Seminario I difetti dei Formaggi Ovini a latte crudo"

 

 


I difetti dei Formaggi Ovini a latte crudo"


Seminario teorico-pratico per l’aggiornamento professionale dei produttori del Parco Gran Sasso Laga



Assergi febbraio 2013. – Frutto di un accurato lavoro di programmazione nell’alveo del progetto “Sapiens”, avviato nel 2009, si terrà nel Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga un seminario teorico – pratico sul tema: I difetti dei formaggi ovini a latte crudo. L’iniziativa, che avrà luogo presso la sala convegni del Monastero di San Colombo di Barisciano, nei giorni 6 - 7 marzo prossimi, si lega alla volontà dell’Ente Parco di fornire agli operatori del settore agroalimentare un know how utile ad interpretare le richieste del mercato e ad affrontare le crescenti sfide che questo impone.


Il seminario sarà condotto dal Prof. Ottavio Salvadori del Prato, Ordinario di Tecnologia lattiero casearia presso l’Università di Milano, uno dei massimi esperti italiani del settore.


Pur essendo la produzione casearia ovina l’elemento storico - culturale ed economico di maggior rilievo nel Parco, proprio in questa tipologia di formaggi, e specialmente in quelli a latte crudo, si riscontrano spesso dei difetti, che insorgono in fase di produzione, stoccaggio e stagionatura. Tali difetti, pur non avendo conseguenze sulla salute dei consumatori, hanno purtroppo l’effetto di deprezzare i prodotti o addirittura di precluderne la vendita.


Il seminario pertanto si rivolge in via esclusiva agli allevatori e trasformatori che operano all’interno dell’area protetta e vedrà, per la parte teorica, l’analisi delle filiere produttive dal punto di vista tecnologico e microbiologico e, per la parte pratica, l’osservazione diretta e la sperimentazione di pratiche di risoluzione dei difetti direttamente presso le strutture di trasformazione lattiero-casaeria.


La richiesta di partecipazione al seminario deve essere inoltrata all’Ente Parco mediante apposito modello scaricabile dal sito www.gransassolagapark.it entro e non oltre le ore 13,00 del 1 marzo 2013.

 

 

 

 

 

L'Elite dell'agroalimentare a confronto a Bari:  alk show all'insegna di grandi ospiti, musica e vini di qualità

 

 

  

L'Elite dell'agroalimentare a confronto

Grande affluenza di pubblico a Bari per il talk show all'insegna

di grandi ospiti, musica e vini di qualità

 

Bari febbraio 2013. Sono giunti da ogni parte della Puglia per ascoltare, porre quesiti, incontrare alcuni dei nomi più illustri del panorama agroalimentare italiano. Vignaioli, sommelier, agenti di commercio e semplici appassionati hanno così affollato le sale della Masseria Pietrasole per partecipare al talk show sul tema “Agricoltura, accoglienza, territorio: quando la ricchezza del passato diventa modello di sviluppo” svoltosi nell'incantevole struttura alle porte del capoluogo pugliese.

Il ricco parterre di ospiti si è confrontato con l'Assessore regionale alle Risorse Agroalimentari Dario Stefàno, che ha fornito un quadro complessivo e aggiornato sullo stato del comparto in Puglia.

 

"La Puglia in questi anni si è lanciata in una operazione coraggiosa - dichiara Dario Stefàno - ha invertito la rotta nonostante ci fosse un mare in tempesta, quello della crisi e della congiuntura internazionale sfavorevole. Con successo questa regione, è arrivata al giro di boa iniziando a navigare in direzione contraria, contraddistinguendosi per non essere più fornitrice di semilavorati per altre filiere produttive, lasciandosi dietro le spalle l'idea di agricoltura che le avrebbe fatto scontare un grave livello di arretratezza sia nella tessuto produttivo, sia nella sua capacità di promuoversi. Grazie alle azioni intraprese, oggi siamo finalmente riconosciuti come produttori di eccellenza e qualità alimentare ma anche come partner commerciali affidabili su tutti i mercati internazionali. Oggi i produttori pugliesi sono sul mercato con prodotti agricoli che, finalmente, raccontano l'intero territorio regionale che, nel frattempo, è divenuto anche una meta tra le più desiderate molto dai flussi turistici internazionali. In un paniere come quello italiano, la Puglia non è più cenerentola ma protagonista assoluta che raccoglie giorno dopo giorno consensi in ogniddove. Sono molto orgoglioso che Oscar Farinetti, Franco Maria Ricci, Andrea Segrè e Federico Quaranta, vengano qui in Puglia a raccontare non qualcosa di loro, ma i successi di questa Puglia. Ciò vuol dire che noi affasciniamo non solo i consumatori ma anche il mondo accademico, quello della distribuzione internazionale di qualità e tutti gli opinion leader. Il sistema è con noi".


