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Il
Campionato Italiano di Cioccolateria
Utilizzati
oltre 600 kg. di cioccolato, tra fondente al latte e bianco
Rimini,
21 gennaio 2009
– E’
durato 3
giorni
– dal 17 al 19 gennaio 2009 - il Campionato
Italiano di
Cioccolateria
organizzato nell’ambito del Sigep 2009 da Callebaut,
Cacao Barry e Carma,
in cui 13
maestri cioccolatieri
provenienti da tutta Italia hanno dato prova delle loro abilità
professionali.
Tra
le prove previste, la realizzazione di 1
opera completamente in cioccolato
ispirata al tema dell’alta moda, creata dal “vivo” nella
giornata di sabato 17 gennaio.
Da
domenica invece, sino a tutto lunedì, i concorrenti sono stati
impegnati nella preparazione di 1
torta
al
cioccolato, 2 differenti tipi di praline ed 1 monoporzione al
cioccolato. Durante
lo svolgimento della gara hanno inoltre ricevuto una “Mistery
Box” con
istruzioni specifiche per creare un dolce
al bicchiere.
Il
tutto davanti al un vasto pubblico e a una Giuria di esperti composta
da 16
giudici:
Iginio Massari, Gianni Pina, Vittorio Santoro, Andrea Slitti, Danilo
Freguja, Antonio Le Rose, Gianfranco Rosso, Alexandre Bourdeaux,
Philippe Bertrand, Salvatore Toma, Gianluca Aresu, Luca Montersino,
Fedrico Anzellotti, Simone De Castro, Carola Stacchezzini e Fabrizio
Galla – che hanno valutato le varie creazioni per il modo in cui
sono state presentate, il loro gusto e la tecnica applicata.
Vincitore
assoluto del Campionato e
unico
rappresentante italiano
che avrà accesso al World
Chocolate
Masters
di Parigi 2009 è
Ernst
Knam. Il
maestro cioccolatiere di Milano, ha ricevuto inoltre altri 3
premi
per la Migliore
Opera,
intitolata “Haute couture in movimento con effetto prismatico” ,
Migliore
pralina e
Premio
Speciale Stampa.
Ottime
vittorie anche per Davide
Comaschi,
che ha ricevuto 3
riconoscimenti: Miglior torta al cioccolato, Miglior monoporzione e
Miglior Dolce del Mistero.
Gli
altri vincitori sono: 2° classificato Daniele
Orlando
di Taurisano (LE), 3° classificato Antonio
Calosi
di Empoli (FI).
Durante
i 3 giorni della manifestazione le opere sono restate in mostra
visibili al pubblico che, su oltre 500
schede
compilate, ha decretato come Miglior
Pièce
quella di Michele
Labbate
di Agnone (IS) con un’opera dal titolo “Lo stupore della forma”,
che ha ricevuto 134
voti.
Stand
affollatissimo durante la suggestiva alla Cerimonia di Premiazione
dei maestri cioccolatieri, dove si stima abbiano partecipato oltre
500 persone
.
Sono
stati Callebaut,
Cacao Barry e Carma a
fornire tutto il cioccolato necessario alla competizione.
Di
tutto il materiale conferito sono stati utilizzati oltre 600
kg. di cioccolato, tra fondente (300 kg.), al latte (200 kg.) e
bianco (100 kg.).
I
pezzi artistici realizzati dai concorrenti sono visibili in fiera,
all’interno di speciali teche, in uno spazio espositivo di 100
mq. sugli oltre 1000
dedicati al Campionato Italiano di Cioccolateria.
