Quando
la cena va in scena
A
Bologna un vero gioiello per gourmet con la cucina
dello stellato
Guido Haverkock
Al
Ristorante I Portici si mangia tra gli stucchi ottocenteschi del
caffè-chantant Eden
di
Donato Troiano e Valeria Bertocchi
Bologna
26 marzo 2011. Quando l'arte della cucina si incontra con quella del
palcoscenico il risultato che emerge è una serata assolutamente
speciale.
Ma non solo per la serata di inaugurazione.
La
Cena/Spettacolo
che abbiamo gustata ieri sera è a disposizione dei bolognesi e degli
amanti della buona cucina e dell'arte in molti giorni della settimana.
Degustazioni
di raffinati piatti preparati da uno chef stellato di provata
esperienza, accompagnati da performance di teatro in un ambiente
intimo e suggestivo, sono il menu che offre alla sua clientela la
nuova location del Ristorante
I Portici
all’interno di Palazzo Maccaferri che
fu dell’Ingegnere Giuseppe Maccaferri, costruito nel 1896 su
progetto di Attilio Muggia e poi venduto negli anni '50 alla Società
Elettrica Bolognese.
Riccardo
Bacchi Reggiani, alla guida de I Portici di Bologna, è il
giovane manager su cui punta la proprietà per far diventare la
struttura di Via Indipendenza un polo di attrazione per la Bologna
che ama il buon cibo, la buona accoglienza e la cultura.
Il
Ristorante I Portici ha trasferito la sala da pranzo dentro un Teatro
e ad officiare ha chiamato un grande chef, Guido Haverkock.
Qui
si mangia tra gli stucchi ottocenteschi del caffè-chantant Eden,
espressione di quella che fu definita la Belle Epoque. Fu inaugurato
nel 1899 e ospitò esibizioni delle vedètte internazionali più note
e richieste e nel tempo, fu adibito ad altro uso (in questo luogo
negli anni passati i bolognesi venivano a pagare le bollette
dell'Enel) e gli eleganti affreschi furono ricoperti dal cemento, il
boccascena sventrato.
Oggi
il Teatro Eden, attraverso un accurato restauro e restituito agli
antichi splendori, che ha saputo recuperare magistralmente lo stile
Liberty che lo caratterizza, è diventata la nuova location del Ristornate
I Portici, proseguendo così la tradizione del caffè-concerto con
esibizioni artistiche di grande pregio associate ad una elevata
qualità gastronomica. Il venerdì
e il sabato sera ospita il “dinner show”, spettacolo con cena.
L'albergo
e il Teatro/Sala da pranzo: una completo di casa per
ospiti sofisticati che intende smarcarsi da una concorrenza luxury
ancorata ad uno stile classico e demodè.
I
Portici sono in linea con il minimalismo chic che distingue i
sofisticati interni della struttura con forme eleganti ed essenziali:
eliminata la tradizionale reception, l'accoglienza avviene in un
ampia lounge con il cliente che viene accolto in un'area dall' atmosfera
salottiera.
I
Portici Hotel è classificato 4 stelle lusso, fa
parte della collezione Small Luxury Hotels of the World, ha 86
camere, e di queste 60 hanno mantenuto le decorazioni in stile
liberty sui soffitti e alle pareti, decorazioni sempre diverse per
ogni ambiente.
Il
Teatro/Sala da pranzo è un gioiellino per gourmet, pochi
coperti per garantire ai pochi fortunati un servizio eccellente e
un'ambiente più caldo.
Equilibrio
e intensità di sapori nella cucina dello stellato Haverkock
Lo
chef che trovate qui, lo ricordiamo, si chiama Guido H. Haverkock, stellato
Michelin presso Castello Banfi nel Montalcino e allievo di Heinz
Beck alla Pergola di
Roma.
Istintiva
padronanza del mestiere e grande fantasia per soddisfare i palati più
esigenti: intensità di sapori, equilibrio, leggerezza,
sensualità, i termini della sua cucina.

Concetti che hanno trovato piena espressione nel menu che
abbiamo gustato durante la serata.
Si comincia con “Crostone
con guacamole al mango e ricciola affumicata in casa con valerianella
al lampone” accompagnato da un bianco Langhe 2007 – Matteo
Correggia. Poi squisiti
“Tortelli al bollito in burro al dragoncello con asparagi e confit
di pomodorini all'arancia” con Soave La Rocca 2005 –
Azienda Vitivinicola Pieropan. Segue
la “Soppressata di Mora Romagnola in crosta di pane con topinambur
croccante e pesto di tartufo nero” e un vino emiliano: “Premium
Mention Honorable Lambrusco di Sorbara Azienda Agricola Cleto
Chiarli”.
Uno
splendido “Filetto di manzo affogato al vino rosso con patate
novelle arrosto e cavolini di Bruxelles” con il Pietramora 2007
– Fattoria Zerbina. Infine una “Terrina di Gorgonzola su ragù
di datteri e noci con pan brioche” con Aphrodisium 2009 –
Casal del Giglio.
Menzione
particolare per la Zuppa inglese innaffiata
da uno Sherry Pedro Ximenez Murillo Centenary Selection – Emilio
Lustau, davvero sublime.
L’attore
bolognese
Vito
ha animato la serata con divertenti monologhi, interviste agli ospiti
e le sue immancabili lezioni di cucina.
Alla serata hanno partecipato
giornalisti e personalità e c'era anche Eugenio Riccomini, famoso
docente di Storia dell’Arte, che ha ripercorso con grande bravura e briosità
la storia dei
Portici bolognesi con particolare attenzione a quella di Palazzo Maccaferri e
degli affreschi delle sale e del Teatro il
tutto condito da annedoti
vari.
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I Portici
Hotel Via
Indipendenza, 69 40121
Bologna - Italy Tel. +39 051 42185
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