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Pierluigi
Battista: Quando Spatuzza (e i boss)
andavano in Via Veneto.. solo i
mafiosi e qualche turista non si sono accorti
del declino
Via Veneto si salva per le
meraviglie
gastronomiche dello chef Filippo La Mantia
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Roma dicembre 2009. Via
Veneto a Roma, resa celebre come il fulcro mondano della capitale
negli anni sessanta (in quegli anni evocava l'età dell'oro del
cinema con Walter Chiari, Anita Ekberg e Ava Gardner), è stata
fotografata sul Corriere della Sera di domenica 13 dicembre 2009 come
un “mito appannato” e al crepuscolo tanto che “solo i mafiosi e
qualche turista non si sono accorti del (suo) declino”.
In un lungo e gustoso
articolo dal significativo titolo “Quando Spatuzza (e i boss)
andavano in via Veneto”,
Pierluigi Battista boccia
la parte alta di Via Veneto, quella di Porta Pinciana, del Flora e
dell'Harris Bar, “quella che ha conosciuto i fasti della vetrina
divistica, oggi ... menzionata tutt' al più per fattacci di
cronaca”, salva invece, “l' ultimo rifugio del glamour”, la via
che va in giù e sfocia in piazza Barberini: “ un tempo appendice
scolorita della via, oggi rimessa a nuovo come salotto ambìto
-scrive Battista- per via delle meraviglie gastronomiche dello chef
Filippo La Mantia, che ha preso nelle sue mani il ristorante del
Majestic”.
E così la Via Veneto di
una volta, che
ebbe la sua fama attraverso il film di Federico Fellini "La dolce
vita", e che fu immortalata da Eugenio Scalfari venti e più anni fa, nel
1986, con il libro intitolato “La sera andavamo in via Veneto,
sottotitolo «Storia di un gruppo dal Mondo alla Repubblica»”,
oggi la strada amata da Ennio Flaiano, esce dal suo grigiore grazie ad uno
chef siciliano di talento.
Grazie Filippo!.
Qui sotto la cronaca
dell'apertura del ristorante di Filippo La Mantia.
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Lo chef siciliano
Filippo La Mantia inaugura il suo nuovo
ristorante all'interno
dell'Hotel Majestic, un albergo storico di Via Veneto
La cronaca della serata dal nostro
inviato speciale, Nicola Fabbri
Roma
11 giugno 2009. Un
buffet con vista mozzafiato e tutta Roma è ai tuoi piedi. Invitati
Vip ieri sera per Filippo La Mantia, chef palermitano che la
mondanità romana ama e da tempo ha adottato.
Lo chef
siciliano ha inaugurato il suo nuovo regno culinario all'interno
dell'Hotel Majestic, un albergo storico di Via Veneto, alla presenza
di centinaia di belle-i signore-i che a lungo hanno sostato sui
marciapiedi della Dolce Vita davanti al dorato Hotel cinque stelle.
La
cronaca mondana del quotidiano romano Il
Messaggero
registra con puntigliosità le presenze e, oggi, così annota: “La
terrazza si riempie presto, cocktail, musica, e una vertigine di
sandali colorati. Un po' più in alto, al piano superiore, c'è anche
un privè blindatissimo.
Lo
chef è molto conteso dalle signore, mostra la nuova sala da pranzo,
abbracci e baci. Saverio
Ferragina
conversa con Diamara
Parodi Delfino, Giancarlo Magalli incontra
Silvia
Salemi.
Arrivano Alessio
Vinci,
fotografatissimo con la bella moglie Judith,
Laura
Morante, Rita Rusic, Ugo
Brachetti
Peretti
e Isabella
Borromeo,
Arnoldo
Foà,
Marco
Baldini
e la moglie Stefania,
e Mita
Medici
con Giuseppe
Bambagini. Massimo Giletti
appare all'improvviso davanti alla porta girevole con la giornalista
tv Maria
Cuffaro,
che sfugge ai flash. Ecco il regista Carlo
Lizzani, Piero Melograni
e Paola
Severini,
l'esperto di vini Luca
Maroni, Jolanda Addolori Quinn,
l'assessore Umberto
Croppi,
il capo di gabinetto delle Pari Opportunità Simonetta
Matone,
Piergiorgio
Romiti, Vincenzo Bocciarelli,
la coppia Simona
Izzo
e Ricky
Tognazzi.
Nei
saloni c'è profumo di basilico, con le piantine che decorano i
mobili d'epoca, e un gran movimento, con Tiziana
Rocca che
dopo l'organizzazione della serata si gode la fase dell'accoglienza”.