Sotto i riflettori alcuni dei nomi di punta del panorama agroalimentare nazionale e mondiale come Oscar Farinetti (presidente Eataly) Franco Maria Ricci (editore Bibenda) Andrea Segrè (direttore Dipartimento Scienze e Tecnologie Agroalimentari Università di Bologna), Sebastiano de Corato (presidente Movimento Turismo del Vino Puglia).

"Qui in Puglia si è partiti con il piede giusto - afferma Oscar Farinetti. Quello di fondare il "modello Puglia" sugli asset dell'agroalimentare e il turismo, può essere un discorso molto interessante per lo sviluppo dell'intero "sistema Paese". E il motivo si spiega facilmente. Dal connubio di questi due settori, la regione è stata molto brava a creare nuova occupazione con particolare attenzione ai giovani".

 

Ironico e brillante presentatore della serata il conduttore radio-televisivo Federico Quaranta (Radio-Rai Decanter).

Il talk show è stato anche l'occasione per celebrare nuovamente il prestigioso riconoscimento ottenuto dalla rivista internazionale “Wine Enthusiast”, che ha inserito la Puglia nella top ten delle destinazioni enoturistiche mondiali.

 

Tra il pubblico intervenuto numerosi vignaioli, frantoiani, produttori dell'agroalimentare in genere, ristoratori ed enotecari, oltre a conoscitori e appassionati del settore (sommelier e aspiranti sommelier, agenti di commercio del settore agroalimentare, e consumatori). La serata si è conclusa all'insegna dei sapori di Puglia dove le più rappresentative preparazioni della cucina regionale sono state affiancate da banchi d'assaggio dei vini dei vari territori a cura dell'AIS Puglia. Il gruppo musicale "Puglia wine love", infine, ha accompagnato questo momento enogastronomico, con un repertorio sul tema.

 

 

 

 

 

Premio Orio Vergani al Gvci - I principali piatti italiani più imitati all’Estero

 

 

 

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Premio Orio Vergani al Gvci

Milano 10 ottobre 2012. E' stato assegnato stamane al Gruppo Virtuale Cuochi Italiani il Premio Orio Vergani 2012. Lo consegna al presidente del Gruppo Mario Caramella, il presidente dell'Accademia Italiana della Cucina, Giovanni Ballarini. "Il premio", si legge nella motivazione ufficiale, "è per aver contribuito a diffondere e a promuovere in tutto il mondo i valori della cucina tradizionale italiana"


I principali piatti italiani più imitati all’Estero

Milano 10 ottobre 2012. Mentre i mercati internazionali sono sempre più invasi da falso Parmigiano Reggiano o Grana Padano,

da altrettanti falsi Prosciutti di Parma o di San Daniele sale alla ribalta una nuova forma di imitazione del made in Italy alimentare: il tradimento della ricetta originale. Emerge da un’indagine dell’Accademia Italiana della Cucina, tra le 74 delegazioni estere da quasi sessant’anni impegnate in 40 Paesi stranieri, nella lotta al falso alimentare che colpisce, oltre ai prodotti, anche e soprattutto le ricette, molto spesso ben diverse rispetto alle “originali” italiane. La ricerca lascia poco spazio al dubbio: nel 60% dei casi la cucina italiana, all’estero, è realizzata in modo “non molto corretto” o addirittura “maldestro”. E solo nel 40% dei casi risulta “ben interpretata”.

Questo accade anche perché quasi la metà (47%) dei cuochi che operano nei ristoranti italiani all’estero non sono italiani (scopriamo che sono in maggioranza australiani e messicani) e solo una piccola parte (9%) di questi ha seguito scuole, stage o tirocini nel nostro Paese.


