Le Cooperative si alleano e dal 27 gennaio nasce

un unico Gruppo da 127 miliardi di euro

La nuova alleanza tra le coop bianche (Confcooperative), rosse (Legacoop) e verdi (Agci), reca in dote i colossi distributivi di Coop e Conad


Luigi Marino Roma 14 gennaio 2011. E' fissato per il prossimo il 27 gennaio il debutto dell'alleanza tra le tre centrali coop Confcooperative, Legacoop e Agci.e si chiamerà «Alleanza delle cooperative italiane».

La guida del colosso che nasce dal patto tra le tre centrali coop sarà a rotazione tra i tre presidenti e il primo mandato, annuale ma rinnovabile, è affidato a Luigi Marino (Confcooperative).



43.000 imprese associate, 1.100.000 occupati, un fatturato di 127 miliardi di euro sono la carta d'identità della nuova alleanza sancita tra le coop bianche (Confcooperative), rosse (Legacoop) e verdi (Associazione generale cooperative, di tradizione repubblicana), che reca in dote gioielli quali la rete creditizia delle Bcc, Banche di credito cooperativo (430 banche, 150 miliardi di raccolta risparmi, presenza capillare sul territorio), il leader assicurativo Unipol, colossi distributivi come Coop e Conad, consistenti fette di mercato nell'agroalimentare, welfare socio-sanitario; costruzioni, servizi.


Data di nascita, nome e obiettivi sono contenuti in una lettera che i tre presidenti (Marino, Giuliano Poletti di Legacoop, Rosario Altieri di Agci), hanno inviato al Presidente della Repubblica. «Senza mettere in discussione le loro identità - che sono radici vive e che consideriamo risorse per il domani - le tre Centrali hanno scelto di rafforzare ancor più l'azione di rappresentanza delle cooperative» scrivono a Giorgio Napolitano.
Ritardi dei pagamenti della pubblica amministrazione, sviluppo e lotta alle false coop sono le priorità in agenda, indica Poletti ricordando che il nuovo soggetto rappresenterà il 90% della cooperazione nazionale. Una svolta storica che trasforma un'antica contrapposizione in un nuovo protagonista della scena economica e politica.


Giuliano Poletti«Abbiamo deciso di andare oltre una fase storica che per più di un secolo ci ha visti protagonisti nel sostenere la crescita costante della cooperazione in termini di capacità e di rilevanza dell'economia, consapevoli che l'Alleanza delle cooperative riuscirà a rendere più efficace e moderna l'attività svolta a favore delle cooperazione italiana più autentica e più dinamica» affermano
Marino, Poletti e Altieri nella lettera inviata nelle settimane scorse al Capo dello Stato, ringraziandolo per il ruolo svolto «in questa fase delicata per il futuro dell'Italia».
Coordinamento unitario e interlocutore unico ai tavoli istituzionali attraverso il portavoce, l'Alleanza delle coop si manterrà distinta nelle sue peculiarità e ramificazioni territoriali. Anche se esempi di collaborazione operativa esistono già, come nel caso della Granarolo.


La nuova alleanza avrà un logo unico, allo studio degli uffici grafici interni (Rete Imprese si era affidata all'agenzia Testa).

Per il debutto è stato scelto un luogo simbolo: il Palazzo della Cooperazione, in casa Confcoop.

 

 

 

 

 

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