INformaCIBO,
che da tempo annovera tra i suoi grandi amici Filippo La Mantia, non
poteva mancare a questa serata speciale. Era presente con un inviato
d'eccezione, Nicola Fabbri, amministratore delegato di
un'azienda simbolo della dolcezza italiana, “Fabbri 1905”. Risale
ad oltre cento anni la nascita di questa azienda bolognese, famosa
per le Amarene Fabbri e per essere stata tra i primi a scegliere la
strada della pubblicità attraverso Carosello. Ricordate Tino
Buazzelli, Franco e Ciccio, Franca Valeri: tutti volti dell'Amarena
Fabbri. Ma ora i prodotti Fabbri sono tantissimi, circa un migliaio,
esportati in 70 Paesi di tutto il Mondo ma li potete trovate anche
nel bar sottocasa....
Ma ora
passiamo alla cronaca della serata romana raccontata dal nostro
inviato speciale.
Festa e cin cin nel
cuore della “Dolce Vita”
in una serata dove anche “La Vita è
Dolce”
dall'inviato speciale
di INformaCIBO Nicola Fabbri
Roma
10 giugno 2009. “Dolce
Vita” è come dire “La Vita è Dolce”?. No,
signori miei, i due concetti sono ben distinti, anche se a volte
collegati .
La dolce vita di
felliniana memoria vive ancora nella Città Eterna, la si respira
nelle strade a mezzanotte, nelle tiepide sere di fine primavera, la
si legge negli occhi degli amici, a caccia d’avventure in rosa o
solamente insieme per discutere con affetto iroso dell’ultimo
scudetto rubato.
Ma, se si ha il privilegio
di essere invitati ad una festa capitolina, in più ambientata in
uno degli alberghi storici di quella Via Veneto che fu la culla della
”Dolce Vita” italiana, be, lasciatemelo dire da provincialotto
emiliano, questa sensazione di benessere ti pervade e t’inebria.
Mi riconfermo uomo molto
fortunato perché quest’invito mi arriva da un palermitano famoso,
Filippo La Mantia. Ex fotografo giornalista, trasformatosi in cuoco
sopraffino, si mette in gioco a Roma, nella via più famosa della
città, per aprire un ristorante unico come posizione, nelle antiche
sale dell’Hotel Majestic, affacciato con una splendida terrazza su
Via Veneto e sui tetti della Capitale.
Splendide signore,
aitanti giovanotti, attori, giornalisti, politici, cartomanti e
nutrizionisti (in gran voga quando si avvicina la prova spiaggia),
la gente che “conta “ non ha voluto mancare a quest’appuntamento.
Ci si rubava a vicenda le
prelibatezze che uscivano in quantità dalla modernissima cucina
tanto erano buone, fra queste spiccavano la caponata, gli arancini, e finanche la pizza.
Birra, Bellini, vini,
spumanti, ma l’attrazione nell’angolo dei drinks era niente po
pò di meno che Mauro Lotti, forse il Barman italiano vivente più
conosciuto nel mondo essendo stato protagonista della vera età d’oro
della Dolce Vita Romana di Via Veneto.
Con qualche anno in più
ma con lo charme di sempre, preparava perfetti Mojitos e Cosmos
dando comunque e sempre la precedenza, da vero gentleman, alle
giovani ed attraenti signore .
Cosa dire della
pasticceria? Ecco dove ritorno al titolo di questa mia paginetta:
due laboriosi pasticceri si sono adoperati, in bella vista, per
preparare cannoli, cassatine (con la mia Amarena che Filippo ama),
semifreddi con pistacchio di Bronte, tutte specialità che da secoli
si tramandano le mamme ed i cuochi del Bel Paese e che oggi, insieme
al GVCI ed a IT CHEF cerchiamo di far conoscere al mondo .
Se devo trovare una nota
stonata lo erano i Macarons: splendidi, buonissimi, perfetti , ma …
poco italiani. Sperando di potermi complimentare con uno dei
pasticceri, ho notato che il nome sulla casacca era francofono, ecco
il motivo!! Non ho fatto a tempo a presentarmi che è sparito. Se gli
capitasse di leggermi, sappia che i Suoi dolci mi hanno deliziato.
All’aumentare della
folla di invitati che, senza sosta, ha continuato ad affluire per
molte ore sotto il tiro incrociato dei flash dei fotografi, ho dovuto
scegliere fra la vita e la gola ed ho scelto la prima, ho lasciato il
mio piccolo metro quadrato a disposizione di qualcun altro ed ho
salutato (col pensiero) Filippo.
Non ne ha certo bisogno,
ma, dal cuore, gli mando un grande “in bocca al lupo“
o è meglio dire ... Lupa?
www.filippolamantia.com
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Filippo La Mantia nella cucina del Majestic a Roma
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Filippo LaMantia con la moglie Stefania Scarampi
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Filippo la Mantia ed Ignazio La Russa ospite della serata.
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