Il piatto della tradizione italiana maggiormente tradito nei ristoranti italiani all’estero?

Al primo posto c’è la pizza e, a seguire il tiramisù, le lasagne, le scaloppine di vitello e la pasta al ragù. Tra le ricette più “abusate” spiccano numerosi piatti tipici regionali, in primis gli spaghetti alla bolognese, i ravioli, gli spaghetti alle vongole, l’ossobuco e i saltimbocca alla romana. Ma il rovescio positivo della medaglia è che la cucina italiana è la più imitata e “tradita” anche perché è la preferita per il 68% dei Paesi stranieri monitorati, seguita, a sorpresa, dalla cucina cinese (40%), dalla francese (38%) e dalla giapponese (17%). Un vero e proprio smacco per i cugini d’oltralpe. E la gastronomia italiana viene apprezzata all’estero in primo luogo perché considerata una cucina dai sapori eccellenti (85%); poi perché capace di trasformare il pasto in un vero e proprio rito collettivo (34%); infine per il suo aspetto salutistico, legato al suo essere cucina mediterranea e quindi sana (31%). Con un’immagine molto migliorata negli ultimi anni: “ottima” nel 57% e “buona” nel 43% dei casi. Le città con più ristoranti italiani? Melbourne con più di 1.000, seguita da Sidney, New York e Montreal con 500.


 

 

 

 

La GMF Guida Mondiale delle Fiere

 

 

 

La GMF Guida Mondiale delle Fiere


La GMF Guida Mondiale delle Fiere da oltre 30 anni aiuta gli imprenditori a pianificare con successo la propria partecipazione alle fiere di tutti i settori (112 categorie merceologiche) in tutto il mondo.


La GMF è la prima pubblicazione per numero di fiere censite, oltre 17.000, e per ricchezza di dati pubblicati.
Sono riportati per ciascuna fiera (ove disponibili): data, città, sede espositiva, sito internet, email, carattere (int.le/nazionale/regionale), area espositiva, n. espositori, n. visitatori, frequenza, anno fondazione, n. edizione, orario, termine prenotazione, aperta al pubblico/riservata operatori, associazione di appartenenza, ente controllo dati, e riferimenti (tel, fax, email, persona da contattare) di organizzatori, rappresentanti in Italia, agenti mondiali.


Le fiere sono consultabili in ordine alfabetico, geografico, cronologico e per categorie merceologiche.
All’inizio del volume una serie di articoli illustra situazione e tendenze del mercato fieristico-congressuale internazionale e al fondo sono pubblicati repertori di sedi espositive e congressuali, allestitori, imprese di servizi.


La GMF viene pubblicata due volte l'anno.


Il primo numero riporta i dati delle fiere che si svolgono tra gennaio e dicembre, il secondo numero i dati delle fiere tra luglio e giugno dell’anno successivo. Di ciascuna fiera sono anche pubblicate, ove disponibili, le date dell’edizione seguente. Sono inoltre riportate le fiere pluriennali quale che sia l’anno di svolgimento.

 

Per saperne di più QUI. 

 

 

 

 

Mercati Alimentari presenta Expofood Milano ai produttori del Made in Italy

 

 

 

Mercati Alimentari presenta Expofood Milano ai produttori del Made in Italy

interessati a vendere sul mercato nazionale e internazionale


Presentata a Cibus 2012 una iniziativa per la valorizzazione dei prodotti tipici italiani e per aiutare le piccole e medie imprese del food and beverage a sviluppare il loro business.

Promozione, comunicazione, vendita, in Italia e all’Estero. Questa la filosofia che sta alla base di Mercati Alimentari, una piattaforma attrezzata di 20.000 metri quadri, a Milano all’uscita della Tangenziale Ovest, in un’area di grande traffico commerciale, nel cuore dell’Italia, con una grande capacità di stoccaggio e movimentazione anche per i prodotti freschi e surgelati. Mercati Alimentari propone sia la soluzione logistica che quella commerciale per dare alle aziende agroalimentari un supporto completo e integrato in grado di promuovere, vendere, distribuire le eccellenze del Made in Italy. Questo grazie a tutta una serie di strumenti di marketing e vendita di grande potenzialità:

  • Expofood Milano, Mostra Mercato Permanente dei Prodotti Tipici rivolta agli operatori del settore dove far conoscere, degustare e vendere le eccellenze del bel Paese tramite cash and carry integrato
  • Rete di agenti per la commercializzazione in Italia ed all'estero
  • Network di buyer e operatori professionali nazionali e internazionali
  • Catalogo elettronico e ecommerce con portale informativo sui prodotti tipici italiani.


