Il video del Workshop a Joia

 

 

 

 Summit del Gvci a Hong Kong dal 20 al 25 ottobre


Grandi chef per celebrare 20 anni di enogastronomia italiana di qualità in Asia

La Regione Puglia presenterà il programma “Tipicamente Puglia”


Presenti anche Massimo Bottura, Marco Sacco, Claudio Sadler, Giovanni Grasso,

Ivan Musoni, Giacomo Gallina, Matteo Scibilia e altri talentuosi cuochi italiani

 


 

 

I Cuochi del Gvci di Hong Kong che ospitano il Summit

Da sinistra a destra: Michele Camolei (OSTERIA), Claudio Dieli (THE MISTRAL), Vittorio Lucariello (ANGELINI), Giandomenico Caprioli (ISOLA), Luca Signoretti (SABATINI), Paolo Federici (VA BENE), Marco Avitabile (Director delle operazioni culinarie Hyatt Hotels in Asia), Alessandro Angelini (JOIA), Michele Senigaglia (SPASSO), Andrea Oreste Delzanno (GAIA), Paolo Monti (GAIA)

 



 

Hong Kong 5 ottobre 2009. Il Summit della Cucina Italiana si svolgerà a Hong Kong dal 20 al 25 ottobre prossimo.

Per una settimana la metropoli cinese avrà uno straordinario sapore italiano. Quindici grandi cuochi italiani provenienti dall’Italia e da altre capitali asiatiche, saranno ospiti dei dieci migliori ristoranti italiani della città. Con i cuochi arriveranno prodotti dell’eccellenza enogastronomica di tutta Italia, a cominciare da quelli della Regione Puglia, che proprio al Summit presenterà il suo programma “Tipicamente Puglia”.

 

Venti anni fa, il primo ristorante italiano di qualità aprì ad Hong Kong, il Grissini nel Grand Hyatt Hotel di Wan Chai e a suggerire il nome non a caso fu Angelo Gaja. “Fu l’inizio di un’era per tutta l’Asia, dove ben presto iniziarono ad arrivare giovani e talentuosi cuochi dall’Italia insieme a prodotti made in Italy di qualità”, dice Rosario Scarpato, giornalista e produttore televisivo, direttore del Summit. Da allora la cucina italiana è la più amata in Asia dopo le cucine locali e Hong Kong è la porta all’Asia per l’alta enogastronomia italiana.

 

Tra i cuochi presenti a Hong Kong ci saranno Massimo Bottura dell’Osteria Francescana di Modena, Guest Master Chef al Ristorante Grissini nel Grand Hyatt Hotel, Marco Sacco del Piccolo Lago di Mergozzo (Verbania) Guest Master Chef al Ristorante Va Bene, Claudio Sadler (Sadler, Milano), Giovanni Grasso de La Credenza (San Maurizio Canavese) al Ristorante Gaia, Ivan Musoni del Ca’ Vegia di Salice Terme (Pavia) al Ristorante Angelini nell’Hotel Shangri La Hotel. E ancora: Giacomo Gallina del Gold, Milano sarà Guest Master Chef al Sabatini nel Royal Garden Hotel mentre Antonio De Rosa e Domenico Maggi porteranno a Hong Kong gli inconfondibili sapori della Puglia. Matteo Scibilia (Osteria della Buona Condotta, Ornago) interverrà anche anche come Consigliere del Ministro della Cultura per la Cucina.

 

La Puglia, che sostiene l'iniziativa con gli assessorati alle Risorse agroalimentari e al Turismo e all'Industria Alberghiera della Regione Puglia, sarà protagonista dell'evento, in particolare con i suoi vini, ma anche con gli oli d'oliva extravergine e i prodotti tipici attraverso un articolato programma di iniziative mirate a divulgare e valorizzare la gastronomia regionale: pranzi e cene a tema, degustazioni guidate, workshop e lezioni di cucina.


Cinque giorni che vedrà coinvolta la regione Puglia, dodici ristoranti selezionati tra quelli più prestigiosi della città di Bari, chef e maestri di cucina di altissimo profilo, centinaia di consumatori e opinion leader coinvolti.


Tra le iniziative per la promozione delle eccellenze pugliesi - dichiara l’assessore alle Risorse agroalimentari della Regione Puglia Dario Stefàno -, 'Italian Cuisine Asia Summit' mi sembra molto significativa per l'opportunità di aprire il prodotto pugliese al confronto con nuovi mercati”.


