Il primo portale dedicato al gelato artigianale

 

E' finalmente online www.ilgelatoartigianale.info, il primo portale interamente dedicato al gelato artigianale italiano, con un'area per i gelatieri e uno spazio per i consumatori.

Il portale è uno strumento molto utile, costantemente aggiornato e facile da consultare che vuole diventare un punto di riferimento per tutti coloro che hanno bisogno di informazioni in tempo reale sul mgelato artigianale.

 

Altre novità sul Gelato dall'Istituto del Gelato Italiano: Istituto del Gelato

 

L'Italia è la regina del gelato in tavola: una squadra tutta toscana trionfa al concorso internazionale di alta cucina del SIGEP di Rimini

Secondo posto per l’Argentina, terza la Germania. Al Brasile il Premio Speciale dei Giornalisti

 


Rimini 20 gennaio 2009 – “Il gelato artigianale va inquadrato nell’ambito più ampio dei consumi alimentari fuori casa che stanno crescendo e si stanno modificando. I consumatori esprimono esigenze nutrizionali e salutistiche sempre più spinte, condizionando l’offerta di gelato che deve mantenere competenza attraverso tanta formazione, innovazione ed educazione costante del consumatore per conservare quello splendido rapporto con il gelato di qualità e con i sapori che i nostri genitori ci hanno trasmesso e che sarebbe imperdonabile perdere. L’attività di Fipe trova in momenti come SIGEP ed eventi come Gelato in Tavola un’importante opportunità per evidenziare l’impegno costante degli operatori professionali e per ridare valore al cibo attraverso la professionalità, il lavoro e la qualità”.

 

Con questa premessa il Presidente della Federazione Italiana Pubblici Esercizi, Lino Enrico Stoppani, intervenuto ieri a Rimini Fiera in occasione del 30° Salone Internazionale della Gelateria, Pasticceria e Panificazione Artigianali, ha voluto anticipare la proclamazione del vincitore della 3a edizione di Gelato in Tavola, il Concorso Internazionale a Squadre che ha assegnato il Trofeo Enzo Vannozzi. L’evento è stato organizzato, presso il Forum della Gelateria, da Co.Gel Fipe Confcommercio e SIGEP allo scopo di promuovere innovativi abbinamenti tra cibo e gelato.

 

Otto le nazioni in gara (Argentina, Brasile, Francia, Italia, Germania, Ungheria, Usa e Spagna) con squadre composte da un capitano, un gelatiere artigiano ed uno chef di cucina. Ogni nazione è stata chiamata a presentare tre piatti di alta cucina (entrèe finger food, piatto di portata, dessert gelato) ottenuti con ´cucina calda´ abbinata alla ´cucina gelata’, ovvero ingredienti caldi abbinati a gelati gastronomici (salati). Le preparazioni, presentate ed illustrate al pubblico dalla giornalista Eleonora Cozzella, sono state sottoposte alle valutazioni della Giuria Tecnica, composta dai Presidenti delle otto squadre e presieduta da Mauro Petrini, e della Giuria della Stampa presieduta da Franco Cesare Puglisi editore e direttore della rivista PuntoIT, e composta da Livia Chiriotti di Pasticceria Internazionale ed Elvio Gorelli, direttore di IWCAsuisse network.

 

Al termine delle due giornate di concorso, nel tardo pomeriggio di ieri, la Giuria Tecnica ha assegnato il punteggio complessivo più alto all’Italia, che è riuscita a conquistare l’ambito Trofeo Enzo Vannozzi, dedicato alla memoria del fondatore dell´Accademia della Gelateria Italiana. La giovane squadra tricolore è tutta toscana, guidata da Luca Landi, chef di Lucca attualmente alla direzione del Ristorante Le Ginestre del Green Park Resort di Tirrenia, e composta dallo chef di Massa Carrara Simone Bertaccini e dal gelatiere di Livorno Enrico Benedetti. Con un menu dal titolo evocativo - ”Terra e Mare” – la squadra vincitrice ha ripreso e rilanciato la cucina mediterranea. Un entrée composta da cono di croccante di gambero con il suo gelato, purea di carciofi e granita di parmigiano; biscotto di fegato grasso, cipolla di Certaldo e nocciole; coppetta con gelato di baccalà, crema di ceci al rosmarino. Il piatto principale composto da cannelloni bicolore di seppia, gelato fiordilatte ai ricci di mare e funghi porcini. Il dessert: mantecato di cioccolato bianco e formaggio; gelato di mandorle; gelée di frutto della passione; meringa al Campari e Tegola di mandorla d’Avola.

 

Al secondo posto l’Argentina con la squadra presieduta da Laura Galli e formata dal gelatiere Mario Aban Cruz e lo chef Josè Vitorio D’Alonzo. Terza piazza per la Germania con il presidente Swantje Salihu, il gelatiere Claude Elias Schwenninger e lo chef Friederike Zielke.

 

Premio Speciale della Giuria della Stampa specializzata al Brasile del presidente Ana Galibert, del gelatiere Fréderico Samora e dello chef Bruno Stippe. 



  

Al Laboratorio delle Idee Europeo

le nuove tendenze del gelato si tingono di rosa


Alla terza edizione, che ha visto la partecipazione di 42 gelatieri

provenienti da ogni parte del mondo, ben 31 sono state le presenze femminili

che grazie alla loro originalità, estro e fantasia hanno conquistato la giuria


Rimini, 20 gennaio 2009. Il Laboratorio delle Idee Europeo si è concluso dopo tre giorni di gare appassionanti, in cui si sono sfidati 42 concorrenti, per la maggior parte donne, provenienti da ogni regione d’Italia e da tanti paesi del mondo: Libia, Germania, Messico, Corea e Brasile per citarne solo alcuni.


