Il primo certificato di
qualità per gli Ambasciatori
della cucina italiana nel mondo
In Academia Barilla una
giornata d’incontri internazionali per lanciare il programma di
“Certification of Proficiency in Italian Cuisine” (CPIC) 11 chef
ambasciatori della cucina italiana nel mondo insigniti del titolo di
“Italian Culinary Master Chef” ad honorem
Parma, 10 giugno 2011 –
Dal “made in Italy” al “certified in Italy”, per difendere la
qualità della nostra cultura enogastronomica. È stato ufficialmente
presentato ieri, presso la sede di Academia Barilla a Parma, il primo
programma di “Certification of Proficiency in Italian Cuisine”
(CPIC), nato per preservare l’autentica cucina italiana nel mondo,
attestando le conoscenze e le abilità degli chef residenti
all’estero e garantendo ai consumatori il piacere di una vera
gastronomia tricolore.
A promuovere l’innovativo
attestato di qualificazione professionale è Academia Barilla, da
tempo impegnata, nel cuore stesso della Food Valley italiana, a
sostenere l’arte della gastronomia del nostro Paese nel mondo. Una
realtà autorevole e qualificata che si avvale della collaborazione
di un prestigioso network di professionisti del settore come
ITCHEFS-GVCI, che raccoglie oltre 1500 cuochi, giornalisti e
ristoratori uniti per tenere alto il buon nome dell’Italia a tavola
in 70 Paesi stranieri.
Secondo stime recenti,
nel mondo ci sono almeno 70mila ristoranti o food service outlet
italiani, o sedicenti tali. Si calcola che questa rete abbia oltre
800mila addetti, di cui “solo” poco più di un terzo di origine
italiana.
Data l’indubbia
funzione educativa e di orientamento che svolgono nei confronti del
pubblico, cuochi e professionisti della ristorazione sono
determinanti non solo per qualificare la cucina italiana all’estero,
ma anche per il mercato dei nostri prodotti agroalimentari, spesso
posti in concorrenza con semplici contraffazioni.
In questo contesto, la
qualificazione delle specifiche figure professionali diventa
un’esigenza improrogabile. È fondamentale che i professionisti
della ristorazione acquisiscano una buona conoscenza della cucina
italiana autentica e di qualità e ricevano un adeguato
riconoscimento se seguono i parametri della nostra gastronomia e
sanno comunicare, attraverso la metafora alimentare, la cultura del
nostro Paese all’estero.
La certificazione
professionale CPIC è stata pensata da Academia Barilla proprio in
risposta a queste esigenze e sarà riservata a professionisti
stranieri già in possesso di adeguati titoli e di documentata
esperienza che supereranno una prova d’esame teorico-pratica.
Ieri in Academia Barilla,
il programma di lancio del progetto è stato aperto da una tavola
rotonda sul futuro della cucina italiana nel mondo, con la
partecipazione di giornalisti enogastronomici residenti all’estero,
tra cui Michael Wilson, de La Cucina Italiana US e Susan Jung
dell’Hong Kong South China Morning Post. Nel pomeriggio, i celebri
chef Yoshi Yamada, da Londra e Paul Bartolotta, da Las Vegas, hanno
raccontato il loro amore per la nostra tradizione enogastronomica
durante la preparazione di una ricetta personale, interloquendo con
gli altri chef intervenuti da diversi Paesi nel mondo.
Tutti i partecipanti hanno particolarmente sottolineato l’importanza
della formazione, non soltanto diretta alle tecniche ma anche alla
conoscenza dei prodotti e degli ingredienti. Sviluppare conoscenza e
passione per i prodotti italiani di qualità è il primo passo per
far comprendere il valore della gastronomia italiana da un lato e
ispirare creatività in cucina dall’altro. Questa direzione può
essere intrapresa valorizzando il patrimonio della cucina regionale
italiana; un percorso che Academia Barilla ha sostenuto fin dalla sua
fondazione.
A fine pomeriggio
Gianluigi Zenti, direttore di Academia Barilla, ha presentato la CPIC
e ha conferito il titolo di “Italian Culinary Master Chef” ad
honorem agli chef Mario Caramella, Cesare Casella, Domenico Crolla,
Donato De Santis, Angela Hartnett, Arima Kuniaki, Mark Ladner, Paolo
Monti, Pietro Rongoni, Giulio Vierci, Yoshi Yamada. Tutti
professionisti che si sono particolarmente distinti nell’aver dato
un contributo all’introduzione, diffusione e salvaguardia della
cucina italiana nei Paesi esteri in cui risiedono.
La giornata si è
conclusa con una cena di gala, organizzata nel suggestivo spazio
della Biblioteca Gastronomica di Academia Barilla.
LEADING
ITALIAN CUISINE MASTER CHEF (ICMC)
Mario Caramella, Chef
Patron, Ristorante Forlino SINGAPORE – Presidente e co-fondatore
GVCI
Cesare
Casella, Dean dell’Italian Culinary
Academy di NEW YORK
Domenico Crolla, chef
patron & Maestro Pizzaiolo, Rist. Bella Napoli, GLASGOW
Donato De Santis, Chef e
TV celebrity, Cucina Paradiso, BUENOS AIRES
Angela Hartnett, Chef
patron & food writer, Ristorante Murano, LONDRA
Kuniaki Arima, Chef
Patron, Ristorante Passo a Passo, TOKYO
Mark Ladner, Executive
Chef, Ristorante Del Posto, NEW YORK
Carmine Antonio Lombardi,
Ristorante Mezzaluna, Istanbul
Paolo Monti, Executive
Chef, Gaia Group, HONG KONG
Luigi Passano, Ristorante
Riviera, Guayaquil (Ecuador)
Pietro Rongoni. Chef
Patron, Aromi Italiani, MOSCA
Giulio Vierci, Chef
Patron, Il Genovese, SAPPORO
Yoshi Yamada, Executive
Chef, Tempo Restaurant, LONDRA
CPIC – Certificate
of Proficiency in Italian Cuisine
Il certificato di
“Proficiency in Italian Cuisine/s (CPIC)” è un attestato di
qualificazione professionale per cuochi e culinary professional che
fanno cucina italiana autentica e di qualitá nel mondo. E’
riservato a professionisti stranieri con adeguati titoli,
qualificazioni e documentata esperienza che superano la prescritta
prova d’esame teorico-pratico. Gli esami hanno come obiettivo
l’accertamento dell’avanzata conoscenza della cucina italiana da
parte del candidatoo e la sua abilità e competenza nel riprodurla in
un contesto di ristorante e/o foodservice professionale all’estero.
ICMC – Italian
Cuisine Master Chef
La Certificazione ad
honorem di Italian Cuisine Master Chef viene conferita per chiari
meriti, a professionisti italiani e stranieri che lavorano fuori
dall’Italia, sulla base di parametri fissati in precedenza da
Academia Barilla e i suoi esperti, in collaborazione con
itchefs-gvci.
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