Proprio questo servizio completo ha incuriosito gli espositori di Cibus perché ha fatto capire che esiste una concreta possibilità di sviluppo degli affari sia sul mercato nazionale che internazionale. Le condizioni economiche di accesso all'iniziativa sono accessibili a tutti. I costi successivi di gestione post vendita sono sempre rapportati al fatturato ottenuto.

Il rapporto di collaborazione funziona secondo i seguenti punti:

  • stipula di un accordo commerciale con analisi congiunta del catalogo e del listino per individuare il più idoneo posizionamento dell’azienda e dei prodotti
  • partecipazione ad una settimana a Expofood Milano, dove l’azienda presenta i suoi prodotti, li fa degustare e li vende alla clientela professionale
  • collocazione dei prodotti nelle scaffalature del cash and carry integrato per la vendita quotidiana
  • inserimento nel catalogo elettronico per la rete di vendita professional per operatori nazionali e internazionali
  • abilitazione dei listini per il commercio elettronico al grande pubblico
  • report mensile delle vendite.

Il tutto gestito da Mercati Alimentari e dal suo staff nelle varie funzioni: vendita, marketing, comunicazione, logistica, informatica. Senz’altro una opportunità unica per avere ad un costo sostenibile la possibilità di vendere sul mercato nazionale e internazionale.

 

www.mercatialimentari.tv - info@mercatialimentari.tv

 

 

 

 

Veglie di Neri: quando il piacere di un vino non si ferma al gusto

 

 

 

Veglie di Neri: quando il piacere di un vino non si ferma al gusto 


Fattoria Dianella Fucini, 2012 – Il vino è la bevanda alcolica più famosa nel mondo ed è uno dei prodotti che meglio rappresentano il vero “italian style” cioè quel compendio di arte, cultura, gusto e qualità che da sempre esprimiamo in tutti i settori raggiungendo veri livelli di eccellenza.


Le Veglie di Neri”, il vino di Fattoria Dianella Fucini, sembra incarnare questa filosofia: un rosso con un carattere deciso e una lunga storia da raccontare.

Le Veglie di Neri” è un IGT, i vigneti sono impiantati nella tenuta di Villa Dianella Fucini, una realtà creata ancora nel ‘600 dalla famiglia De Medici che utilizzava la villa e i terreni per le battute di caccia. Da allora questa proprietà non ha mai smesso di produrre vini e olii di grande qualità, soprattutto nel segno della tradizione senza mai prescindere dal legame con il suo territorio.


Le Veglie di Neri” è ottenuto da uve Sangiovese e Cabernet Sauvignon, si presenta con un colore rosso rubino dai riflessi violacei e un aroma di spezie e note di confetture. Il suo sapore è pieno, caldo e avvolgente e regala un ricco retrogusto.

Il suo gusto intrigante ed elegante fa si che si accompagni bene a tutti i piatti della nostra quotidianità ma esalta in particolare piatti a base di carni di manzo stufate o saltate in padella ma anche formaggi saporiti.

E’ un vino da bere giovane, per apprezzare al meglio la sua vivacità e la sua corposità ma anche se fatto riposare per alcuni mesi in bottiglia riuscirà a stupire i palati più preparati.


Ma “Le Veglie di Neri” non è solo un piacere da gustare, è anche uno stimolo per la mente: il suo nome è un omaggio a un’opera del poeta toscano Renato Fucini che ha vissuto per molti anni a Villa Dianella Fucini.

Un vino davvero speciale quindi che coniuga in maniera superba gusto e conoscenza.


Tutti i prodotti di Fattoria Dianella Fucini sono acquistabili nelle enoteche italiane o direttamente dal produttore.

