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Un
super-latte, grazie ai foraggi e ai pascoli del territorio
Record
di antiossidanti e grassi “buoni” dal
Latte Nobile dell’Appennino
Campano
Il
prodotto, voluto dall’Assessorato all’Agricoltura della Regione,
è stato reso possibile grazie
al supporto tecnico dell’Anfosc (Associazione Nazionale Formaggi
sotto il Cielo)
Benevento, 2 dicembre 2009. La
passione e la volontà di alcuni piccoli produttori campani di latte
sfidano le avversità e si propongono al mercato con un super-latte,
naturale e genuino, proveniente da bovine alimentate con erba e fieno
del territorio.
Questa è la semplice storia di un
gruppo di produttori di latte che, tra la prospettiva di chiudere
l’attività e quella di mettersi in proprio, hanno optato per la
seconda, con buone possibilità di successo.
Così nasce il
Latte Nobile dell’Appennino Campano, da bovine a
produttività non “spinta”, alimentate con foraggi del territorio
e senza Ogm (Organismi geneticamente modificati) e insilati...
La
premessa
A
differenza di quanto accade per gli altri alimenti, il consumatore è
portato, in genere, a considerare il latte come
un prodotto ormai standardizzato, anche se così non è.
Se
si andasse a vedere stalla per stalla si scoprirebbe, in effetti, che
da ognuna di esse nasce un latte a sé, con il proprio
gusto e la propria identità, derivanti da precise condizioni e
scelte zootecniche, agronomiche e imprenditoriali.
Il
fatto
Partendo
da queste premesse, un gruppo di piccoli allevatori dell’entroterra
campano, con una media di appena quindici
capi in lattazione ciascuno ed ampie superfici agricole destinate ad
erba e fieno, ha di recente deciso di svincolarsi
dal progressivo deprezzamento del latte (che di questi tempi è
pagato tra gli 0,40 e gli 0,30 Euro al litro)
avviando la commercializzazione del proprio prodotto, che verrà
presto immesso sul mercato come “Latte Nobile
dell’Appennino Campano”.
A
credere in questo progetto, e a sostenerlo fortemente, sono stati
l’Assessorato regionale all’Agricoltura della Campania e l’Anfosc
(Associazione Nazionale Formaggi sotto il Cielo) di Potenza, che ha
fornito la consulenza tecnica.
Grazie
al supporto di queste due realtà, gli allevatori si sono da poco
riuniti nell’“Associazione Latte Nobile dell’Appennino
Campano”, «nata», ci tengono a precisare gli interessati, «per
offrire il giusto merito a un prodotto
che non teme confronti in quanto a valori nutrizionali, salubrità e
gusto».
Come
per i migliori vini o per i più celebrati prodotti tipici, anche per
il latte si può parlare quindi di terreni vocati
(alla produzione di foraggi e al pascolo), di vera e propria cultura
(zootecnica e lattiera) locale, e di eccellenza,
laddove tutte le componenti del “prodotto latte” si esprimono ai
massimi livelli, dall’alimentazione delle
bovine, totalmente del territorio (un territorio ancora integro) alla
ricchezza minerale del suolo, a una zootecnia
d’altri tempi, basata sul rispetto per l’animale e sulle “basse
rese”.
Un
latte “rivoluzionario”
Ne
scaturisce un prodotto caratterizzato dalla naturale e rilevante
presenza di acidi grassi “buoni” Omega-3 e Cla
(acido linoleico coniugato) e di antiossidanti, beta-carotene e
vitamina E, in proporzioni ben superiori a quelle
di un latte comune. E che, non essendo “aggiunti” a posteriori,
hanno un’efficacia massima sulla salute del
consumatore, senza però comportare costi aggiuntivi.
A
questi straordinari requisiti, è ovvio, si aggiungono tutti quei
fattori - imprescindibili certo - che l’industria ci ha
insegnato ad apprezzare ma che non sono gli unici a dover essere
tenuti in considerazione: dall’igiene in stalla
e nel confezionamento, alla logistica distributiva, al valore
proteico, alla percentuale di grassi presenti nel prodotto.
La
commercializzazione
Il
Latte Nobile dell’Appennino Campano verrà posto in commercio con
il marchio Erbalat, a significare la grande
importanza dell’erba per il suo patrimonio aromatico e
nutrizionale. A conferma del suo valore, merita di essere
sottolineato l’accordo in atto con l’Ospedale Santobono di
Napoli, che lo destinerà ai bambini ricoverati presso
le sue strutture.
Il
prodotto, disponibile al momento nella sola tipologia “fresco,
intero e pastorizzato” sarà venduto
rigorosamente
in bottiglia di vetro, per conservare integre le sue peculiarità, a
un prezzo che si aggirerà attorno ai
2,00 Euro. Un latte un po’ più caro del comune, per gente che
voglia trattarsi bene, per davvero, almeno un po’.
Per
maggiori informazioni:
Anfosc
Associazione
Nazionale Formaggi Sotto il Cielo
Via
del Basento 108
85100
Potenza
tel
& fax 0971.54661
e-mail:
info@anfosc.it.
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