Nell'Alexander Museum Palace Hotel di Pesaro, si “respira” arte

 

63 camere firmate da 75 artisti e le parti comuni decorate o impreziosite da opere di altri 25, per un totale di 100 fra pittori e scultori

 

di Mariella Belloni - servizio fotografico a cura di Giulio Ziletti (Fotozil)

 

Pesaro novembre 2008. Entrare in questo tempio d'arte e “performance permanente”, come ama definire l'albergo il proprietario, conte Alessandro-Ferruccio Marcucci Pinoli di Valfesina, è come trovarsi all'interno di un museo circondati da sculture e opere di alcuni tra i più grandi artisti contemporanei.

 

L'idea di un museo-albergo è ancora abbastanza insolita in Italia anche se in altri Paesi stranieri e in altri continenti è già una realtà consolidata. Ognuna delle camere dell'Alexander Museum Palace Hotel porta la firma di un autore diverso, intervenuti nell'ambito della recente ristrutturazione. Le opere create, inserite nel contesto storico preesistente conferiscono ad ogni ambiente un carattere unico e irripetibile, frutto di quattro anni di lavoro in cui sono stati coinvolti ingegneri, architetti e soprattutto artisti famosi ed emergenti che hanno dato il loro sostanziale contributo per la realizzazione.

L'albergo, un'opera “vivente”, di ben nove piani sul lungomare di Pesaro, calata in un moderno contesto di ricezione turistica. L'idea di fondo è di celebrare l'arte in ogni sua forma, di divenire punto di incontro per l'arte contemporanea, luogo di ritrovo di giovani creativi italiani e stranieri.

 

L'Alexander Museum Palace Hotel nasce dall'estro e dall'ispirazione del proprietario, il Conte Alessandro Ferruccio Marcucci Pinoli di Valfesina, Nani per gli amici. Avvocato, console e ambasciatore ma soprattutto scrittore, poeta e designer, in una parola spirito eclettico e geniale protagonista della vita culturale pesarese. “Affabile, disponibile, originale...una persona la cui esistenza è fondata sul paradosso”, come lo definisce Vittorio Sgarbi, suo grande amico.

Nella visione estetica del suo ideatore, l'Alexander Museum Palace Hotel è una “performance permanente” 365 giorni all'anno, per 24 ore al giorno, che parla e comunica attraverso il linguaggio universale del bello, offrendo alla città di Pesaro un nuovo polo culturale.

 

Alla selezione degli artisti hanno collaborato critici del calibro di Vittorio Sgarbi, Philippe Daverio, Marisa Vescovo, Armando Ginesi, Achille Bonito Oliva, insieme al conte “Nani” di Valfesina, già proprietario dei Vip Hotels nelle Marche (Hotel Savoy e Vittoria a Pesaro e Bonconte, San Domenico e Dei Duchi a Urbino).

 

63 camere firmate da 75 artisti e le parti comuni decorate o impreziosite da opere di altri 25, per un totale di 100 fra pittori e scultori, una grande collezione di sculture e quadri dei principali protagonisti dell'arte contemporanea in Italia (tra i quali Sandro Chia, Giò Pomodoro, Enzo Cucchi, Mimmo Paladino, Primo Formenti, Arnaldo Pomodoro, Nanni Valentini, Simon Benetton, Mauro Brattini, Lorenzo Sguanci), un'ampia galleria per mostre, eventi e compravendita di opere d'arte.

 

Ognuna delle 63 camere è trattata come un'opera d'arte a sé stante, realizzata con diversi materiali (dal ferro, al plexiglass, alla resina) e tecniche diverse (dal dripping, alla semplice matita, dal tradizionale affresco al découpage). Non solo le pareti sono decorate, ma anche mobili, soffitti, bagni. Le porte di ogni stanza anticipano l'opera e danno un effetto museo ai corridoi, come se ci si trovasse davati una fila di dipinti appesi alle pareti. Praticamente, 18 gallerie. Proprio come in un museo.

 

Qualche esempio? La camera 118, “Vento”, di Luisa Valentini, custodisce un'originale spalliera in ferro che scende dal letto sotto forma di albero ramificato.

La camera 110, “Sulle Ali del Sogno” di Mauro Brattini, è una scultura a muro fatta di piccoli specchi, resina, espanso.

 

La camera 188, la “Withe Room” di Domenico Borrelli, ha pareti completamente bianche segnate da solchi e incisioni, e una panca che emerge come un'appendice direttamente dal muro, girando tutt'intorno alla stanza.

 

La camera 120, “Orizzontale”, di Michele Mazzanti, è invece un gioco di effetti ottici, asimmetrie e prospettive ingannevoli: una porta che sembra aperta, ma in realtà è chiusa, una serie di pareti inclinate, linee dritte e travi che appaiono disallineate ingannando l'occhio.

 

La camera 114, “Vague”, di Renato Bertini, gioca con poche pennellate di blu con il paesaggio marino e la luce naturale che entra da finestre ampie e panoramiche.

 

La camera 112, “luci dal Mare”, di Oscar Piattella, ha mobili liberty e quadri fatti di sabbia e fossili, materiali naturali e antichi, autentici elementi della natura.

 

La camera 122, “Racconti dal Mediterraneo”, di Giovanni Gentiletti, ha una porta imbottita di chiodi e strati sovrapposti di ferro e rame. Alla parete principale una raffinata scultura sempre in ferro e rame: sono due ante bullonate movibili che rinchiudono nove piccole finestre ricamate di gioielli e simboli sulla vita.