Per ulteriori informazioni si può visitare il sito http://www.villadianella.it/index_ita.php

 

 

 

 

Grana Padano: l'Eccellenza raccontata in un libro

 

 

 

Grana Padano: l'Eccellenza raccontata in un libro

Taglio Sartoriale: 28 grandi Chef interpretano

il prodotto DOP più consumato al mondo

 


Andrea ProvenzaniMilano,  2012  “La cultura della qualità secondo Grana Padano interpretata dai protagonisti italiani dell’eccellenza in cucina e racchiusa in un libro unico. Un altro grande risultato che ci permette di cominciare il 2012 con rinnovato entusiasmo”.

 

Con queste parole Nicola Cesare Baldrighi, Presidente del Consorzio Tutela Grana Padano, interviene oggi a Milano alla presentazione del libro "Grana Padano Taglio Sartoriale",  il nuovo lavoro realizzato dal Consorzio in collaborazione con 28 grandi chef che hanno interpretato Grana Padano con 28 ricette inedite e altrettanti ritratti personali presentati dal critico enogastronomico Allan Bay. 

Ha moderato l’evento Alessandro Scorsone, sommelier appartenente ai ruoli della Presidenza del Consiglio dei Ministri.

“Per la ristorazione d’eccellenza, con ‘Grana Padano Taglio Sartoriale’ abbiamo voluto realizzare un servizio d’élite - spiega il Presidente Baldrighi. Il progetto da ormai 4 anni sta’ coinvolgendo e affascinando i rappresentanti del buon gusto e dell’alta gastronomia. Un’idea rivoluzionaria, grazie alla quale ognuno di loro ha la possibilità di scegliere la stagionatura di formaggio più adatta ad esaltare i propri piatti, selezionando un Grana Padano ‘tagliato su misura’, per conferire gusto e tipicità unici alla creatività”. 

 

“In questo libro - continua Baldrighi - si sviluppa un nuovo modo di ‘fare cultura’. Un’intuizione di successo a cui questi grandi talenti della nostra cucina danno impulso e sviluppo, permettendoci di offrire, a tutti gli amanti della buona cucina, quel valore aggiunto derivato dalla particolare attenzione ai dettagli e alle sfumature, che esalta le peculiarità e le caratteristiche del prodotto a Denominazione d'Origine Protetta confermato, anche quest’anno, come il più consumato al mondo”. “Abbiamo chiuso il 2011, infatti, con una produzione di oltre 4.600.000 forme - evidenzia Baldrighi - circa il 6% in più rispetto all'anno precedente e l’export, con circa 1.400.000 forme, ha fatto registrare un incremento del 5,3%”.

“Questi dati – conclude il Presidente Baldrighi – rafforzano il ruolo di Grana Padano quale ambasciatore della qualità italiana sia nel nostro Paese sia nel mondo: il miglior riconoscimento per l’impegno e la passione dei nostri produttori, che ogni giorno lavorano per offrire qualità autentica, sicura, garantita”.

 

Ecco i ventotto chef presenti nel libro: Herbert Hintner - Zur Rose, Paolo e Massimo Donei - Malga Panna, Cristian Bertol – Orsogrigio, Carlo Cracco – Cracco, Davide Oldani - D'O, Andrea Provenzani - Il Liberty, Fabrizio Ferrari - Roof Garden, Enrico e Roberto Cerea - Da Vittorio, Enrico Bartolini - Devero Ristorante, Ilario Vinciguerra - Ilario Vinciguerra Restaurant, Eros Picco - Innocenti Evasioni, Fabio Granata - L'Arsenale, Claudio Sadler – Sadler, Matteo Scibilia - Osteria della Buona Condotta, Andrea  e Antonio Tonola - Lanterna verde, Marcello Trentini – Magorabin, Davide Scabin - Combal.zero, Claudio Vicina - Ristorante Casa Vicina Eataly, Christian e Manuel Costardi - Hotel Cinzia, Nicola Portinari - La Peca, Christian Zana - Trattoria all'Isola, Emanuele Scarello - Agli amici, Niko Romito - Ristorante Reale, Alfonso ed Ernesto Iaccarino - Don Alfonso, Antonella Ricci - Al Fornello da Ricci, Rosanna Marziale - Ristorante le Colonne, Heinz Beck - La Pergola, Davide Mazzoni - Enoteca al Parlamento. 

