Un San Valentino da intenditori da Food Art
con lo chef Matteo
Torretta
FOODART
per la serata degli innamorati gioca con gli ingredienti piu’
“PICCANTI “ per un tête-à-tête indimenticabile: miele e
peperoncino, capesante, salmone e zenzero, gamberi e champagne
Basta un tocco magico per mutare un cavolo in
rosa!
Questo è quello che fa lo chef Matteo Torretta da Food Art: il suo
tocco creativo trasforma il cibo in un’esperienza che stuzzica i sensi e regala
un’alchimia ‘paradisiaca’.
Se poi gli ingredienti sono intriganti cupidi dell’eros -
peperoncino, gamberi, zenzero, champagne - il gioco è fatto, la complicità sale
alle stelle.
Il
menù per San Valentino di Food Art è decisamente afrodisiaco. Si inizia
con Gambero
marinato con polvere di olive, salsa di miele e si continua con Capasanta
scottata con crema di pomodoro, uova di salmone e zenzero. Immancabile il
Risotto con ristretto di crostacei e profumo di aneto: qui i rimandi simbolici
si sprecano. Assolutamente da non perdere il Guanciale su crema di patate,
morbido, dal gusto rotondo, voluttuoso da mangiare con il
cucchiaio.
E per finire il Dolce Rosso: una ricetta che Matteo non vuole
svelare perché, si sa, un pizzico di mistero aumenta
l’attrazione.
Il tutto innaffiato da eccitanti
bollicine.
Anche l’atmosfera che si respira da Food Art concorre a rendere
romantica e indimenticabile la serata degli
innamorati.
E
se vi siete dimenticati il pegno
d’amore, niente paura. Da Food Art tutto è in vendita, dalle sedie di design
alle fotografie fino alla lampada
“louminous alchemy” una scultura di luce del design Laurent Fort, una vera
chicca.
E dato che l’amore va alimentato ogni giorno, Food Art e Matteo
Torretta vi suggeriscono una ricetta ad
alto tasso di seduzione:
250g di lonza di maialino
4 cucchiai di miele
Peperoncino in polvere
Olio extra
Sale qb
Tagliare la lonza in cubotti di cm 3x3, farli rosolare in padella
con olio extravergine un pizzico di sale e qualche foglia di alloro, intanto
riscaldare quattro cucchiai di miele a fuoco basso in padella antiaderente con
mezzo cucchiaino di peperoncino in polvere. Quando i cubotti di maialino
iniziano ad annerirsi spostarli nella padella col miele ormai liquido e
continuare a girarli fino a cottura ultimata per creare una laccatura dorata.
Abbinamento consigliato: capichera vendemmia tardiva
Per
informazioni:
Via
Vigevano 34 Milano
Phone
+39 02 8942 3599
info@foodartrestaurant.com
- www.foodartrestaurant.com
FOODART a Milano con lo
Chef Matteo Torretta
Nel
locale nuovo design. Stessa filosofia
La
vocazione alle “alte vette” si unisce alla semplicità e
all’autenticità di un’atmosfera rilassante in cui si respira
arte e joie de vivre
Milano gennaio
2011. Ha
aperto, lo scorso mese di novembre, Foodart, in Via
Vigevano 34 a Milano.
Un
locale di grande eloquenza visiva teso a mettere a proprio agio gli
ospiti. Ogni area, ogni oggetto, ogni
situazione è studiata con l’obiettivo di rompere quella sacralità
austera e a volte algida spesso legata all’alta cucina e in
generale a qualsiasi “haute”. Grande maestria tecnica ma anche
spazio alle emozioni, allo stare bene, al sentirsi a proprio agio, al
divertissement.
La
prima novità: Matteo Torretta giovane
chef è nato a Rho (Mi) il
16 dicembre 1980, tra i più dotati tecnicamente e tra i più
interessanti nella sua evoluzione.
Qui
Matteo ha trovato la sua casa e può esprimere in piena libertà il
proprio estro creativo e la propria filosofia culinaria. Una cucina
contemporanea, vissuta, in cui Matteo trasferisce le sue origini, la
sua storia, i suoi viaggi, il suo quotidiano scandito da pensieri,
emozioni, esperienze, esplorazioni, incontri. Ed è proprio stato un
incontro fortunato quello con Andrea Cova,
giovane talento onnivoro patron di Food Art. Un’empatia immediata,
un comune sentire che ha portato alla nascita di una nuova unione,
rivoluzionaria in tutti i sensi.
“So
dove voglio arrivare, ma non dimentico da dove vengo”
ama dire Matteo. Qualcuno lo ha definito il Fabri Fibra della cucina.
Istinto e tecnica, intuizione e raziocinio si materializzano in
piatti innovativi dai gusti forti e rotondi, dove ogni singolo
ingrediente lo senti, lo assapori, lo gusti. Il pesce, per
l’esattezza i crostacei, sono la materia che stimola la sua
fantasia. Andy Warhol è il suo artista preferito e lo si vede
nell’attenzione al colore nella presentazione e nella elaborazione
delle sue proposte.
Un
desiderio di riappropriarsi del significato più autentico del cibo,
come convivialità e piacere, un’attenzione sentita verso il bello
come valore, tensione e ricerca.
Ecco
perché oltre al cibo l’espressione
artistica in senso lato, e quindi design, fotografia, scultura,
musica, ha qui un suo spazio dove non essere esposta, ma vissuta.
Lo
studio di architettura DnAassociates
ha saputo tradurre vividamente questa vocazione di Andrea Cova fin
dall’esterno, dove in bella mostra si possono scorgere le piante di
fico e l’albero di ulivo posto all’ingresso che è poi il cuore
di tutto il progetto.
Al suo
interno i massicci tavoli in ulivo dichiarano il legame con la
tradizione del territorio e della
cucina
mediterranea creando un ponte con il nuovo, il contemporaneo,
l’avvenire la cui espressione è lasciata in primis alle sedie che
raccontano la storia del design per proseguire agli oggetti come i
due lampadari disegnati appositamente per il foodart
proseguendo agli accessori e complementi
d’arredo scelti e proposti in collaborazione con artisti e designer
ad alto livello di creatività ed innovazione.
La
cucina a vista vuole essere un palcoscenico dove lo spettacolo
interagisce e coinvolge il cliente che a sua volta è parte
integrante ed attiva.
Questo
è foodart,
una messa in scena del bello in continua
mutazione e divenire.
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FOOD
ART
Via
Vigevano 34 milano
Phone
+39 02 8942 3599
Domenica
Lunch
Chiuso
lunedì
Prezzo
medio: 50 euro esclusi vini
Menù
Lunch: due menù carne e pesce 16-20 euro
Carte
di credito: tutte
Amico
dei cani
Parcheggio
Porta Genova
info@foodartrestaurant.com
www.foodartrestaurant.com
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