I
candidati che hanno partecipato al Campionato sono:
Giuseppe
Patti di Catania “L’ossessione delle donne”
Michele
Labbate di Agnone (IS) “Lo stupore della forma”
Luca
Rossi di Zambra di Cascina (PI) “Lusso e provocazione: armi
griffate in mostra”
Emanuele
Capetta di Fontanellato (PR) “Dolce riposo”
Andrea
Olivero di Polonghera (CN) “Modì”
Fabio
Mangialardi di Senigallia (AN) “Africà”
Antonio
Calosi di Empoli (FI) “Touch me”
Alessandra
Dianin (unica donna concorrente) di Carbonara di Rovolon ((PD) “Il
lato oscuro e il lato bello dell’alta moda”
Daniele
Orlando di Taurisano (LE) “Made in Italy”
Nicolas
Robechi Cruiz di Conegliano (TV) “La moda vista da un
cioccolatiere”
Davide
Comaschi di Milano “Passato presente e futuro dell’alta moda”
Roberto
Molesti di Cascina (PI) “Anni ‘60”
Ernst
Knam di Milano “Haute couture in movimento con effetto prismatico”
La
rivincita del pane artigianale
A
Sigep un convegno per riflettere sulla crisi dei consumi di pane
e
per individuare le strategie del riscatto
Rimini,
18 gennaio 2009
–
Anche
il pane oggi protagonista alla 30esima edizione di SIGEP,
Salone Internazionale della Gelateria, Pasticceria e Panificazione
artigianali, in corso a Rimini Fiera fino a mercoledì 21
gennaio.
Presso
lo spazio al padiglione D7, dov’è anche in corso il concorso
SIGEP
BREAD CUP,
con dieci nazioni in gara (Belgio, Australia, Israele, Irlanda,
Ungheria, Italia, Spagna, Francia, Messico e Portogallo), s’è
svolto il convegno dal titolo ´E´
possibile superare il momento di crisi e riduzione del consumo del
pane? Quali vantaggi darebbe rinnovare il laboratorio e l´area
di vendita, conoscere il mercato per rispondere alle richieste del
consumatore?´.
L’incontro,
rivolto agli operatori del settore, è stato introdotto da
Simone
Pizzagalli,
direttore della Compagnia delle Opere AgroAlimentare e coordinato dal
Club
Arti & Mestieri.
Il
Prof. Carlo
Meo,
autore del libro ‘Pane&Marketing’, docente al Poli.Design del
Politecnico di Milano, ha sottolineato la realtà che vivono i
30.000 panifici artigianali che oggi in Italia si trovano in
difficoltà a causa della diminuzione della domanda di consumo,
della presenza aggressiva della gdo e del pane industriale. “In
questo frangente – ha detto Meo - c’è bisogno di
innovazione. Viviamo in un mondo che chiede esperienze, che ha
abbandonato l’alimentazione come valore primario, ora contano le
emozioni. Anche così si spiega la crescita esponenziale
dell’alimentazione biologica (+9%) ed etnica (+15%). Ma ci sono
prodotti preziosi come champagne e caviale il cui consumo aumenta del
20%. In generale assistiamo ad una caccia al prezzo, un mordi e fuggi
che punta al costo e svilisce un po’ il prodotto. Ci ritroviamo a
consumare prodotti che diano piacere, che siamo convinti ci diano
salute. Al contempo, cala drasticamente il tempo passato dalle donne
in cucina: una volta circa 50’ mediamente a pasto, ora di
pochissimi minuti e nel 2020 si prevede siano 4 o 5. In cucina si
riscalda più che cucinare. C’è anche una difficoltà
del Paese: l’Italia è arretrata all’8° posto nelle
esportazioni alimentari, ci ha superato recentemente anche il Belgio.
Un
mercato fatto così, mette in discussione i valori tradizionali
del pane. Viviamo in una società che compra il superfluo,
nella quale il pane ha l’immagine di prodotto povero, privo di
marchio.
Va
anche detto che negli ultimi anni il livello di qualità del
pane secondo i consumatori è peggiorato. Se a questo si
aggiunge il luogo comune per il quale il pane fa ingrassare, si ha un
quadro complicato.
Il
futuro è nella valorizzazione massima del prodotto e del
locale nel quale il prodotto viene realizzato e venduto. Non credo
tanto al concetto vincente di ‘artigianalità’, penso sia
più importante concentrarsi sulla qualità, preparare un
prodotto veramente buono, da consumarsi oltre alla tavola, legato a
nuovi stili di vita, ai modi di mangiare dei giovani, con attenzione
agli abbinamenti. Rinnovare è intervenire complessivamente sul
punto vendita, sia sulla tecnologia che sull’immagine del locale.