 

 

 

 

Design Experience Workshop 2012: 10 appuntamenti per progettisti

 

 

 

Design Experience Workshop 2012: 10 appuntamenti per progettisti

dedicati a settori in evoluzione dell’interior design

L’11 febbraio “Entertainment Design”, il primo incontro


Nel 2012 POLI.design – Consorzio del Politecnico di Milano e Florim Ceramiche SpA organizzano dieci Workshop gratuiti dal titolo “Design Experience 2012”: dieci appuntamenti con il design per architetti, dedicati a settori in evoluzione dell’Interior Design condotti da docenti specializzati di POLI.design e Politecnico di Milano. (www.florimdesignexperience.com).


Gli incontri si svolgeranno ogni mese presso il Florim Flagship Store di Milano.


“I Workshop Design Experience hanno l’obiettivo di mettere a disposizione dei progettisti più sensibili e attenti alle trasformazioni del mercato e al ruolo del design, nuovi elementi di cultura del progetto e nuovi stimoli all’evoluzione delle professionalità – afferma Carlo Lucchese, Vice Presidente di Florim - Per questo abbiamo voluto come partner in questa iniziativa POLI.design – Consorzio del Politecnico di Milano, e i temi del ciclo dei Workshop s’ispirano ai settori di ricerca dei corsi di Alta Formazione di POLI.design di cui Florim è da diversi anni Sponsor Accademico. Mettiamo volentieri a disposizione il nostro Flagship Store di Milano per ospitare questa iniziativa di ampio respiro e profilo internazionale. L’appuntamento del 14 aprile sarà rivolto, in particolare, a progettisti russi e brasiliani, mercati molto importanti, dove la cultura del progetto italiana può affermare le proprie visioni più avanzate.”


Il Florim Flagship Store si trova in via Fatebenefratelli 9, a Milano ed è dedicato all’innovazione ceramica e alle novità dei brand del gruppo: Floorgres, Rex, Cerim, Casa Dolce Casa e Casamood.


Sabato 11 febbraio il primo Workshop “Entertainment Design”

I Workshop sono riservati a 35 architetti e iniziano sabato 11 febbraio, con l’appuntamento “Entertainment Design - Ideare, progettare e arredare locali pubblici innovativi”. I locali di entertainment, bar, music bar, lounge e locali serali, sono oggi in continua evoluzione dal punto di vista degli stili progettuali, dei linguaggi estetici, delle funzioni e delle proposte al pubblico. Sono un “laboratorio del nuovo” in cui le tendenze internazionali dialogano con il design e richiedono al progettista aggiornamento e nuove competenze.


Interverranno come relatori Oscar Cavallera, Direttore BarUniversity e docente corsi POLI.design – Consorzio del Politecnico di Milano, con l’intervento: “La progettazione tra ergonomia e consumi. Una panoramica internazionale delle nuove tendenze dell’entertainment” e Andrea Manfredi, docente Politecnico di Milano – Facoltà del Design sul tema “Locali di pubblico spettacolo e di entertainment: progettazione, funzionalità e arredi”.


Per informazioni: www.florimdesignexperience.com - segreteria@florimdesignexperience.com

 

 

 

 

Riva Food & Beverage: Appuntamento il 31 gennaio con l'oleologo Luigi Caricato e lo chef Giuseppe Capano

 

 

 

RIVA FOOD & BEVERAGE (29 gennaio 1 febbraio)
Appuntamento il 31 gennaio con

l'oleologo Luigi Caricato e lo chef Giuseppe Capano

 

RIVA FOOD & BEVERAGE, una delle 4 grandi aree tematiche in cui sono suddivisi i 9 padiglioni espositivi di EXPO RIVA HOTEL, ospita SOLOLIO - mostra dell'eccellenza olearia italiana.

 

Appuntamento di riferimento per i produttori di olio d'oliva extra vergine D.O.P. e monovarietale, in sole 3 edizioni, si è ampliata notevolmente sia nell'offerta formativa sia in quella espositiva, grazie alla presenza di eccellenti produttori a livello nazionale.