 

Le porte delle 63 camere/opere sono visibili su internet all'indirizzo dell'hotel www.alexander-museum.it: i clienti possono visitare virtualmente questa galleria d'arte e scegliere la camera dove soggiornare. Non solo. Possono anche scegliere di dormire ogni notte in una stanza diversa.

 

Una curiosità: al primo piano le 9 spaziose suites (create da nove artisti) sono totalmente bianche: quelle di Oscar Piattella e Luigi Carboni hanno le pareti d'angolo con taglio in vetro, al di là del quale si scorge solo il mare, e danno l'inconsueta sensazione di essere su una nave.

 

Accanto alla bellezza architettonica e all'arte, all'Hotel trovano spazio anche le più sofisticate comodità multimediali. Ogni camera dispone di un loptop con libero accesso Internet. Ogni dettaglio dell'Hotel è studiato per assicurare un soggiorno perfetto sotto tutti i punti di vista.

L'attenzione per l'arredamento, in cui predomina il bianco, si manifesta nell'utilizzo di materiali naturali, nelle opere degli artisti, nei rivestimenti dei bagni, nei pavimenti.

 

La prima colazione è un momento di puro piacere, tra torte squisite, formaggi, salumi, marmellate e altre squisitezze. Il ristorante dell'Hotel offre una vasta scelta di piatti della tradizione gastronomica locale e italiana e di vini pregiati.

L'Hotel mette a disposizione degli ospiti una sala per conferenze, convegni, dibattiti, mostre d'arte, aste e permute di opere d'arte, corsi d'arte..., attrezzata secondo i più avanzati dettami tecnologici.

 

Tutto questo è a Pesaro, nel più originale “museo-albergo” d'Italia, il nuovissimo Alexander Museum Palace Hotel, un luogo affascinante e davvero unico nel suo genere. Recentemente inaugurato sul lungomare della cittadina marchigiana, aspira a diventare l'albergo italiano per eccellenza interamente votato all'arte, agli artisti, ai collezionisti.

Grazie a un'innovativa politica di prezzi l'Alexander Palace Museum Hotel intende premiare il bello con sconti e forti agevolazioni per chiunque operi nel mondo dell'arte e per chi si comporta con gusto e stile.

 

Grande serata di arte e cultura all'Alexander Museum Palace Hotel in occasione del numero zero del Premio “Sanzio è Raffaello”.

 

A Pesaro, in occasione dell'apertura del nuovissimo Alexander Museum Palace Hotel, vera e propria opera d'arte, si configura quale motivo ispiratore della prima edizione del Premio `Sanzio è Raffaello”, voluto dal Conte Alessandro F. Marcucci Pinoli di Valfesina.

 

Nella prestigiosa Sala degli Specchi, il 25 ottobre scorso si è svolta la cerimonia di consegna del premio alla presenza del vice sindaco, Ilaro Barbanti. Premiati lo scrittore Valerio Massino Manfredi e la stilista Rosanna Ansaloni.

 

Queste le motivazioni: a Manfredi (Bancarella 2008 per L'Armata Perduta) perchè “le infinite emozioni che l'autore sa trasmettere immergono il lettore in un mondo epico e nel contempo umano, d'amore e guerra”, alla Ansaloni (che ha alle spalle una lunga carriera nella corsetteria e nella lingerie di alta gamma, premiata a Parigi come migliore stilista di intimo) “per aver trasformato il tradizionale concetto di abbigliamento intimo facendo della nightwear un'arte”.

 

I due hanno ricevuto un'opera realizzata dalla Vittorio Martini, che da 140 anni produce articoli tecnici e da disegno per ingegneria, l'architettura e la nautica. Si tratta di una scultura in perpex con tecnica di evoluzione, all'interno della quale appare in trasparenza l'immagine di Raffaello Sanzio, a cui il premio è dedicato.

 

Il Premio “Sanzio è Raffaello, dedicato alle Arti Applicate, per sottolineare l'importanza che l'Arte può assumere come ispirazione nella creazione di oggetti di utilizzo quotidiano. Annualmente verrà premiato un artista che abbia realizzato un oggetto ad alto tasso di creatività secondo criteri ispirati al concetto di “arte applicata”.

Fra le molteplici espressioni della Moda, uno dei più attraenti esempi di arte applicata, ovvero di creatività che si esprime attraverso oggetti utili nella vita quotidiana, è la Lingerie, l'abbigliamento intimo, particolarmente adatto per un ideale collegamento con una delle funzioni principali dell'albergo, la fruizione delle stanze in occasione della notte.

Nelle stanze di albergo si dorme, si legge, si telefona, si seduce, si scrive, si legge, ci si prepara, ci si trucca, si fa il bagno, etc...

Per mettere in risalto il concetto di arte applicata ed anche per sottolineare in forma completa il legame fra la stanza e ciò che succede all'interno di essa, in 9 suite dell'albergo sono state create 9 Tableaux Vivants, in ogni camera una scena a tema ispirata alla “stanza d'autore” dove modelle e modelli indossavano i capi di abbigliamento a tema della stilista Ansaloni.

 

 

 

 

 

 

 

Alexander Museum

Palace Hotel

V.le Trieste, 20

61100 Pesaro

Per informazioni

Telefono 0721 34441 - 0721 64750 Fax. 0721 30.50

alexander@viphotels.it

www.alexandermuseum.it

www.nani-faivivere.it

 

 

 

 

Alcuni scatti di Giulio Ziletti dell'Hotel Museum

 

 

Conte Nani proprietario dell'hotel in divisa ufficiale dell'ambiente lavorativo

 

 

 

 

 

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