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Esclusivo di
INformaCIBO
Un commento di Luigi
Cremona sul Premio “Targa
Amarena Fabbri”
Tra i tanti premi nei quali ci imbattiamo ci piace
evidenziare questa Targa che Nicola Fabbri dona ogni anno a cinque Chef Pasticceri.
Un premio che vuole dare spazio, risalto e immagine al
dolce italiano e soprattutto al momento dolce della ristorazione.
E’ indubbio che la cucina italiana viva il suo momento d’
oro a livello internazionale, come è altrettanto indubbio che il dolce italiano
stenta a cavalcare questa tigre. Troppo spesso in giro per il mondo (ma anche
in Italia), lo troviamo banalizzato in una scelta ripetitiva limitata a poche
canoniche ricette: panna cotta, tiramisù, tortino al cioccolato (che italiano
non è).
Ben venga un premio che stimoli e faccia meglio esprimere
le potenzialità della pasticceria italiana, che diventerà grande quando sarà
capace di assorbire integrare e coniugare con le tecniche moderne i sapori
unici dei nostri grandi prodotti.
I cinque vincitori hanno saputo raccogliere questa
sfida.
Nelle loro ricette si trova anche il cocco e la papaia,
questo perché i nostri pasticcieri ormai girano il mondo e devono intercettare
anche nuovi profumi e abbinamenti, ma troviamo ben evidenziati la ricotta, il
miele di corbezzolo, l’ olio extravergine di oliva, l’ aceto balsamico e,
ovviamente, largo spazio all’ amarena Fabbri e ad altri prodotti dell’ azienda,
alcuni di questi basati su prodotti originali doc.
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