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Natale
2009: Coldiretti e il ministro Zaia, ad Assisi
I primati agricoltura italiana
sotto l’albero di Assisi
Assisi
17 dicembre 2009.
Il Natale
dell’agricoltura italiana, è stato celebrato ad Assisi insieme
alla comunità francescana e trasmesso dal sito del ministero.
È la prima volta che un evento simile viene trasmesso in diretta sul
sito del Ministero delle Politiche agricole.
“Siamo
immersi nella bellezza di uno dei luoghi storici della cristianità,
in cui oggi celebriamo, insieme al Natale, la nostra agricoltura. Ed
è da Assisi che l’agricoltura italiana deve ripartire per
ritrovare le sue radici. I territori del nostro Paese hanno tratto le
loro radici più profonde dall’agricoltura, che a sua volta le trae
dalla cristianità. Questo ci ha tramandato san Francesco. Facciamo
dunque di Assisi il luogo d’elezione di tutto il mondo agricolo.”
Dopo
queste parole
il Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali Luca
Zaia, ha acceso sul piazzale della Basilica Inferiore di
Assisi, insieme al Padre custode del Sacro Convento Padre Giuseppe
Piemontese, l’albero del “Natale dell’agricoltura italiana”.
L’abete è stato donato da Federforeste e addobbato dai mastri
oleari umbri. Sotto l’albero, i doni del mondo agricolo e
agroalimentare italiano agli indigenti, arrivati da tutte le regioni
italiane, attraverso i consorzi, raccolti grazie ad AICIG
(Associazione Italiana Consorzi Indicazioni Geografiche). Vicino
all’albero, una Natività in legno, dono del Laboratorio Arte Sacra
di Conrad Moroder. Dopo
i saluti di Padre Piemontese, del sindaco di Assisi Claudio Ricci, e
del Ministro Zaia, con
i canti dei 140 bambini del coro ALLEGRE NOTE a fare da sfondo, Padre
Piemontese ha benedetto la natività e l’albero.
nInoltre
un
cesto rappresentativo dei primati qualitativi, ambientali e di
sicurezza, donati dall’agricoltura italiana durante l’anno a
tutti i cittadini, è stato posto sotto l’albero.
L’iniziativa
è stata del presidente della Coldiretti Sergio
Marini che
ha voluto simbolicamente ricordare il lavoro dell’ agricoltura
italiana che in Europa ha chiude il
2009 con lo storico sorpasso della produzione di spumante italiano
sullo champagne, ha rafforzato la leadership nei prodotti tipici, può
contare sul maggior numero di imprese biologiche e detiene il primato
della sanità e della sicurezza alimentare, con un record del 99 per
cento di campioni con residui chimici al di sotto dei limiti di legge.
Il
modello agricolo italiano è vincente nel mondo dove ha conquistato
primati nella qualità, tipicità e nella salubrità delle
produzioni, ma anche - ha precisato Marini - nel valore aggiunto per
ettaro di terreno, ovvero la ricchezza netta prodotta per unità di
superficie dalle campagne tricolori, che è oltre il triplo di quella
Usa, doppia di quella inglese, e superiore del 70 per cento di quelle
di Francia e Spagna. Le produzioni italiane hanno poi il primato
della sanità e della sicurezza alimentare, con un record del 99 per
cento di campioni regolari di frutta, verdura, vino e olio, con
residui chimici al di sotto dei limiti di legge. L'agricoltura
italiana vanta inoltre la leadership nei prodotti tipici con 190
prodotti a denominazione o indicazione di origine protetta
riconosciuti dall'Unione Europea, senza contare le 4.471 specialità
tradizionali censite dalle regioni.
Nel nostro Paese si trova un
terzo delle imprese biologiche europee e un quarto della superficie
bio dell'Unione ma anche un paesaggio unico che - riferisce la
Coldiretti - è meta di un crescente flusso turistico nei 772 parchi
e aree protette presenti in Italia che coprono ben il 10 per cento
del territorio nazionale. Una tendenza confermata dalla crescita
dell'agriturismo che puo' contare in Italia su ben 18.000 aziende
agricole. Ma il Made in Italy a tavola è anche - continua Coldiretti
- l'emblema nel mondo della dieta mediterranea, modello nutrizionale
ormai universalmente riconosciuto fondamentale ai fini del
mantenimento di una buona salute e che si fonda su una
alimentazione basata su prodotti locali, stagionali, freschi di cui
l'Italia è particolarmente ricca. Pane, pasta, frutta, verdura,
extravergine e il tradizionale bicchiere di vino consumati a tavola
in pasti regolari secondo i principi della dieta mediterranea hanno
consentito agli italiani - sottolinea la Coldiretti - di conquistare
un record della longevità che in Italia è pari a 78,8 anni
per gli uomini e a 84,1 anni per le donne.
