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IL RUOLO DI UNA GRANDE COOPERATIVA DI CONSUMO: LA COOP
Intervista
al Dottor Enrico
Nada
Agronomo della Direzione Soci e Consumatori –
Novacoop
Le Domande di Giorgio
Diaferia:
Quali
garanzie particolari offrono al cittadino-consumatore i prodotti a
marchio?
Risposta:
I prodotti a marchio Coop offrono ai consumatori
alcune garanzie estremamente significative e di sicuro interesse. Ogni prodotto
per poter essere venduto con il nostro marchio deve infatti rispondere a 6
requisiti fondamentali: convenienza, bontà, sicurezza, rispetto dell’ambiente,
eticità, assenza di OGM.
Su ognuno di questi punti sarebbe possibile
realizzare una lunga intervista, sintetizzando vale comunque la pena di
sottolineare come queste garanzie non siano solo semplici affermazioni di
principio, ma siano confermate da numerose certificazioni che il prodotto Coop
ha ricevuto in questi ultimi anni.
Certificazione etica SA 8000; ISO
9001 per il Sistema Qualità relativo ai prodotti marchio Coop; non utilizzo
di mais, colza o loro derivati provenienti da piante geneticamente modificate
nei prodotti a marchio e nell'alimentazione del pollo; certificazione della
filiera avicola, del pesce d’allevamento, del suino leggero e del bovino
piemontese (alimentazione, origine, controlli, tracciabilità); filiera
dell’olio extravergine Coop (rintracciabilità, selezione fornitori,
standard qualitativi restrittivi, caratteristiche sensoriali), filiera delle
uova biologiche (alimentazione completamente
vegetale); vitello (NO ogm); sistema di controllo relativo e
caratteristiche all’ortofrutta fresca a marchio “COOP”.
D.: Quanto è importante la comunicazione
del rischio alimentare?
R.: Più che la comunicazione e l’informazione circa i
possibili rischi in campo alimentare come Coop preferiamo un approccio più
positivo, anche se non per questo banalmente “rassicurante”.
I consumatori devono essere informati
tempestivamente e chiaramente circa tutti i possibili rischi in campo alimentare
e su questi temi Coop realizza campagne informative nei punti vendita, articoli
sui giornali cooperativi ed incontri pubblici a tema.
Parallelamente come Coop siamo impegnati a
prevenire i rischi (e non a inseguire le crisi), ciò in particolare grazie
all’attività di Coop Italia e a strette collaborazioni con le principali
università italiane e i centri di ricerca. Questo impegno ci viene riconosciuto
dai consumatori e, ad esempio, l’andamento delle vendite di carne bovina Coop
durante la recente crisi di mucca pazza ne è una valida
testimonianza.
In campo
informativo un valido esempio è invece la recente campagna “Cibi sani e sicuri”,
avviata in collaborazione con il Ministero dell’Agricoltura e l’Istituto
Nazionale della Nutrizione. Una filiera sicura non si ferma infatti nello
scaffale del supermercato, ma continua nelle nostre cucine, dove spesso si sono
dimenticate le conoscenze fondamentali circa la corretta conservazione e
manipolazione dei cibi.
D.: L'educazione alimentare nelle scuole dell'obbligo viene
spesso da voi supportata con incontri specifici per gli insegnanti e gli
studenti, ce ne vuole parlare?
R.: L’educazione al consumo è per
Coop un obiettivo statutario prioritario, coerentemente con la storia e la
tradizione della cooperazione di consumo. In Italia questa esperienza è stata
avviata più di vent’anni fa con le “Giornate dei giovani consumatori”, da allora
tutte le nostre attività in questo campo sono accumunate da alcuni elementi
chiave:
- l’utilizzo del supermercato come laboratorio
didattico, dove i ragazzi possono confrontarsi con i prodotti reali, consumati o
desiderati quotidianamente
- il ricorso non a lezioni ma ad animazioni, cioè
ad interventi formativi basati su una forte interazione, anche emotiva, tra
l’animatore e la classe
- la formazione e la selezione continua degli
animatori
- il rigore nella realizzazione degli interventi;
si tratta infatti sempre di attività educative e mai di momenti promozionali del
marchio o di determinati consumi
D.: Quale il rapporto tra Coop ed il
mondo del biologico?
R.: Coop ha iniziato a collaborare
con il mondo del biologico quando questo era ancora in una fase quasi
“pioneristica”. Oggi nei supermercati e ipermercati Coop i prodotti biologici
sono ormai diventati un’interessante realtà commerciale sia come quantità di
prodotti in vendita (82 referenze di prodotti industriali, 87 di ortofrutta
fresca, 6 di carne di pollo e 55 di sementi) che come vendite. Oggi il biologico
infatti non è più una nicchia di mercato elitaria, ma un “segmento”
significativo, in grado di attrarre molti consumatori, attenti alla tutela della
propria salute e dell’ambiente naturale.
D.: Nella
vostra esperienza, i cittadini spendono un po' di più per i prodotti alimentari
?
R.: Per quanto sia difficile generalizzare, i risultati
commerciali della linea di prodotti Coop biologici, come anche di quelli
certificati come prodotti del commercio equo e solidale, dimostra la presenza di
ampie fasce di consumatori aperti verso consumi di sicuro non “a basso costo”,
ma migliori sotto molti punti di vista (etico, ambientale, ecc.). Il nostro
impegno è ovviamente contenere questi prezzi entro margini sostenibili e
accettabili per i consumatori stessi.
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