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La Svezia, via con il vento del nord
Itinerari culturali e del gusto per un turismo ancora di nicchia
di Elisa Braccia
L'infanzia di ognuno di noi è correlata da miti e leggende frutto della fantasia più innocente e sincera, ed inesorabilmente l'età adulta porta con sé i ricordi di viaggi mai intrapresi. E' inutile tentare di porre resistenza al desiderio di vivere, anzi sarebbe meglio dire di..rivivere le sensazioni impresse nella mente, il tempo fortunatamente non scalfisce le emozioni, ma le rafforza dando loro nuovo impeto. Che cosa suggerisce il termine magia? Suoni onirici e luoghi sconosciuti, quando non è il mare a farla da padrone nei nostri sogni beffeggiandosi dei soliti luoghi comuni che lo vedono protagonista esclusivamente per la tintarella estiva ed il caos delle spiagge.
Chi ama viaggiare lo sa: l'emozione più grande è data dal riappropriarsi del proprio tempo andando alla ricerca di quelle suggestioni che solo un viaggio ti fa vivere in pieno. Quale migliore pretesto per riservarsi un escursione finalmente reale scegliendo una meta capace di soddisfare un turismo d'élite, avulso dalle mode del momento che pretendono di relegarti in ambiti mondani o nel paradiso dei centri benessere.
Questo tour è dedicato agli amanti della vela, a quei peregrini capaci di fermarsi davanti ad un tramonto, a quelle anime pure capaci di rimanere estasiati di fronte ad uno scorcio naturalistico di rara bellezza, con gli occhi resi ebbri dalla luce e dalla purezza dell'aria. La natura si offre allo sguardo con dei colori intensi e completamente differenti da quelli caldi e mediterranei a cui siamo abituati. Si torna a parlare di magia data questa volta dalla latitudine.
“Anche se percorri la terra tutta intera, non imparerai mai tante cose quante ne imparerai dal mare. Non troverai mai pace se non sul mare, che da parte sua non ha mai pace. (da Pellegrino sul mare, 1962 Pär Fabien Lagerkvist (1891 - 1974), poeta, drammaturgo, scrittore svedese e premio Nobel - Ma fra i personaggi illustri si ricordano anche Alfred Nobel (1833-1896), ingegnere e inventore della dinamite, altrettanto “esplosiva” fu Ingrid Bergman, straordinaria interprete svedese di innumerevoli capolavori cinematografici e poi ancora cinema con il regista Ingmar Bergman, l'eterea Greta Garbo e perché no? Anita Ekberg. Scorriamo veloci i grandi marchi e noteremo come anche in questo settore la Svezia può dire la sua: dalla Tetra Pak alla Sony Ericsson, dalla Volvo alla Saab, dall'Electrolux all'Ikea.
L'immaginario collettivo (si torna a parlare di fantasia..) collega il clima nordico al freddo per eccellenza, ma vista la lunghezza del territorio si può affermare a ragion veduta che non è così. L'estate in Svezia si presenta con un clima mite, scordatevi ovviamente la canicola mediterranea, ma i 20° di media vi consentiranno di seguire un percorso usufruendo delle ore di luce che, nella bella stagione, si fanno carico di trasferire il riverbero dei raggi del sole sulle onde del mare ricreando un “sentiero” tra terra, mare e cielo degno delle più belle tele di Claude Monet. Ma è l'inverno svedese a fare scaturire il “fanciullino” che risiede in ognuno di noi, si estende dal mese di novembre al mese di maggio e mentre le ore di luce diminuiscono man mano che ci si avvicina al circolo polare artico, il cuore degli svedesi si riscalda apprestandosi a festeggiare il 13 dicembre, giorno di Santa Lucia e il Natale dove a distribuire i regali ci pensa lo Jultomten, un buffo gnomo dal rosso cappuccio.
Da Göteborg agli itinerari del gusto lungo la costa
Partiamo con il dire che la Svezia non è “soltanto” Stoccolma, oggi vorremmo suggerire un percorso per delle vacanze slow: una settimana senza la folla e lungo la costa alla ricerca del tempo perduto a fantasticare mentre in realtà questo ambiente fiabesco è a portata di mano o, più semplicemente, a due ore di aereo partendo da Milano.
Durante una “due giorni” a Göteborg, seconda città della Svezia - (qui, emergono marchi come la Volvo e la Sfk , in un contesto urbano dove spicca il porto, il più grande della Scandinavia ) - la sete di cultura viene saziata dagli innumerevoli musei presenti in città. Il centro lo si può girare a piedi o più simpaticamente in bici e i quartieri più gettonati includono il corso principale Avenyn, Linnégatan e Langgatorna, dove la pausa caffè precede il rito dell'aperitivo. Agli amanti dello shopping consigliamo un “blitz” al Nordstan, il centro commerciale che conta più di 200 negozi.
