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I cinque vincitori della Targa Amarena Fabbri
Nicola Fabbri: “Vogliamo far conoscere a sempre più popoli la
bontà del Dolce italiano”
Rimini, 24 gennaio 2007 - "Il primato della cucina italiana nel mondo deve diventare primato anche nei dolci". E' questo il commento di Nicola Fabbri, esponente della quarta generazione di imprenditori dell'omonima azienda bolognese, a margine del Sigep, Salone internazionale della gelateria e pasticceria, che ha chiuso i battenti ieri alla fiera di Rimini.
"Anche l'anno prossimo - continua Nicola Fabbri - continueremo a coinvolgere chef e pasticcieri in questa nostra italianissima Targa, che, anno dopo anno, acquista sempre più valore e importanza. Vogliamo far conoscere a sempre più popoli l'Arte del Dolce interpretata secondo la migliore tradizione italiana”.
Il dolce come porta bandiera del Made in Italy.
"Cominciamo anche a parlare di dolci e non più di dessert" -aggiunge Paolo Caldana, presidente della FIC (Federazione Italiana cuochi), la più importante associazione italiana di chef con 20 mila iscritti-. "Smettiamo di usare termini che non appartengono alla nostra cultura per definire i nostri piatti".
I partner deputati a questo cambio culturale sono i ristoranti, cominciando da quelli italiani, che nel mondo devono proporre sempre più nei menù di tutti i giorni dolci tipici della nostra tradizione, re-interpretati con creatività, "belli da vedere, ma soprattutto buoni da gustare," aggiunge Gianpaolo Cangi segretario nazionale della F.I.C.
Questo l'obiettivo della Targa Amarena Fabbri che rappresenta l'unica competizione di pasticceria per la ristorazione.
Al Sigep sono stati premiati i vincitori della 2° Edizione che hanno creato torte di design con fantasia, ricerca e innovazione. Questi i nomi dei vincitori :
Giuseppe Bissacot, nativo di Feltre e oggi Executive sous-chef a Forte Village in Sardegna, con la ricetta Cono di ricotta al miele di corbezzolo e olio di frantoio su papaia scolpita all'aceto balsamico.
Diego Crosara, di Valdania in provincia di Vicenza dove opera con la sua pasticceria Al Portego, con la ricetta Gelatina all'Amarena con tortino di ricotta.
Fabio Momolo padovano di Battaglia Terme attuale Executive chef dell'Hotel Rocca Nettuno di Tropea, con la ricetta Roulade di mandorle e Amarene con meringa.
Francesco Urbano, di Bari, il più giovane del gruppo che appena 21enne ha vinto con la ricetta Millefoglie al cioccolato, crema chibouste alla fragola e gelato al limone e cannella.
Stefano Vianello, originario di Treviso e titolare di una boutique del dolce a Maserada sul Piave segnalata nella Guida del Buonpaese di Slow Food, vincitore con la ricetta Cannolo croccante ripieno all'Amarena.
Star indiscussa di queste ricette l'Amarena, a cui non a caso è intitolata la Targa, il più classico dei prodotti dell'azienda italiana che oggi è partner di milioni di gelatieri, pasticceri e chef in 74 paesi nel mondo.
www.fabbri1905.com
Nel 2006 la prima edizione della
Targa Amarena Fabbri vinta da Andrea Trachero del
Gvci
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