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Presentato alla BIT di Milano “Lungo antichi sentieri di terra e di mare” un progetto turistico delle Province di Parma, La Spezia e Massa Carrara.
Parma, La Spezia e Massa-Carrara: tre territori appartenenti a tre regioni diverse che costituiscono un crocevia naturale. “Lungo antichi sentieri di terra e di mare”, il progetto presentato alla BIT di Milano, vuole essere un percorso comune, una sintesi delle diverse risorse presenti su tre vaste aree, un programma di promozione dell’enogastronomia, della cultura, dell’arte e della natura. Le tre Province hanno istituito, già da alcuni anni, un comitato consultivo interprovinciale, finalizzato a ricercare denominatori comuni ad alcune scelte di natura strategica. Uno degli ambiti all’interno dei quali le tre amministrazioni hanno deciso di intensificare la loro collaborazione riguarda proprio il turismo: l’idea di un comune progetto turistico nasce dalla semplice constatazione della vicinanza delle tre Regioni (Emilia Romagna – Liguria – Toscana), dei tre territori provinciali, nonché della loro dislocazione “baricentrica” rispetto alle grandi direttrici di traffico, dalle coste tirreniche al Nord Europa. Un percorso che le tre Province hanno sancito tramite la sottoscrizione di un apposito protocollo d’Intesa Istituzionale, coinvolgendo in questo cammino anche e soprattutto gli altri attori territoriali, in primo luogo i soggetti privati del settore.
L’iniziativa è stata presentata ieri, lunedì 14 febbraio, alla BIT 2005 di Milano. Al tavolo dei relatori i presidenti della tre Province, Vincenzo Bernazzoli (Parma), Osvaldo Angeli (Massa-Carrara) e Giuseppe Ricciardi (La Spezia) che hanno risposto alle domande di Ilaria Notari, la giornalista di Teleducato Parma che ha moderato la conferenza stampa. Le prospettive e le potenzialità di questo ambizioso progetto sono state al centro del dibattito. “Un valore quello del turismo che per noi vuole dire prima di tutto promuovere le nostre tipicità, la nostra cultura e il nostro territorio – ha commentato Bernazzoli. I progetti partono dalle nostre eccellenze, valorizzando elementi che nei secoli ci hanno fatto conoscere in tutto il mondo e che rappresentano perciò, oggi, il nostro miglior biglietto da visita per tutti i nostri tre territori. Mettere in rete, a “sistema” il bello e il buono di Parma, La Spezia e Massa è un’occasione decisiva per lo sviluppo.”
Da questo percorso comune nascono tre progetti pilota che costituiscono dei veri e propri “cammini”: la storia, l’arte e la cultura, l’enogastronomia e il “verde” .
Progetto Pilota: un cammino di storia, cultura e turismo La ricchezza culturale, in primo luogo artistica e architettonica, è senz’altro uno dei tratti comuni più forti dei tre territori, la cui offerta di qualità si è costruita e stratificata in secoli di storia: dalle eccellenze pittoriche e scultoree extramuseali, alle cattedrali e alle chiese (gotico, romanico, barocco), fino a comprendere la musica che – da Verdi a Paganini – fa davvero da “filo conduttore”. E poi gli straordinari castelli, eredità di un passato che ancora oggi fa respirare un’aria medievale e rinascimentale che si respira anche grazie alle importanti vie di comunicazione dei secoli scorsi: dalla Via Francigena, l’antica “Strada Romea” che conduceva i pellegrini nel luogo-chiave della cristianità (e che lungo il suo itinerario conserva ancora oggi tanti tesori d’arte), alle vie commerciali che nel Medioevo costituivano i “cammini degli affari”, a loro volta costellate di preziose “statue stele”.
