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A tu per tu con Giuseppe Lavazza
Ovunque nel Mondo la parola “Caffè” è indissolubilmente legata al nome Lavazza: un assioma che fa ormai parte della quotidianità per milioni di consumatori che hanno fatto della tazzina di espresso ( quello vero, italiano ) un rito quotidiano.
Ed è nel percorso del Golf Club Claviere che incontriamo Giuseppe Lavazza, in un ambito familiare lontano dagli impegni lavorativi - anche se, a dire il vero, 18 buche giocate in questo impegnativo Fairway lasciano il segno - e la nostra chiacchierata assume contorni quasi intimistici.
Il rapporto con il cibo, ad esempio...” un piacere più che una necessità, un rapporto positivo e deproblematizzato visto che non ho ...problemi di soprappeso! Una fonte di divertimento ed interesse rivolto alla cucina, al turismo enogastronomico, alla convivialità in tutte le sue forme.”
Ma quale è il suo vissuto nei confronti del cibo, c'è un piatto - icona che ha contribuito alla sua formazione gustativa? “ Non esattamente, essendo molto curioso in realtà amo provare sapori diversi, non ho pregiudizi verso nessuna proposta gastronomica: la differenza, piuttosto, la fa un piatto riuscito rispetto ad uno mediocre, ... un range che va dalla polenta al sushi, l'importante è che siano entrambi fatti bene! “
Quale è la linea di cucina che la gratifica in modo particolare rispetto alle altre?
“ Distinguerei tra una cucina tesa a stupire e quella con la quale si ha a che fare giornalmente...in definitiva occorre distingure tra la “ eccezionalità” e la “quotidianità”fatta dallo stile italiano, dalla cucina delle cose semplici, oltretutto abbiamo la fortuna di vivere in un Paese che da questo punto di vista può insegnare a tutti...mentre la “ straordinarietà” fa capo ad avvenimenti casuali, magari con grandi nomi, grandi ristoranti e preparazioni per forza di cose fuori dal comune . Sono occasioni create per sottolineare un momento non ripetibile, unico dunque come i piatti ad esso abbinati “
Il marchio Lavazza ha coinvolto alcuni grandi nomi della ristorazione nel progetto di creazione di ricette dedicate al caffè, con Ferran Adrià ad esempio: quale è la finalità di questa attività?
“ La nostra impostazione è quella di riuscire a rendere meno problematico - da parte del consumatore - l'approccio al prodotto : se esiste una curiosità di base che porta a voler conoscere le origini delle miscele di caffè così come le tecniche di produzione, la stragrande maggioranza delle persone vuole un rapporto “ semplificato “ ed ecco che il “caffè in mousse “ creato da Adrià viene incontro a queste esigenze. Naturalmente ciò viene abbinato alla ricerca si tratta di un alimento intorno al quale sono possibili le sperimentazioni, il gusto di trovare formulazioni alternative, ed è con Ferran in particolare che abbiamo avviato questo progetto di “dissacrazione “ e proposta che non può che dare risultati piacevoli, a livello gustativo in primis . Ne risultano il “caffè sferico”, il “caviale di caffè” l'”Espesso “....giochi ed esercitazioni non semplici, spiritose e buone! Una estremizzazione non riproducibile in grandi numeri, che affianca la produzione standard dalla qualità comunque costante e garantita.
Il progetto Tierra: quali sono i presupposti che hanno portato alla sua realizzazione?
“ Si parte dalla volontà di creare un prodotto di altissima qualità coniugato alla filosofia di sostenibilità, salvaguardia e presidio nei confronti delle aree nelle quali il caffè viene prodotto: interventi gestiti direttamente sul campo in Colombia, Perù, Honduras, una filiera controllata in ogni sua fase, dai piccoli numeri a livello produttivo, rispettosa delle esigenze dei contadini e dell'ambiente...”
Un impegno reale, in un ambiente industriale sempre più teso alla globalizzazione che ci fa gustare con piacere ancora maggiore l'ottima miscela Tierra che ci viene proposta in Club House, ed è di nuovo tempo di partire verso il Green...
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