Una vetrina importante, senza dubbio - prosegue - dove ci presentiamo con un inconfondibile “stile pugliese”, un Made in Puglia in cui la storia e il fascino del Mediterraneo si fondono con la modernità e il progresso. Penso, ad esempio, alla straordinaria capacità messa in campo dai produttori vitivinicoli pugliesi che, affinando tecniche e metodologie produttive senza mai distogliere lo sguardo dalla tradizione, oggi ci permettono di raccontare in giro per l’intero globo la nostra storia, i valori e le stesse radici del nostro territorio, attraverso vini eccellenti, premiati e apprezzati in tutto il mondo”.

Ma la Puglia - aggiunge l’assessore Stefàno - si presenta anche con numeri di tutto rispetto: 60 milioni di alberi di ulivo e 6 milioni di ettolitri di vino prodotti. La qualità è tutta espressa dai riconoscimenti: 44 produzioni a marchio di qualità Dop e Igp riconosciute in ambito comunitario. E cioè: 9 Dop tra olio extra-vergine, formaggi pane e ortaggi; 3 Igp riconosciute (clementine del golfo di Taranto, limone femminello e arancia bionda del Gargano) e una per l’Uva di Puglia in protezione transitoria; 26 Doc e 6 Igt per i vini. A cui si aggiungono i 220 prodotti tradizionali riportati nell’Atlante dei prodotti tipici agroalimentari di Puglia. Prodotti che, se pur non ancora ufficialmente censiti secondo un protocollo di produzione, rappresentano una tipologia di produzione interessantissima”.

 

Uno straordinario patrimonio agroalimentare - conclude l’assessore - ricco come quello di pochi altri territori, che abbiamo il dovere di promuovere e valorizzare, cogliendo ogni opportunità utile di crescita e di confronto anche con i mercati esteri”.

Il Summit porta a Hong Kong la qualità e la vitalità della cucina italiana e alcune dele migliori intepretazioni che se ne fanno oggi nel mondodice Paolo Monti, Executive chef del Ristorante Gaia a Hong Kong e uno degli organizzatori dell’evento.

 

Il Summit è promosso da www.itchefs-gvci.com, (dell'associazione Gvci-Gruppo virtuale cuochi ityaliani, una delle più attive associazioni di chef e professionisti che lavorano all'estero) di cui è presidente Mario Caramella, Executive Chef a Bali (Indonesia), uno dei pionieri della cucina italiana di qualità in Asia, anche lui presente Hong Kong.

Negli anni Novanta, Caramella fu chef del Ristorante Mistral e del Grissini, dove, in occasione del Summit, tornerà a cucinare la cena di Gala che coincide con il ventesimo compleanno del locale. Con lui ci saranno altri due ex chef: Marco Avitabile, direttore delle operazioni culinarie della catena Hyatt Hotel in Asia, e Gabriele Colombo, il cuoco che aprì il Grissini, oggi executive chef a Saipan nelle isole della Mariana.

 

L'evento vede inoltre la collaborazione del Movimento Turismo del Vino Puglia.

 

Il Summit rappresenta un’autentica novità, anche perché per la prima volta intervengono in un evento del genere cuochi italiani che lavorano con grande successo all’estero: Gianni Favro, chef patron del Ristorante Gianni’s Restaurant a Bangkok (Tailandia), Andrea Tranchero, Executive Chef del Ristorante Armani di Tokyo (Giappone) e Vincenzo Pezzilli, Executive Chef di Piazza Italia a Pechino, che saranno Guest Master Chef rispettivamente a Joia, Spasso e Osteria nel Golden Mile Hotel.

Cene, degustazioni, classi magistrali di cucina, il Summit è ospitato dai migliori cuochi italiani di Hong Kong, tutti associati al GVCI e talentuosi esponenti di una generazione che ha cambiato la storia della cucina italiana nel mondo.


Per informazioni

Paolo Monti, Gaia Ristorante executive chef, Tel:2167 8200, Kitchen direct line:2167 8221  Mobile: 94587271; email: paolomonti@gaiaristorante.com


Rosario Scarpato, Italian Cuisine Asia Summit Director, summit@itchefs-gvci.com

 

 

 

 

 

 

 

Il Summit visto da Paolo Marchi (Il Giornale.it)

  

Hong Kong celebra la grandezza della cucina italiana

 

 

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