Giobatta Noberasco da Albenga : una storia ligure

 

Agosto 2006. Deve per forza esistere un forte legame tra il territorio e la tradizione che spinge una attività a superare il gap dato dallo scarso profilo di una terra che deve essere compresa in profondità, che non ama essere messa in vetrina:la Liguria.

 

Un legame che è diventato sprone per Noberasco, e l'occasione giusta per parlarne con Giobatta è l'inaugurazione dello spazio monotematico “Noberasco in via dei Mille” ad Albenga, una vetrina significativa della produzione della Azienda che ormai è sinonimo di frutta secca - e non solo - in molti Paesi del Mondo.

 

“ Quando nonno Benedetto fondò nel 1905 l'Azienda , era la passione - e nient'altro - che spinse l'avo a superare l'atavica ritrosìa ligure; ma è solo quando la sede venne spostata a Genova, nel dopoguerra che ci fu una apertura verso un mercato più ampio - sempre relativamente, intendo - una sorta di affrancamento in scala dalla provincialità del Ponente, zona che ancor oggi investe solo sul turismo... ed ecco la difficoltà a trovare persino il personale in Azienda...”

Nonostante ciò Noberasco non ha mai preso in considerazione - visto oltretutto il livello di crescita aziendale - l'ipotesi di spostare l'attività in altra sede e “ non abbiamo mai pensato a questa eventualità, anzi il nuovo stabilimento si trova a Vado Ligure, una scelta dettata dal forte legame con la terra: se solo avessimo optato per la zona di Alessandria avremmo ridotto le spese del 50%, ma siamo testoni...”una scelta che testimonia quanto conti essere ligure!

 

Naturalmente il processo di crescita ha portato all'aumento della famiglia aziendale e nonostante il fatto che anche i dirigenti apprezzino il fatto di poter approfittare della pausa pranzo per andare a spasso sul lungomare, Noberasco è focalizzato sulle esigenze di mercato: una Azienda dalle radici familiari non deve limitarsi a curare l'orticello...

“ siamo sempre alla ricerca di persone in grado di far crescere l'attività, d'altronde il personale attualmente in Azienda ha una elevata anzianità di servizio ed il turn over è limitato. Ciò si scontra con la difficoltà a reperire professionisti disposti a trasferirsi ad Albenga... una impasse non da poco visti progetti di espansione di Noberasco”.

 

Una questione di provincialismo che si trasmette addirittura “ in alcuni dipendenti di livello dirigenziale che sono indecisi se restare o meno non per una difficoltà professionale ma per il fatto che le mogli non hanno intenzione di risiere in provincia...nonostante Genova e Montecarlo siano ad un tiro di schioppo “

Una storia aziendale che trascende la logica classica industriale , qui è la mission che prevale sulla logica del profitto “ D'altronde in questo momento siamo focalizzati sul traghettamento verso la quarta generazione Noberasco, non dimenticando ciò che le precedenti hanno lasciato. La struttura deve mantenere questo taglio anche in futuro, una sfida che è fatta per persone che sono abituate da generazioni di fatica , gente che ha sempre dovuto terrazzare i terreni per poterli coltivare...”.

 

Non si tratta di un caso isolato, e scopriamo che una altra Azienda ligure che ha dovuto affrontare questi ostacoli è addirittura la .. Riso Gallo: una Ditta genovese che è sul mercato da 150 anni!

 

Ma torniamo al rapporto di Giobatta con il cibo: quale è il piatto dell'infanzia?

“ da buon ligure preferisco le specialità regionali, ma il profumo che mi ricorda la casa, l'infanzia è quello dello stoccafisso - o meglio lo stocco - cucinato con le patate ed i pinoli ; il piatto che ogni venerdì immancabilmente mio padre voleva in tavola. Ed è piacevole farsi cullare da questi ricordi, che sono indissolubilmente legati al rito del cibo, ed ognuno ha il suo piatto - icona, assolutamente personale e non riproducibile”.

 

La chiacchierata è accompagnata dalla degustazione di alcune delle specialità tipiche Noberasco, ed immagino quali e quanti usi possano avere in cucina articoli come le albicocche disidratate - provenienti da agricoltura biologica - piuttosto che quelle “normali”, ed invito i colleghi Chef alla sperimentazione.

 

Personaggio curioso, Giobatta Noberasco: grande cuore, idee chiare e...” pollice verso per quanto riguarda la ristorazione ligure. Le cattive sorprese soprattutto per quanto riguarda la Riviera di Ponente sono sempre possibili: non riscontro un corretto rapporto prezzo- qualità nella pressoché totalità dei localo rivieraschi...”.

 

Un input finale: in attesa di vedere i prodotti Noberasco - ed il pesto vero in primis , quello senza anacardi - negli scaffali dei negozi, chiedo ai consumatori una sola cosa: leggete le etichette prima di acquistare alimenti!!!!

 

 

 

 

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