Progetto Pilota: un cammino di qualità e tipicità Le tre province coi loro territori costituiscono già oggi un chiaro punto di riferimento - non solo locale e non solo italiano - in materia di enogastronomia di qualità: qui la cultura e la tradizione dei prodotti tipici sono uno degli elementi essenziali della vita quotidiana: dai salumi ai formaggi tipici, ai funghi, dai frutti di mare alle acciughe, dal pesto ai testaroli. Questo e tanto altro - a partire dai vini - in una gamma potenzialmente infinita che delizia non solo il palato. L’enogastronomia, quindi, come affascinante “porta d’ingresso” ed ulteriore opportunità per conoscere queste zone e le loro meraviglie. A partire da queste ricchezze il progetto pilota prevede la realizzazione interventi comuni sul settore, attraverso partecipazioni congiunte ad appuntamenti promozionali, produzione di materiale integrato e realizzazione di iniziative di sensibilizzazione anche sull’attuale e potenziale domanda.
Progetto Pilota:un cammino nel “verde” del turismo Arte, cultura ed enogastronomia, certo, ma anche tanta natura: e anche in questo caso d’eccellenza. I territori delle tre province hanno, infatti, al loro interno alcune tra le più suggestive emergenze ambientali presenti nel panorama italiano ed europeo. Il Parco delle Cinque Terre, il Parco dei Cento Laghi e il Parco delle Alpi Apuane, “polmoni verdi” e straordinari serbatoi di biodiversità, s’inseriscono in un ampio sistema di aree protette, che testimonia l’attenzione ad ambiente e natura e che già di per sé costituisce un forte “volano turistico”. Paesaggi mozzafiato, laghi che spesso non hanno nulla da invidiare a quelli alpini, valli d’origine lontanissima, un’indubbia ricchezza e varietà di flora e fauna. Dalle montagne al mare, dalle colline al “Grande fiume”, il Po, che ancora oggi porta con sé un racconto millenario di storie e di memorie, di tradizioni e di culture. Anche in questo caso il progetto pilota prevede la realizzazione d’interventi comuni sul settore, attraverso l’integrazione della sentieristica, la produzione di materiale integrato e la realizzazione di iniziative di sensibilizzazione sui nuovi target dell’offerta escursionistica ed ambientale.
Tra i primi passi operativi, a partire dalle passate esperienze relative alla gestione integrata e comune del centro d’informazione turistica di Medesano (PR) sull’autostrada A15 (Autocamionale della Cisa), sarà strutturata una rete di uffici d’informazione e prenotazione turistica (in primis quello di San Benedetto - MS), tra loro connessi ed integrati e che possano rappresentare un reale strumento di gestione dei flussi turistici che interessano le tre aree. In tali centri risulterà possibile, per gli utenti di passaggio, recepire informazioni sulle tre Province e sulle tre Regioni, avere indicazioni di percorsi, itinerari e risorse turistiche e, soprattutto, procedere alla prenotazione di servizi e pernottamenti turistici. Le fasi iniziali del progetto si concluderanno nella primavera 2005 con l’apertura dell’Ufficio di San Benedetto (MS) e con una nuova strutturazione dell’ufficio di Medesano (PR), mentre nel futuro sarà possibile, sulla scorta delle esperienze già realizzate, procedere anche alla realizzazione di nuovi centri di informazione, accoglienza e prenotazione.
“Il turismo – ha commentato Angeli - è e sarà un settore importante, fondamentale e strategico del nostro comune territorio e del suo sviluppo economico, un settore che abbiamo il dovere di sviluppare e preservare, anche e soprattutto quando, come in questi ultimi anni, più forte si fa sentire la crisi sui mercati internazionali per segmenti, come il balneare, che risentono molto di una certa staticità dell’offerta. Per questo abbiamo il dovere di rinnovare i nostri prodotti e di puntare sulle nicchie collegate alla tipicità.”
“In tutto questo – ha rimarcato Ricciardi – giocherà un ruolo essenziale la capacità di aumentare appeal e sinergie sul fronte del turismo ambientale, un turismo da molti anni in crescita e che coniuga la preservazione e valorizzazione del territorio ed il suo utilizzo sostenibile; un turismo che noi abbiamo voluto fortemente sviluppare, a partire dal Parco delle Cinque Terre e che oggi intendiamo ancora di più espandere, anche collegando questo Parco alle altre realtà del turismo verde.”
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