Le Case Olimpiche straniere: conoscenza attraverso la gastronomia.

 

Casa Sassonia e Casa Turingia

 

Una delle possibilità che i giochi invernali offrono ai torinesi ed ai visitatori della città subalpina viene offerta dalla frequentazione dei “punti di rappresentanza” che la maggior parte dei Paesi partecipanti ha organizzato: un viaggio tra le differenti tradizioni culinarie e non , una opportunità di conoscenza che non potevamo lasciarci scappare!!.

 

La nostra esperienza incomincia con la visita a due delle “Case Olimpiche” sventolanti bandiera tedesca: Sassonia e Turingia sono infatti i Lander teutonici presenti a Torino 2006.

 

Si comincia con la visita presso la storica sede dei “Canottieri Esperia”, in riva al Po nella quale è ospitata “ Casa Sassonia”: una raffinata location del tutto autosufficiente che, oltre al classico salone di rappresentanza nel quale si svolgono i ricevimenti istituzionali, può contare sulla panoramica terrazza sul Po nella quale sfrigola il BBQ praticamente...24 ore al giorno!.

 

Chef della SassoniaVeniamo accolti dalla Sig.ra Corinna , interprete e conoscitrice di enogastronomia della regione Sassone. Territorio che si snoda nel cuore dei Monti Metalliferi tedeschi, e che per alcuni versi ricorda il Piemonte.

Sono infatti comuni molti degli ingredienti che la Sig.ra Ramona Mrotzek , Chef dell'Hotel “ Am Fichtelberg” e responsabile del settore ristorazione, ci fa conoscere direttamente. Terra di montagne abbiamo detto, ed ecco che viene presentata una Trota salmonata selvaggia sfilettata e presentata con un accompagnamento di riso e salsa Tandoori: una concessione alla cucina “fusion” che anche in Germania va per la maggiore. Si ritorna alla tradizione con un Filetto di cervo su Insalata Waldorf, salsa di ciliegie e pera brasata delicatamente equilibrato tra il dolce della guarnizione ed il sapido della carne di selvaggina.

Ed è con il dessert- tipo della cucina sassone che tocchiamo l'apoteosi.: il “ Buttermilchgetren” una sofficissima miscela di patate , cumino e latte fermentato cotta a mò di pancake e servita calda con una purè di mirtilli: dolce ma non allappante, piatto nel quale l'uso di ingredienti “poveri” dà origine ad una preparazione che non sfigurerebbe in menu di ristoranti stellati.

 

Chef TuringiaAltra location per “Casa Turingia”, ovvero il Motovelodromo dai grandi spazi, e conseguentemente altro target verso il quale sono dedicate le proposte dello Chef Hans Fuchs: qui sono i piatti dello “Street food” teutonico ad avere la meglio:il vulcanico Hans, coadiuvato da Christine Selle e dalla responsabile del villaggio Nadine Preidel ci fa provare i classici Bratwurst nella versione -base di una ricetta vecchia di 600 anni ma che al primo assaggio ci trasporta direttamente nel cuore della Turingia...una miscela di carni: 75% maiale , 20% vitello e...5% di ghiaccio (che serve per rendere vellutata e omogenea la composizione del ripieno) che viene speziata in modo differente a seconda della zona di produzione.

 

All'interno della struttura fervono i preparativi degli addetti alla cucina: Rostbratel - cotoletta di maiale marinata - e Klose - patate grattuggiate e cotte piuttosto che Kassler, il classico capocollo

accompagnato da cavolo rosso e patate.Naturalmente la birra fa da padrone in entrambi i locali, e che birra...

 

Due differenti modi di far conoscere la propria cultura alimentare, entrambi significativi e validi, assolutamente da provare in occasione di TO2006: benvenuti a tutti, quindi!

 

 

 

 

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