Un Convegno sul giornalismo “tematico”  e una visita agli oliveti piemontesi

 

Giornata intensa, quella di ieri 22 Settembre 2007. A Diano d''Alba si è svolto il convegno “Il giornalismo tematico “ durante il quale abbiamo avuto l'occasione di parlare di specializzazione nel trattamento delle problematiche di settore con il Presidente Nazionale ODG Lorenzo Del Boca ed i referenti delle rappresentanze GUS (Giornalisti Uffici stampa) Antonino Calandra, USSI (Unione Stampa Sportiva Italiana) Sandro Bocchio e Roberto Rabachino per ASA (Associazione Stampa Agroalimentare) della quale faccio parte.

 

Interessante, soprattutto perché finalmente si è parlato dei pornogiornalisti - che talvolta non sono nemmeno iscritti all'Albo - che, sfruttando la visibilità data loro da giornali e TV pontificano su ogni aspetto dello scibile umano.

Niente di male, se si limitassero a trattare argomenti soft, ovvero non richiedenti specifiche conoscenze (vedi gossip & C.).

 

Molto male invece quando invadono con sproloqui senza alcun senso i campi nei quali occorre una conoscenza della materia che richiede la divulgazione della notizia - e dell'argomento - e non una semplice cronaca.

 

Il mio intervento ha voluto sottolineare come sia necessaria una sensibilizzazione verso il mondo editoriale: non è più possibile affidarsi ai tuttologi se si vuole offrire un servizio di vera divulgazione e non di semplice pseudoinformazione, e l'iniziativa ASA che prevede la creazione di un Albo Docenti al fine di dotare l'Associazione di un nucleo di esperti in grado di svolgere compiti di docenza e di insegnamento a disposizione di enti, istituzioni, università, sia del pubblico che del privato che vogliano creare conoscenza costituisce un ottimo inizio.

 

Ma non finisce qui: visto che Moncalvo d'Asti non è poi così lontana, perché non dare uno sguardo agli oliveti piemontesi in attesa dell'imminente raccolta ?

 

Ed eccomi a Patro, con Valentino voglio fare un bel giro in campo ed una degustazione verticale tra alcuni dei prodotti di oliveto che ho raccolto durante i miei recenti viaggi...

 

  • Extra vergine Olympia protetcted geographical indication 2006
  • Extra vergine da taggiasche Frantoio Roi 20006
  • Extra vergine 0.2 Oleificio Alberto di Valderice Tp 2006
  • Extra vergine piemontese Evento 2006

 

Un compito non facile: immaginavo che almeno uno dei campioni non sarebbe stato all'altezza, così evito di relazionare sul prodotto greco: non cattivissimo, folkloristico più che meritevole di segnalazione... ma che bella figura nel carrello dell'olio...

 

Il discorso si fa più serio quando si confrontano i profumi: a fronte dell'inconfondibile erbaceo del ligure, il siciliano sfodera un carattere inconfondibile, quasi aggressivo mente il piemontese punta sulla dolcezza.

 

Al palato la sorpresa arriva dal Sud: carico, sapido, un prodotto che mi riconcilia con i prodotti carichi di clorofilla e di acidità che caratterizzano il 99% degli oli siciliani...finalmente un olio da gustare sulle verdure crude senza che ne mortifichino i sapori, evviva!

Nessuna sorpresa affrontando il ligure: carico di sapori di verdure e fiori, carciofo all'inizio ed un piacevole piccante in gola, ergo sempre valido ed affidabile.

 

Evento 2006 conferma le doti espresse nella produzione precedente, con il must derivante dal fatto che , oltre ad essere l'unico veramente universale (non immagino un ingrediente di base al quale non si possa abbinare) è il solo ad aver adottato un vero tappo antifrode ed antigoccia: bravo Valentino!!!

 

 

 

 

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