La sfida proposta dal Laboratorio, quest’anno alla terza edizione, consisteva nell’elaborazione di nuovi gusti di gelato o sorbetto alla fragola o al cioccolato, con l’obiettivo di stimolare l’innovazione, la ricerca e la sperimentazione, in un mercato in continua crescita.


Un laboratorio tinto di rosa, quest’anno, grazie alla partecipazione di numerose donne, che hanno aderito all’iniziativa con grande entusiasmo, dimostrando le proprie capacità.


E’ giunto il momento in cui le donne emergano, presentandosi ai propri clienti e uscendo dai laboratori, dove per anni hanno lavorato in maniera eccellente”, ha commentato Candida Pellizoli, Presidente dei Maestri della Gelateria Italiana. “Le donne hanno un potenziale di creatività e fantasia in grado di aggiungere un pizzico di originalità alla preparazione di un buon gelato”.


Interessantissime tutte le proposte, che hanno messo in luce l’estro e la professionalità di giovani gelatieri, che si sono ispirati non solo alla tradizione ma sono stati capaci di introdurre grandi novità, realizzando elaborati sorprendenti e originali.


Ampia attenzione, da parte di tutti, alle esigenze dei consumatori, diverse a seconda della provenienza geografica dei singoli partecipanti: gelati più o meno freddi al palato, pensati per chi vive in montagna piuttosto che al mare, o sorbetti, anche al cioccolato, realizzati per chi ha intolleranze a determinati ingredienti.


Alla fine, si sono aggiudicati il primo posto nelle tre giornate di competizione tre elaborati che premiano sia il trionfo dell’originalità nel gusto e nella denominazione – anche grazie a un abile presentazione da parte degli autori – sia rivisitazioni di gusti classici con un sapiente accostamento di sapori.


Domenica 18 gennaio, Il primo premio è stato assegnato a Farida Haggiagi, proveniente dalla Libia, con un sorbetto di fragola, infuso di curcuma, cannella, chiodi di garofano e pepe nero intitolato “Il Peccato”: molto chiaro il messaggio dell’autrice, che con questo nome si rivolge in particolare agli uomini, stuzzicando la loro fantasia di golosi.


Lunedì 19 è stata la volta di un uomo, Massimiliano Tormen, un giovane gelatiere italiano che vive in Germania, che ha elaborato “Passione Rosa” un gelato alla fragola variegato con yogurt al passion fruit e ricoperto da meringa sbriciolata.


Oggi, martedì 20, si è aggiudicato il primo premio del Laboratorio delle Idee Europeo la creazione di Alfonso Jarero, giovane talento messicano, che ha presentato “Spazio Verde” a base di cioccolato bianco e infuso di the verde della varietà Matcha.


 



Fipe Confcommercio Cogel: il Gelato, re dell'estate


Cambiano i gusti, passano le mode, ma il gelato non conosce declino, soprattutto in estate. È questo il risultato di un’analisi del Cogel, il Comitato italiano dei gelatieri della Fipe-Confcommercio, sull’andamento della stagione. Tramontato il fantasioso “puffo” azzurro e messo nel cassetto dei ricordi il giallo “pokemon”, i consumatori quest’anno sembrano rispolverare la tradizione. Cresce la richiesta di tutte le creme, dalla nocciola al cioccolato anche se in versione speziata (peperoncino) con una divagazione in tema per i gusti alle verdure.


Anche nel 2008, il gelato si riconferma come il grande protagonista dell’estate. Dall’inizio della stagione il consumo di prodotto è già aumentato del 10% e la tendenza non sembra destinata ad essere invertita. Complice il gran caldo, ma soprattutto la crisi economica della terza e quarta settimana, molti italiani scelgono di pranzare direttamente in gelateria, con l’avallo del medico che consiglia però di completare il pasto con un frutto. Sulla base di questa nuova tendenza, si registra un’intensificazione degli incontri tra gelatieri e chef per dare vita alle “RISTOGELATERIE”, una nuova formula che punta a fare sempre di più del gelato una vera e propria pietanza, utilizzando le ricette infinite della cucina italiana.


Proprio in considerazione di questo andamento, gli italiani stanno diventando sempre più esigenti agli ingredienti (35%), alle calorie (30%), all’igiene della gelateria (20%) e al servizio (10%). La scelta del locale è però ancora dettata dall’impulso (75%) piuttosto che dagli orientamenti suggeriti dalle guide e da altre pubblicazioni enogastronomiche (25%).

Il gelato è considerato sempre di più un’attrattiva turistica, come dimostra il numero in crescita di stranieri che dichiara di averne una vera passione ed ammette di aver scelto l’Italia come luogo di vacanza proprio per gustare il prodotto originale. I tedeschi sono i più grandi estimatori e considerano il gelato uno degli emblemi del “made in Italy”. Seguono gli scandinavi e gli olandesi, poi gli americani più avvezzi però ad un gelato ad alto contenuto di grassi.


Il basso costo del prodotto e la sua valenza nutritiva fanno amare il gelato anche ai nuovi immigrati. Sudamericani e nordafricani ne sono grandi consumatori, ma al crescere della scolarizzazione aumenta la ricerca dell’eccellenza.

Per riconoscere un buon gelato artigianale con ingredienti naturali e sempre freschi basta osservare con attenzione i colori specie nei gusti alla frutta. Quelli troppo vivaci sono sintomo di un uso massiccio di ingredienti non naturali. Sospetti sono anche quei gelati troppo “grandi” a parità di prezzo: potrebbero essere gonfi d’aria, belli a vedersi ma meno apprezzabili nel gusto.

 

 

 

 

 

 

 

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