Ma nella terra di origine di Mr. Ikea, vi è sempre più spazio per la gastronomia d'eccellenza: attualmente a Göteborg risiedono ben cinque stelle Michelin! (Guida Main Cities of Europe )
L'ultimo a guadagnarsi la stella è Kock & Vin con lo chef Björn Persson. La locanda Kock & Vin è un ristorante gourmet che da otto anni porta con sè l'ambizione di rinnovare la cucina svedese traendo spunto dalla migliore tradizione francese e italiana. L'ambiente caldo e accogliente vi consentirà di assaporare gli ingredienti più autentici, prevale infatti la presenza della panna e del burro che nei piatti si presentano con delicato equilibrio. Si può tranquillamente affermare che nulla venga lasciato al caso, a parte lo champagne d'autore e la birra troverete anche seicento etichette nella carta dei vini!
Seconda stella visitata, ma non per questo ultima della lista è il ristorante “Fond”. (Götaplatsen). Siamo nel pieno centro di Göteborg dove si fondono mirabilmente le suggestioni della storia con le esigenze di un utente moderno e nonostante Stefan Karlsson, l'imponente chef e patron del locale, arrivi a definire la sua cucina semplice e familiare, ci permettiamo di aggiustare il tiro arrivando a riconoscere nella sua location un punto di arrivo. L'ambiente si propone con un raffinato gioco di luci, mentre ai tavoli degli statuari camerieri propongono dei piatti frutto di una ricerca costante e mirata. Il target, qualitativamente alto, riserva pesci e crostacei a go go!
E dopo questo primo assaggio si parte alla scoperta della costa, meta di un turismo sprovvisto stranamente degli italiani, ma non per questo meno intrigante.
Partenza per l'arcipelago a nord di Göteborg, il Bohuslän che con i suoi 3000 isolotti risulta essere una delle località più ricercate dal turismo autoctono e tedesco. L'isola di Marstrand è raggiungibile grazie al traghetto, oggi come ieri è una rinomata zona balneare dall'atmosfera intima ed esclusiva, i ciottoli della strada risuonano al passaggio dei visitatori in cerca di un'atmosfera ovattata e smorzata, mentre la fortezza di Carlsten sembra voler vegliare e dominare sul villaggio con la regalità che le compete.
Dopo avere goduto di un tramonto infuocato si può ripartire il mattino dopo sotto i primi tiepidi raggi del sole svedese. Prossima tappa il Nordic Watercolor Museum. Situato a Skärhamn, sull'isola di Tjörn, questo museo custodisce opere di artisti di fama internazionale. Qui, durante l'estate, vengono adibite delle aree ricreative per l'infanzia dove i piccoli possono dare libero sfogo alla propria vena artistica. Nonostante il ristorante del museo “Vatten” abbia una splendida vista sul mare, consigliamo di andare a pranzo a Handelsman Flink, sull'isola di Flatön, uno dei più accattivanti alberghi e ristoranti situati lungo la costa, i proprietari gestiscono fra l'altro anche una bottega dal sapore vagamente fiabesco. L'hotel si presenta con dieci stanze doppie e due suite, di cui una che si affaccia direttamente sul mare: volutamente isolata dal resto del mondo.
Prendete appunti: in questo luogo non ci si può esimere dal partecipare al safari all'aragosta, fosse anche solo per farvi riservare un posto a tavola la sera.
Il tour, è bene sottolinearlo, si presenta come un viaggio per famiglie: ogni angolo, anche quello più sperduto, riserva dei punti di ristoro completi di alcuni e necessari servizi quale il fasciatoio per i bebè, lo “scaldabiberon” e tanti altri dettagli. Il Paese di Pippi calzelunghe offre anche questo ed è un dettaglio non di poco conto per chi è abituato a viaggiare con dei bambini.
In un percorso da fiaba non può mancare una gita al Vitlycke museum, vicino a Tanum, un sito archeologico inserito nell'elenco dei patrimoni mondiali dell'Unesco. Un viaggio tra le incisioni rupestri a testimonianza della storia dell'uomo nell'età del bronzo. Le figure incise sui massi rappresentano la vita quotidiana: la vita, l'amore, la guerra e la dipartita. Un libro aperto le cui pagine riaffiorano dalla terra!
Possiamo infine concludere il nostro viaggio menzionando Fjällbacka, un nome che probabilmente dirà poco o nulla ai più se non fosse che diede i natali ad una grande attrice Ingrid Bergman. Per poter comprendere la bellezza di questo ennesimo luogo occorre ricordarsi dello sguardo della giovane Bergman: in quegli occhi, talvolta irrequieti, si cela la poesia racchiusa in questo angolo di paradiso.
Questo è l'arcipelago dai mille risvolti armoniosi, e se da una parte è un peccato rilevare che la terra dei vichinghi ad oggi sia ancora troppo poco nota agli italiani, dall'altra ci rincuora sapere che tale mancanza venga avvertita anche dagli stessi svedesi.
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