L'Oste
e Cuoco Filippo La Mantia apre il ristorante
del
Majestic in via Veneto a Roma
Roma maggio 2009. Grande ritorno sulla
scena della ristorazione romana dell'Oste
e Cuoco Filippo La Mantia.
Filippo
torna all'interno del lussuoso albergo
della Dolce Vita, il Majestic di Via Veneto, con il suo "Filippo La
Mantia Restaurant".
L'hotel Majestic
è stato appena restaurato (le
pareti sono tornate al verde acido di fine '800) e proprio in questo abbagliante
locale apre il
ristorante dello chef siciliano.
L'inaugurazione
ufficiale, strettamente ad inviti, è fissata per il 10 giugno,
mentre la riapertura ufficiale si terrà il 12 giugno.
Come
si può leggere su INformaCIBO l'Oste e Cuoco Filippo
La Mantia dai suoi piatti “non fa che togliere e togliere, ha
eliminato l'aglio, la cipolla, sostituiti dagli agrumi, pesti di
capperi, mandorle, mentuccia, erbe pantesche. Il suo è un
percorso a ritroso, dal fritto alla bancarella, alla terra”, ma al Majestic
cosa farà?.
Farà sempre la
sua personale cucina, ne siamo sicuri. La
cucina che lo ha consacrato grande chef
lo riproporrà all'interno del Majestic.
I
piatti simbolo della sua cucina, come il cous cous, preparato con le
verdure, con la carne o col pesce, e l'immancabile caponata di
melanzane diventeranno i piatti protagonisti del menu studiato per gli ospiti del
ristorante romano.
A
fare da cornice naturale alle prelibate ricette di Filippo La Mantia
è lo scenario incantevole che si ammira dalla terrazza del Majestic che
si affaccia sui ricordi della Dolce Vita.
L'operazione
-ha scritto recentemente il quotidiano La Stampa- è costata
un milione, il progetto è dell'architetto
Piero Lissoni, la pasticceria è
a vista, la sala interna del ristorante
ha un tavolo ovale dentro il bow window,
prenotato sin d'ora da Sandra Carraro, regina
dei salorri romani.
E
come
sarà il menu del cuoco La Mantia?.
"Ci
sarà il menu da 70 euro, che va bene
anche a chi può spendere di più....",
afferma l'estroso e imprevedibile chef palermitano.
Per
ora l'arrivederci è fissato alla
sera del 10 di giugno
e poi ne riparleremo.
www.filippolamantia.com
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