Oltre alle sedute certificate riservate ai degustatori e ad assaggi per il pubblico, la giornata di martedì 31 gennaio 2012 vedrà la gradita presenza del famoso oleologo Luigi Caricato.

Accompagnato dallo chef Giuseppe Capano, presenterà agli operatori della Ristorazione uno spazio di informazione e formazione sui vari utilizzi ed abbinamenti dell'olio extra vergine d'oliva dal titolo: "Olio da olive: a crudo e in cottura".

 

Leggi il programma completo di Sololio...

 

 

 

 

 

Nasce Chefbureau il portale italiano dedicato al settore Food and Beverage

 

 

                                                 

Nasce Chefbureau il portale italiano

dedicato al settore Food and Beverage

 


Cos’è Chefbureau?. Offrire e cercare lavoro nel settore Food&beverage.

 

La loro presentazione:

“Siamo un gruppo di professionisti uniti dalla passione per la cultura enogastronomica e dalla consapevolezza che essa rappresenti un patrimonio identitario per ogni società.


Crediamo che la globalizzazione sia un passo in avanti per la conoscenza delle diverse forme attraverso le quali le abitudini, gli stili di vita e le tradizioni si materializzano nell’arte culinaria.

La produzione, la trasformazione e la distribuzione di cibo e bevande rappresentano per noi un tema cruciale per l’affermarsi di un nuovo modello economico che, superando le vecchie antitesi tra uomo e natura, tra tradizione ed innovazione, permetta a tutti di conseguire un benessere non solo materiale.
Mettiamo al servizio delle aziende e dei professionisti del settore le nostre capacità professionali in termini di recruiting, servizi e comunicazione attraverso
Chefbureau, uno strumento utile, veloce, sicuro ed economico per l’incrocio di domanda e offerta nel settore Food & Beverage.


Siamo i primi, pionieri sul web, a voler dedicare tutte le nostre energie e la nostra preparazione a coloro che hanno fatto della propria passione per il cibo una scelta di vita.
Ci auguriamo -conlude la nota dei promotori- di incentivare il mercato del lavoro italiano ed estero fornendo un ponte di collegamento per tutti gli operatori del settore”.

 

Amministratore Unico di Chefbureau è Lucia Trizzino.

 

Il sito di Chefbureau

 

 

 

 

I piatti del Buon Ricordo… ritornano sulle tavole

 

 

 

I piatti del Buon Ricordo… ritornano sulle tavole

 

I piatti del Buon Ricordo… ritornano sulle tavole: la pietanza simbolo del locale sarà nuovamente servita da ciascun ristorante nel piatto di ceramica che la rappresenta e che viene donato ai commensali al termine della cena come “buon ricordo” di una piacevole esperienza culinaria.

 

Lo hanno deciso  i soci del sodalizio fra ristoratori più antico e più noto d’Italia, che nel 2011 – con  126 soci - ha raggiunto il traguardo dei  47 anni di vita. Tornano quindi alle origini i Ristoranti del Buon Ricordo: i loro famosi piatti, da oggetto simbolico e decorativo quali sono stati negli ultimi anni, saranno utilizzati in tavola, come aveva pensato ai suoi tempi l’ideatore del sodalizio Dino Villani, uomo d’arte e di cultura, ma anche un grande pubblicitario, capace di dar vita ad iniziative di enorme successo (basti pensare al primo concorso di Miss Italia e all’invenzione della Festa della mamma).

 

Dipinti a mano dagli artigiani della Ceramiche Artistiche Solimene di Vietri sul Mare con metodi tali da garantire la sicurezza alimentare, i piatti del Buon Ricordo sono da tempo oggetto di collezionismo (alcuni raggiungono cifre da capogiro) e, con i loro disegni naif e coloratissimi, abbelliscono le pareti di cucine e sale da pranzo di chi li raccoglie da anni con passione, nonché le sale di gran parte dei ristoranti dell’URBR : ora, si propone di riportarli al loro originario utilizzo non solo nei locali associati, ma anche nelle case di chi li frequenta,  per imbandire tavole giovani e allegre all’insegna del creativo mosaico della cucina italiana, di cui le insegne associate sono portabandiera.


