La luce...del buio

Un questionario allo scopo di valutare le sensazioni

olfattive, gustative, provate durante la Cena

 

 

Non si tratta di un errore di battitura, è semplicemente la sensazione provata dai partecipanti alla seconda edizione della “ Cena al buio” svoltasi presso l'IPSSAR G. Colombatto di Torino.

 

Una iniziativa nata dalla volontà della dirigenza della Unione Italiana Ciechi e del Dirigente dell'IPSSAR Giuseppe Bertero rivolta alla sensibilizzazione verso le problematiche che non vedenti ed ipovedenti si trovano quotidianamente ad affrontare.

 

Importante la presenza di personalità istituzionali:il Presidente del Comitato Paralimpico Italiano Dott.ssa Tiziana Nasi, mentre per il Ministero della Pubblica Istruzione è stato ospite il Dott. Francesco De Sanctis, Direttore Generale Regionale del Piemonte e gli Assessori all'Istruzione di Regione Dott.ssa Pentenero e della Provincia, oltre ai rappresentanti UIC.

 

Non esiste migliore ambito della tavola e del cibo per mettere i normovedenti di fronte ad una situazione del tutto nuova e destabilizzante : un gesto quotidiano e dato per scontato come il cibarsi assume un altro aspetto se si svolge nel buio più totale.

 

Si amplificano le percezioni dello spazio, si cerca disperatamente di delimitare il proprio raggio di azione usando il tatto mentre il tono della voce di tutti i partecipanti si fa di momento in momento più alto, quasi a voler inconsciamente espandere il proprio controllo nel locale.

 

Anche i rapporti interpersonali subiscono una trasformazione: parlare con persone fino a quel momento sconosciute e delle quali - oltretutto - non si ha idea dell'aspetto fisico porta a stabilire un rapporto molto particolare, immaginando colore di capelli, degli occhi, l'altezza piuttosto che l'età ...

 

Posso affermare tutto ciò con certezza: se durante la passata edizione ho avuto l'onore di studiare e preparare il menu (con l'aiuto dei miei allievi del terzo anno del corso di qualifica ), la presente mi ha visto ospite in sala e, come tutti gli altri partecipanti all'oscuro anche del menu proposto.

 

Scopo della manifestazione infatti è quello di coinvolgere i commensali in modo davvero totale: al termine della serata gli stessi hanno compilato un questionario alo scopo di valutare le sensazioni olfattive gustative provate durante la Cena, con risultati davvero sorprendenti, amplificati nel momento in cui sono stati presentati i piatti-campione.

 

Il risultato? Una occasione durante la quale si sono concentrati stati d'animo diversi se non addirittura opposti, paura e disagio compresi; qualche commensale non è infatti riuscito a terminare l'esperienza abbandonando la sala a testimonianza dell'impegno richiesto ai partecipanti: gli unici davvero a proprio agio sono risultati i non vedenti che hanno curato il servizio, cercando contemporaneamente di mettere tutti a proprio agio, un'impresa non da poco.

 

Potrebbe esser superfluo parlare del Menu, ma è proprio ciò che voglio fare: in un momento in cui gli Chef pluristellati sono considerati geni , creatori e quant'altro per il solo fatto di proporre mousses al sifone o peggio, ecco che viene a galla la vera genialità e professionalità di Chef che non lavorano con stuoli di stagisti nello staff di cucina ma con giovani aspiranti cuochi, dando loro l'opportunità di venire a contatto con realtà nuove.

 

Sto parlando dei colleghi ITP che hanno curato la parte di cucina e che hanno studiato una sequenza di piatti tanto semplice quanto impegnativa per olfatto e palato:

 

  • Finissima di rana pescatrice marinata a secco con limone candito e sorbetto al sedano
  • Ravioli neri di stoccafisso ed asparagi con pomodoro fresco e basilico
  • Filetto di tacchinella alle fave di cacao con tortino di patate e zucchine
  • Spuma di cioccolato fondente e liquirizia con gelato al lmone

 

Non credo sia necessario aggiungere altro...

 

 

 

 

[home page]

[mission]

[redazione]

[collabora]

[contattaci]

[link]

 

2006 ©opyright ::  INformaCIBO.it