Bisogna investire sulla conoscenza, viaggiare, guardare, se è
il caso copiare. La competizione la si conduce anche grazie alla
conoscenza. Anche se c’è crisi, fermarsi non paga”.
Infine,
secondo Meo, il fattore prezzo è un falso problema, la vera
complicazione è che non è percepita la qualità
di un prodotto, per questo qualsiasi prezzo è alto.
A
seguire, le testimonianze di quattro imprenditori che hanno compiuto
scelte innovative nelle località nelle quali operano.
Denominatore comune, la produzione quotidiana, non più
relegata alle sole ore notturne. “Un pane prodotto alle 3 di notte,
se lo si vende la sera è praticamente ‘del giorno prima’.
Oggi le tecnologie consentono di produrre a tutte le ore e
trasmettere quindi ai clienti il valore della freschezza e
dell’impareggiabile qualità del pane artigianale”.
Sono
intervenuti a raccontare le loro esperienze Marcello
Di Lieto, Michele Fiscante, Armando Guida e Giancarlo Ceccolini.
Matteo
Papagno
di San Severo è il nuovo Campione d'Italia di pasticceria
Il
titolo era in palio alla competizione promossa
dal
Conpait, Confederazione Nazionale Pasticceri Italiani
Confermato
Federico Anzellotti alla presidenza della Confederazione:
“Sigep
è il punto di riferimento internazionale per il dolciario
artigianale.
Rimini,
21 gennaio 2009 –
Anche i pasticceri ‘seniores’ hanno il loro campione d’Italia.
Al termine del concorso promosso da Conpait
– Confederazione Nazionale Pasticceri Italiani,
ieri sera la vittoria é andata a Matteo
Papagno
di San Severo (FG).
La
competizione, svoltasi alla 30esima edizione di SIGEP
(Salone
Internazionale della Gelateria, Pasticceria e Panificazione
artigianali) che si chiude oggi a Rimini Fiera, i concorrenti
dovevano produrre una torta, tre cioccolatini ed una alzata di
zucchero o cioccolato ispirandosi al tema delle ricorrenze:
matrimonio, battesimo e comunione.
Questa
la classifica finale:
1°
Matteo Papagno (San Severo – Foggia)
2
° Alessandro Pitardi (Lecce) + Premio speciale ‘miglior cioccolatino’
3°
Fabio Ravone (Brindisi)
“E’
stata una edizione di Sigep per noi molto positiva – commenta
Federico Anzellotti, Presidente di Conpait
rinominato al vertice della confederazione al congresso tenutosi
proprio a SIGEP – sia per l’affluenza del pubblico, sia per la
mole di contatti avviati. Siamo soddisfatti anche per il successo
delle manifestazioni proposte. SIGEP s’è confermato un punto
d’incontro a livello internazionale, un luogo nel quale i
professionisti del dolciario artigianale possono migliorare le loro
conoscenze, le loro tecniche e allo stesso tempo renderle disponibili
ai giovani. Un anno di lavoro trova ogni anno a SIGEP questo sbocco,
inoltre qui è possibile definire e verificare le strategie di
sviluppo delle aziende, individuare nuovi mercati e nuovi prodotti.
Direi che da questo punto di vista i 30 anni di SIGEP si colgono
pienamente, la manifestazione ha una solidità importante e
consente a tutti di poter individuare nuove strade commerciali e
nuove proposte per un consumatore sempre più esigente ed
attento alla qualità”.
Giuso: tante novità
e gusti internazionali per il prossimo anno
Rimini, gennaio 2009
– Un programma ricco di incontri e dimostrazioni, molte novità
per la gelateria e la pasticceria, i migliori maestri artigiani a
disposizione per suggerimenti e consigli: una vera “fabbrica di
idee” lo stand Giuso in occasione di SIGEP 2009.
Le novità possono
partire da “Cheesecake alla fragola”, un gelato che
racchiude interamente la filosofia Giuso: quando la qualità
non conosce frontiere e offre un prodotto dal gusto internazionale
così da ampliare e rendere innovativa l’offerta dei più
bravi artigiani gelatieri. Cheesecake è composta da Cheesecake
base, realizzata con formaggio, senza grassi idrogenati che
conferisce al gelato un colore giallo tenue e un gusto di formaggio
fresco molto delicato.
