un fatto confermato dal Dott. Cornil, direttore del settore comunicazione, che aggiunge di aver particolarmente apprezzato “ gli amaretti preparati rigorosamente senza farina, le zeste di agrumi al fondente ed una fantastica pralina ai pistacchi di Bronte ”

A questo punto l'intervento della Signora - che si lamenta della qualità dei pistacchi in questione che le sono stati venduti come originali di Bronte pur non essendolo - ci fa capire quanta si la passione che la anima: una qualità che, abbinata ad una indispensabile conoscenza delle materie prime costituisce dote degli Chef più attenti, distinguendoli dai cuochi e cuoche della domenica.

Il fatto che i commensali si rivolgano a Lei prima di esprimere pareri e considerazioni a proposito dei piatti in Menu - e stiamo parlando di riunioni di Confindustria, ad esempio - danno l'idea di quanto questo personaggio sia apprezzato anche come esperto di gastronomia.

Il tempo a nostra disposizione sta per scadere e la segretaria reclama la presenza della Signora in un altro ufficio; ma proprio mentre ci congediamo veniamo bloccati: non ci ha ancora parlato dell'Acqua del Po.Acqua del Po? Non ho capito male: si tratta di una antica ricetta di liquore digestivo piemontese che la Lilli ha trovato chissà come e che sta riproponendo - dopo averne registrato la denominazione - sotto forma di digestivo leggero, presentato oltretutto in una bellissima bottiglia di design naturalmente Bertone, con etichetta d'antan...ma di questo parleremo in un prossimo appuntamento.

 

 

 

 

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