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Il
piemontese Alessandro Dalmasso
è il Pasticcere dell’Anno
2011
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“Sono orgoglioso di poter rappresentare l’alta tradizione della
pasticceria italiana- ha dichiarato Dalmasso - e questo titolo sarà
l’occasione per diffonderla ancora di più con dedizione, passione
e umiltà”
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Parma
8 novembre 2011. Il Teatro Regio di Parma si è trasformato, per
un giorno, da culla del bel canto in scrigno di dolcezze. E da questo
scrigno, oggi, è uscito il Pasticcere dell’Anno 2011: il
piemontese Alessandro Dalmasso.
Dalmasso,
classe 1973, si è aggiudicato il titolo nel corso del XVIII Simposio
Pubblico dell'AMPI (Accademia Maestri Pasticceri Italiani).
“Sono orgoglioso di poter rappresentare l’alta tradizione della
pasticceria italiana- ha dichiarato Dalmasso - e questo titolo sarà
l’occasione per diffonderla ancora di più con dedizione, passione
e umiltà”.
Il
titolo di miglior pasticcere dell’anno è associato, come di
consueto, al "Trofeo Pavoni". L'azienda leader nella
produzione di accessori da cucina e stampi da cottura, ribadisce,
così, il binomio inscindibile tra la qualità dei prodotti tecnici e
la perizia dei migliori artigiani dell'arte bianca.
La motivazione
del premio a Dalmasso recita: "Per l‘alta professionalità, la
passione e la costante ricerca della qualità che lo contraddistingue
e lo ha fatto emergere in questi anni mettendo altruisticamente a
disposizione dei colleghi le sue conoscenze professionali nei
progetti e nelle competizioni, dimostrando di aver fatto propri i
principi dell‘Accademia e contribuendo ad elevarne i valori".
Alessandro
Dalmasso, che ha recentemente ottenuto l'incarico di direttore
tecnico del Club Italia per la preparazione della squadra in
occasione della Coupe du Monde de la Patisserie nel 2013, è figlio
d’arte e ha aperto, giovanissimo, la sua pasticceria ad Avigliana,
in provincia di Torino.
A
conclusione del XVIII Simposio, seguito da centinaia di appassionati
oltre che dai media e dalla stampa specializzata, sono stati
assegnati altri importanti riconoscimenti.
Due i
temi sui quali si sono confrontati i Maestri Pasticceri nel corso del
Simposio: i bigné e la torta tiramisù. La Medaglia d’oro per
l’eccellenza nella bontà del bigné a libera interpretazione è
andata a Fabrizio Galla, Maestro Pasticcere di San Sebastiano
Po, in provincia di Torino.
Il
massimo riconoscimento per l’interpretazione della torta tiramisù
a Iginio Massari di Brescia, Relais Dessert e presidente
onorario dell’AMPI.
Menzione
d’Onore al Merito al lombardo Giovanni Pina per il costante
e straordinario impegno profuso nei tre mandati presidenziali nel
contribuire alla continua crescita dell’ Accademia.
Medaglia
d’oro alla ditta Bravo per la costante ricerca e per
l’innovazione tecnologica e al marchio Besozzi Oro per
l’eccellenza e l’alta qualità espressa nella Farina Antica
Tradizione Lievitati.
Diploma
d’onore a Pierre Hermé, il “papà” dei macaron,
premiato per qualità dolciaria eccellente, studiata e condivisa.
La
Medaglia d'oro per l'alta tecnica e il grande senso artistico
dimostrati nella realizzazione del tavolo di presentazione, dedicato,
quest'anno, al tema "I Maestri Pasticceri interpretano la musica
lirica", è stata assegnata a Gino
Fabbri
della omonima pasticceria di Bologna.
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“Mastro pasticcere è bellissimo.
Sottolinea il coessere del manuale
dell'intelletto e della fantasia
da
che non v'è dubbio
che
la pasticceria occupa
spazi
tutt'altro che banali,
non
fosse che per le coesioni
dei
gusti, dei profumi e dei colori”
Luigi Veronelli
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