|
Silvia Ramasso titolare della casa editrice Neos,
ci spiega come è nata la linea editoriale enogastronomica
In un momento in cui l'editoria in tema “culinario ed enogastronomico” vede il proliferare di iniziative più o meno autorevoli ed utili al lettore, si corre realmente il rischio di creare una situazione di saturazione di mercato, unita ad un effettivo disorientamento.
Al di là delle pubblicazioni d'autore - a proposito, gli Chef che, oltre a pontificare in Tv sfornano libri a getto continuo , quando stanno in cucina? - non esiste oramai quotidiano, settimanale e quant'altro che non proponga in allegato tomi che trattano gli argomenti più disparati, ma sempre legati alla cucina.....
Massificazione dunque, a scapito della salvaguardia delle realtà locali spesso sacrificate alla logica della globalizzazione delle fonti, dei gusti, dei consumi; il tutto senza considerare l'effettiva validità delle ricette proposte.
In questo panorama esistono comunque alcune piccole case editrici che hanno scelto la strada della valorizzazione delle tradizioni locali, un percorso difficile che merita l'attenzione del pubblico: è il caso di Neos edizioni di Rivoli ( Torino) , una felice scoperta nel panorama di settore.
Ne parliamo con Silvia Ramasso titolare della casa editrice Neos , che ci spiega come sia nata questa linea editoriale
“Poiché Neos è una piccola casa editrice, le scelte editoriali e le opinioni dell'editore coincidono!
In questo casa potrei dire che abbiamo deciso di dare inizio ad una collana di cucina perché io personalmente sono “una buona forchetta” e cucino con gran piacere; possiedo anche una vasta scelta di volumi di ricette e dintorni, acquisto riviste di cucina e sfoglio il tutto con piacere.
Essendo una lettrice accanita mi sono abituata a valutare i lavori da pubblicare dal punto di vista degli utilizzatori e quindi presuppongo che ciò che piace a me possa piacere anche ai miei lettori, se non altro a quelli che mi assomigliano.
Questa sarebbe una buona spiegazione del perché ho avviato la collana “ cucine vicine - cucine lontane”. In realtà le cose non sono andate così.
La Neos è in gran parte focalizzata nel dare corpo e voce alle risorse territoriali: storia, cultura, tradizioni, paesaggio naturale, autori inediti. Ritengo che la cucina sia un momento fondamentale della cultura del territorio, che affondi le radici nella sua storia e nelle sue caratteristiche geografiche”
Quindi una esigenza sentita che è cominciata quando “Si sono presentate da me tre signore dell'Associazione Donne di Chialamberto e mi hanno proposto il testo che poi sarebbe diventato Trifulas, pulenta e coccas.
Mi è piaciuto molto e ci siamo molto impegnati affinché il prodotto finale fosse come lo avrei desiderato io in cucina: ricette scritte bene e replicabili, contenuti di contorno interessanti che contestualizzassero le ricette dimostrandone il valore culturale, veste grafica accurata e ricca di immagini ( il gusto passa anche dalla vista!), funzionalità nell'utilizzo.
Così l'idea ha preso forma e si sono codificate le caratteristiche di questa linea editoriale”
Oggi la collana si è ulteriormente arricchita, e comprende alcuni interessanti volumi quali
“ Mangiare, amare, Viet Nam - Note, divagazioni e ricette dal Paese della Terra e delle Acque” di Vittorio Castellani aka Chef Kumalè e Sandra Scagliotti
“ Napoli: ricette e ricordi” di Paola Ghia. Raccoglie le ricette più famose della cucina napoletana così come sono state tramandate all'autrice da un quaderno della madre e le affianca agli aneddoti familiari dai quali i piatti sono indivisibili nella sua memoria. ( bellissimo il quadro del padre ufficiale che si cura personalmente del ragù mentre il barbiere gli fa la barba a domicilio)
Nonostante la veste grafica differente si possono inserire in questo gruppo anche i volumi
“ Conte e pianse per na sma-na - Racconti e ricette per una settimana” di Vittoria Minetti nel quale le storie che narrano della campagna canavesana e le ricette povere della stessa si fanno reciprocamente da cornice.
“ Piante officinali della Valle d'Aosta” di Laura Poggio dove sono illustrate ben 12 piante ad uso culinario e 9 ad uso liquiristico ben radicato nella vallata ( chi sa ad esempio che con i fiori essiccati della primula si può fare un gradevole thé, si profuma la birra e si migliora il bouquet dei vini?).
Notiamo con piacere che gli argomenti spaziano tra diverse regioni italiane e non, a testimonianza di un impegno di ricerca che vede la prossima pubblicazione di:
“ A tavola con Rodica - la cucina delle feste in Romania” di Luciana Audi. Composto con un lungo lavoro di ricerca e interviste alle donne Rumene emigrate nel territorio lanzese descrive il contesto culturale, storico e geografico della Romania e ci trasporta con le ricette in un mondo in cui le tradizioni popolari e religiose sono ancora il ritmo sul quale si dipana la vita.
Non solo cucina piemontese dunque, ed invitiamo chi volesse scoprire le altre pubblicazioni Neos a visitarne il sito www.neosedizioni.it
|