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Le "Fattorie Didattiche" alla Bit di Milano
L’assessore Pier Luigi Ferrari: “luogo di apprendimento per far scoprire ai ragazzi il territorio”
Al tradizionale appuntamento della BIT di Milano, la Borsa Internazionale del Turismo, la Provincia di Parma era presente con uno stand nell’area della Regione Emilia Romagna.
Tra i cinquemila espositori provenienti da 140 Paesi diversi che proponevano, oltre alle offerte turistiche, il meglio dei prodotti del proprio territorio, c’era anche la Provincia di Parma che, stavolta, oltre alle solite offerte legate alla storia, arte e cultura, ha puntato sulla diffusione di un efficace strumento di educazione alimentare, la nuova guida delle “Fattorie Didattiche”, realizzata dalla Provincia con il contributo finanziario della Regione.
Un modo nuovo –scrive nella prefazione della pubblicazione Pier Luigi Ferrari, vice-Presidente e assessore provinciale all’Agricoltura, Alimentazione e Sviluppo rurale- “di riscoprire le nostre radici attraverso i territori e i prodotti agro-alimentari, intrecciando il sapere della tradizione con l’innovazione tecnologica e l’evoluzione dei modelli culturali”.
Tre sono gli incontri propedeutici nelle scuole in preparazione delle visite alla fattorie:
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Agricoltura e territorio: ieri, oggi e domani.
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Cibo e cultura: il prodotto tipico.
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Fattorie didattiche: percorsi e strumenti.
Nell’ultimo anno scolastico hanno partecipato in totale ben 569 classi in tutta la Provincia di Parma.
“Gli obiettivi che si propone questo progetto di valorizzazione dell’identità territoriale, dell’economia locale, della produzione tipica, si possono –dice l’assessore Ferrari- così riassumere: promuovere l’educazione alimentare e l’educazione al gusto, attraverso la conoscenza del percorso degli alimenti dal campo alla tavola; educare al consumo consapevole e allo sviluppo sostenibile; approfondire il legame che unisce il cibo, l’ambiente e la salute; creare occasioni di contatto diretto tra mondo agricolo e scuola, di scoperta dell’ambiente, dell’attività agricola, del lavoro dell’agricoltore; promuovere il turismo rurale sia a livello scolastico che di gruppi organizzati”.
“Fattorie Didattiche” rappresenta un momento di incontro e di scambio reciproco tra due soggetti: l’agricoltore e il mondo agricolo da una parte, e gruppi di cittadini, insegnanti, ragazzi e genitori dall’altra.
“Nel 2001 –conclude Ferrari- è nata anche l’associazione Provinciale delle fattorie Didattiche a riprova della grande professionalità che gli imprenditori agricoli stanno sviluppando nel rapporto con le scuole e la realtà territoriale”.
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