Fondamentale in questa
preparazione è la variegatura; grazie a “Variegato fragola”
si ottiene una decorazione morbida e cremosa con tantissime fragole
intere dal gusto fresco che si abbina e completa, secondo la
tradizione, il gelato. “Cheesecake”: per un gelato davvero nuovo.
Ma la sfilata delle star
internazionali non si ferma qui, sotto i riflettori del gusto fa il
suo ingresso nel mondo del gelato: “Muffin”. Fino ad oggi
un classico dolce internazionale ma che, grazie a Giuso, sarà
possibile gustare anche in versione gelato. Un equilibrio perfetto
fra: Pasta Muffin, Chocomuffin e Variegato Mirtillo. Tre semplici
prodotti per creare una proposta innovativa e di sicuro successo in
gelateria: Pasta Muffin è una pasta insaporente, dal classico
gusto di questo prodotto da forno e dal colore giallo tenue, da
variegare con la combinazione di:
- Chocomuffin: una
variegatura al cioccolato di struttura densa e compatta, ricchissima
di pezzi di biscotto al cacao che impreziosisce il gelato fornendo
anche una piacevole consistenza.
- Variegato Mirtillo: una
variegatura morbida e cremosa, che presenta frutti interi e il cui
sapore vagamente acidulo bilancia perfettamente le componenti dolci
della preparazione.
“Pasta Pistacchio
Integrale Gold Bronte” va invece ad integrare la linea di
“Paste Gold” di Giuso: una gamma molto ampia di prodotti
proposta ormai da diversi anni e caratterizzata da elevata purezza,
genuinità e versatilità di impiego. “Pasta
Pistacchio Integrale Bronte” si differenzia da “Pasta
Pistacchio Gold Bronte” per una tostatura ancora più leggera
del frutto che rende, anche in questo caso, il gelato molto simile,
per gusto e colore, al frutto originario. Un’altra importante
peculiarità di questa pasta è la raffinazione
semi-grezza che garantisce un gelato ricco di gradevoli residui del
frutto.
Nel corso del 2009 verrà
inoltre fortemente arricchita la “Linea Flash” con l’inserimento
di numerose nuove referenze. La “Linea Flash” di Giuso è
una linea ad alto valore aggiunto perché permette di
realizzare, sia in mantecatore che in macchina soft, gelati dalle
prestazioni eccezionali per stabilità e resa. Semplici e
veloci da usare, i prodotti “Flash” sono ricchi di fibre e
fruttosio e, in particolare le versioni “light” hanno un basso
contenuto calorico. Le nuove referenze 2009 sono “Vaniglia” per
la linea “Flash” e “Limone”, “Fragola” e “Peryò”
(al gusto di yogurt) per la Flash Light.
Ampio spazio verrà
poi dedicato all’intera linea “Cuzco” che dà il
benvenuto quest’anno a “Cuzco Extra Fondente Nero”. La
linea “Cuzco”, l’unica che consente di realizzare gelati di
cioccolato e non al cioccolato, continua a riscuotere un grande
successo, e “Cuzco Extra Fondente Nero”, prodotto con puro
cioccolato fondente, dal sapore marcato e colore molto scuro, regala
ai veri cultori di cioccolato, un momento di pura passione anche in
gelateria.
Ma le novità non
finiscono qui. Oltre ai già citati variegati “Mirtillo” e
“Fragola”, Giuso propone altri due nuovi variegati: “Tuttobosco”
e “Mango”.
“Tuttobosco” si
caratterizza per una struttura morbida e cremosa e pezzi di frutta
(fragole, mirtilli e more). Con il suo gusto rotondo e pieno si sposa
magnificamente con le creme.
“Mango” invece
presenta un colore molto intenso, una struttura morbida e cremosa e
un gusto molto caratteristico di mango maturo per cui è
l’ideale per le basi bianche, ma, soprattutto, per i gusti yogurt.
Queste sono le principali
novità proposte da Giuso che ci offrono l’opportunità
di vivere una nuova stagione ricca di gusto e sapore.
Ulteriori informazioni
sui prodotti Giuso sono reperibili al sito www.giuso.it
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