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Abbiamo raggiunto il prof. Giorgio Calabrese nel corso di uno dei suoi tanti trasferimenti dall’Italia a Bruxelles impegnato a rappresentare il nostro Paese nell’Authority Europea per la Sicurezza Alimentare

 

 

Domanda:

Professore, ci vuole brevemente spiegare quali sono i compiti dell’Authority Europea?

L’European Food Safety Authority (o E.F.S.A.) è nata per garantire che tutta l’Europa possa avere un unico metro per misurare i rischi e le garanzie nei confronti della produzione del cibo e della sua messa in vendita. I veri destinatri delle notizie sono i consumatori, ma in associazione dei produttori, a chè si possa avere la tranquillità bipartisa, di chi produce e di chi consuma. Nel mentre si valuterà anche la qualità peculiare e la tipicità dei cibi di tutto il mondo, anche quello fuori dall Unione Europea.

 

Come è composta l’Authority Europea e dove ha sede?

Attualmente l’E.F.S.A. è in sede provvisoria a Bruxelles, fino a quando i premiers europei non troveranno una soluzione fra le 4 città propostesi, cioè Parma, Helsinki, Barcellona e Lille. Siamo 15 membri del Consiglio di Amministrazione (CDA), scelti solo su base di Curriculum Vitae e su base scientifica, quindi noi rappresentiamo, in effetti, una nazione ciascuno, ma una branca scientifica che è suddivisa fra scienziati di tutte le 15 nazioni europee. C’è poi un Direttore Generale, che abbiamo scelto noi del CDA, e si tratta di Geoffrey Podger, inglese, mentre il nostro Presidente è uno svedese, Stuart Slorach.

 

Quale è stato ad oggi il contributo della nostra cultura e tradizione enogastronomica che Lei ha potuto portare all’interno dell’Authority?

Sono subito riuscito a far capire che la nostra Italia, non è solamente una nazione dei 15, ma è quella che più di tutti ha da sempre tracciato l’iter e la qualità del buon cibo, tipico e storico testato, nella maggiore tradizionalità possibile. Certamente è molto difficile restare leader in questa posizione anche perché le nazione del Nord Europa cercano solo la sicurezza e non la tipicità del cibo ed io ho iniziato un’azione di educazione al riguardo. Speriamo bene per il futuro.

 

Esiste una posizione dell’Authority sui cibi contenenti OGM?

Il Nord Europa non ha dubbi: gli OGM sono una panacea!. Noi del Sud Europa siamo molto cauti e chiediamo continuamente un asseveramento delle prove cliniche e quindi stimoliamo la ricerca clinica. Non siamo però molto ascoltati!

 

Quali sono i pericoli alimentari da cui ci dobbiamo maggiormente tutelare ?

Oltre a questi cibi che conosciamo proprio poco, è bene stare molto attenti a quegli alimenti che ci arrivano dai paesi terzi, che non seguono il disciplinare europeo, compresi i cibi biologici.

 

Il nostro Paese dovrebbe dare vita ad una sorta di filiale o Agenzia Nazionale per la Sicurezza Alimentare a che punto siamo per la sua costituzione?

Pare che tutto si risolverà con un Segretariato Generale, con sede a ROMA e accreditato alla Presidenza del Consiglio, con rappresentante il capo dell’Istituto Superiore della Sanità e in sintonia con gli altri Ministeri, dell’agricoltura e ambiente e attività produttive.

 

Quanto è importante la comunicazione dei rischi alimentari a mezzo televisivo?

E’ importantissimo se gestito con rigore scientifico, perchè la gente segue ormai solo le notizie dei media e non quelle della scienza, per cui bisogna sempre più impegnarsi a comunicare con dovizia di particolari anche i dubbi.

 

A suo giudizio vi sono ancora delle gravi carenze conoscitive sul corretto modo di alimentarsi ?

Gravi, non penso, incomplete sì! La pubblicità è il vero mezzo inconscio che forma la mente dei consumatori, anche quelli più colti. Sarebbe meglio sottoporli al Ministero della Salute.

 

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Prof. Giorgio Calabrese

Medico Specialista in Dietologia

Università Cattolica del S. Cuore di Piacenza.

Componente Authority Europea per la Sicurezza Alimentare

 

 

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