Con
l’auspiabile ripresa abbiamo una occasione unica per ridare
alle cose un nuovo ordine e far riacquisire il primato alla verità e
alla concretezza che - ha sostenuto Marini - sono le parole d’ordine
dell’agricoltura. La crisi è l’occasione per dimostrare di avere
coraggio e per cambiare le regole del gioco con determinazione a
cominciare dalle due grandi ingiustizie di cui è vittima il settore
agricolo. Da una parte il furto di identità e di immagine che vede
sfacciatamente immesso in commercio come italiano cibo proveniente da
chissà quale parte del mondo, un inganno enorme ai danni del
consumatore e un modo scientifico per uccidere la nostra sana e
onesta agricoltura di qualità.
Dall’altra parte, il furto di
valore aggiunto che vede sottopagati i nostri prodotti agricoli a
causa di uno strapotere contrattuale da parte dei nuovi forti
della filiera agroalimentare. Parte da queste considerazioni - ha
concluso Marini - il nostro progetto per il 2010 nella costruzione di
una filiera agricola tutta italiana firmata dagli agricoltori, per
combattere le speculazioni, garantire reddito alle imprese e arrivare
ad offrire il prodotto agricolo “cento per cento italiano”
firmato dagli agricoltori attraverso la piu' estesa rete commerciale
nazionale che coinvolge i mercati di campagna amica e i punti di
vendita delle cooperative, consorzi agrari, agriturismi e aziende
agricole.,
I
primati dell’agricoltura donati agli italiani per il Natale 2009
L'agroalimentare
Made in Italy rappresenta circa il 15 per cento del Prodotto Interno
lordo (PIL), secondo solo al comparto manifatturiero. Il fatturato
nazionale (agricoltura, industria, distribuzione e servizi) – rende
noto la Coldiretti - vale oltre 180 miliardi di Euro. Oltre 45
miliardi di Euro è il valore della produzione del solo settore
agricolo. In agricoltura sono presenti quasi un milione di imprese
(il 16% del totale delle imprese italiane) mentre circa 70.000 sono
quelle dell'industria alimentare. La superficie agricola coltivata è
di circa 15 milioni di ettari, che rappresenta quasi la metà
dell'intera superficie nazionale. Una attività che ha consentito di
raggiungere primati quantitativi con l'agricoltura italiana che è in
Europa il primo produttore di riso, tabacco, frutta fresca e ortaggi
freschi; il secondo produttore di vino e mosti, fiori, uova e
pollame; il terzo produttore di carne bovine, barbabietola da
zucchero, di frumento. L'agricoltura italiana ha fatto la scelta di
una campagna libera da organismi geneticamente modificati, che ha
conquistato:
• la
leadership europea nel biologico. In Italia - riferisce la Coldiretti
- si trovano un terzo delle imprese biologiche europee e un quarto
della superficie bio dell'Unione superando il milione di ettari (
1.067.102 ettari ) con 49.859 imprese agricole.
• 120
Dop e 71 Igp (67 prodotti ortofrutticoli, 38 oli extravergini di
oliva, 36 formaggi, 32 prodotti a base di carne, 5 prodotti da
panetteria, 4 spezie o essenze, 3 aceti, 3 prodotti di carne e
frattaglie fresche, 2 prodotti della pesca e 1 miele);
• un
ruolo di primissimo piano in campo enologico. Sono 478 - precisa la
Coldiretti – i vini a denominazione di origine controllata (Doc),
controllata e garantita (Docg) e a indicazione geografica tipica (316
vini Doc, 42 Docg e 120 Igt pari ad oltre il 60% della produzione
vinicola nazionale);
• il
record del 99 per cento di campioni regolari di frutta, verdura, vino
e olio, con residui chimici al di sotto dei limiti di legge,
riconosce il primato della sanità e sicurezza alimentare del made in
Italy alimentare.
• una
ricchezza unica nei prodotti agroalimentari tradizionali.
Nell'ultimo, recentissimo elenco (ottava revisione) sono 4.471 le
specialità tradizionali censite dalle Regioni in quanto ottenute
secondo metodiche praticate sul territorio in modo omogeneo e regole
tradizionali protratte nel tempo per almeno 25 anni.
•
un patrimonio di 18.480 aziende
agrituristiche delle quali 13.854 offrono alloggio, 7.898
ristorazione, 2.664 degustazioni e ben 9.643 altre attività tra le
quali prevalgono quelle escursionistiche (986), quelle sportive
(831), corsi di degustazione, centri benessere, osservazioni
naturalistiche, equitazione trekking e mountain bike;
• un
paesaggio unico che è metà di un crescente flusso turistico nei 772
parchi e aree protette presenti in Italia che coprono ben il 10 per
cento del territorio nazionale.
• una
grande credibilità e responsabilità nei confronti dei consumatori.
La provenienza nazionale degli alimenti gioca un ruolo importante
nella percezione di sicurezza alimentare con quasi 9 italiani su 10
che si fidano di più se ciò che arriva sulle loro tavole è stato
prodotto entro i confini nazionali con un atteggiamento in aumento
nel corso degli ultimi 3 anni, secondo quanto emerge dall' indagine
Coldiretti-Swg “Le opinioni di italiani e europei
sull'alimentazione”.
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