Walter Brunello, manager trevigiano

scelto da Zaia si dimette da Buonitalia

 

Arriva un esperto di televendite, Rodrigo Cipriani, e Buonitalia non chiude


Roma 23 settembre 2010. La telenovela di Buonitalia si arricchisce di un nuovo capitolo. E' di ieri la notizia che da Buonitalia – l'ente di diretta emanazione del ministero delle Politiche agricole per la promozione internazionale dei prodotti italiani – si dimette il presidente, Walter Brunello, uomo dell'ex-ministro Luca Zaia.


Ma Buonitalia, che tempo fa il ministro Giancarlo Galan aveva bollato come “inutile”, preannunciandone la chiusura, continua a lavorare.


Ambedue le notizie arrivano dall’assemblea di Buonitalia svoltasi ieri a Roma.

Un laconico comunicato -diffuso dal ministero delle Politiche agricole- parla di dimissioni, dettate da “motivi familiari” e già comunicate -è sempre la nota del ministero che parla- “al ministro Galan dal presidente Brunello il 26 luglio, con decorrenza 15 ottobre 2010”.

Il manager trevigiano resterà quindi alla guida di Buonitalia fino al 15 ottobre e al suo posto dovrebbe subentrare, secondo boatos romani, Rodrigo Cipriani, già amministratore delegato di Media Shopping, esperto di televendite.


La versione politica delle dimissioni racconta invece di “dimissioni forzate” dovute allo scarso gradimento da parte del ministro Galan dello Zaia-boy. - Walter Brunello.

L'ennesimo atto dello scontro tra Zaia e Galan con la vittoria, per ora, dell'attuale ministro Galan sul governatore del Veneto Zaia.


Una versione veritiera tanto che, fatto fuori l'uomo di Zaia, ora non si parla più di chiudere Buonitalia ma proprio nell'assemblea del Cda di Buonitalia svoltosi ieri sono stati riproposti i nomi dei due dimissionari che dovevano essere sostituiti: il ministero dello Sviluppo economico ha indicato di nuovo Celi, mentre il ministero delle Politiche agricole è tornato a puntare su Scordamaglia ricomponendo lo status quo.


Messo da parte la soppressione di Buonitalia, che pure la cui chiusura - garantiva nei mesi scorsi il Galan - avrebbe restituito alle tasche della pubblica amministrazione 1,5 milioni di euro, ora si attende la formalizzazione della nomina del nuovo presidente e l'avvio concreto dei 20 progetti per la promozione all'estero dei prodotti made in Italy.


Staremo a vedere. 


 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Il sito di Buonitalia

  

Ministero delle Politiche agricole alimentari

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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