Informazioni

Unione Ristoranti del Buon Ricordo, C.so Italia 10, 20122 Milano, tel. 02 80582278

Internet: www.buonricordo.com, e-mail: info@buonricordo.com

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Banzai Media ha acquistato la quota di maggioranza della società Giornalettismo srl

 

 

 

Banzai Media, la divisione media e advertising del Gruppo Banzai,

ha acquistato la quota di maggioranza della società Giornalettismo srl


Giornalettismo è una delle realtà emergenti più interessanti del panorama web italiano.

Nato nel 2008 come blog "collaborativo", diretto da Alessandro D'Amato, il sito - nel frattempo diventato testata giornalistica - ha cominciato ad avere una crescita tumultuosa a partire da metà 2010, quando ha approntato una vera e propria redazione online, grazie alla quale è arrivato all’importante risultato di due milioni e mezzo di visite al mese (dati Analytics Ottobre 2011), con un tasso di crescita del più 150% anno su anno.

 

Banzai ha quindi deciso di investire nel sito per farlo crescere, apportando le sue competenze nel campo della progettazione e gestione di portali web, mentre gli spazi pubblicitari saranno valorizzati da Banzai Advertising.

 

Alessandro D'Amato, direttore di Giornalettismo, comunica così la notizia ai suoi lettori:

"Capita, qualche volta, di raccontare buone notizie. Dal nostro punto di vista, la notizia del giorno è che il gruppo Banzai ha acquistato la quota di maggioranza della società Da.ma.to s.r.l. (che ha cambiato nome in Giornalettismo s.r.l., come la "vecchia"), che edita questo sito internet. Banzai Media, con il team di Liquida, aiuterà questo giornale a crescere, e a migliorare il nostro lavoro quotidiano, fatto di impegno e continuo miglioramento personale e professionale. Il cambiamento è già in moto, e grazie a loro questo sito sta già migliorando. Oggi, grazie a Banzai, abbiamo la possibilità di diventare "grandi". E vogliamo meritarcela".

 

Particolari sinergie saranno poi messe in campo fra Giornalettismo e Liquida: il team di Giornalettismo lavorerà a stretto contatto con il team di Liquida per sviluppare sinergie editoriali, tecnologiche e di audience, come spiega Andrea Santagata – CEO di Banzai Media e Fondatore di Liquida:

"Giornalettismo è una bellissima realtà, fatta da giovani talenti editoriali con una grande passione per il proprio lavoro, che hanno dimostrato di saper interpretare in maniera unica in Italia i fenomeni legati alla nuova informazione e ai social media. Giornalettismo si sposa perfettamente con il percorso che Banzai sta compiendo nel campo delle News 2.0 con Liquida e con la collaborazione con Il Post. Crediamo e ci auguriamo di poter aiutare Giornalettismo a crescere ancora in maniera importante".

 

 

 

 

Via dei Gourmet lancia una Guida enogastronomica online 

 

 

 

Via dei Gourmet lancia

una Guida enogastronomica online

 

A sei mesi dal lancio del sito internet, arriva la prima newsletter di Via dei Gourmet, un appuntamento mensile dedicato al mondo dell’enogastronomia.
Un racconto in tempo reale dell’
enogastronomia italiana, organizzato per aree tematiche, con recensioni e approfondimenti.


Via dei Gourmet focalizza la sua attenzione su Roma, ma stanno sviluppando anche le sezioni ristoranti d’Italia, vino, birra, viaggi enogastronomici, libri


“Ogni giorno nuovi articoli e tutte le news più interessanti del food & wine in Italia e all’estero”, questo dicono i promotori dell'iniziativa.

 

 

 

Selenella coltiva la propria crescita sul mercato con una nuova strategia di comunicazione a tutto campo!

 

 

 

Selenella coltiva la propria crescita sul mercato con una

nuova strategia di comunicazione a tutto campo!


Aumento della notorietà per il marchio Selenella e rafforzamento dei valori associati ad esso: la strategia di comunicazione 2012 della marca leader nel mercato delle patate confezionate si preannuncia particolarmente ampia e ricca di iniziative.

Nel 2012 Selenella si presenta sul mercato con una nuova veste: un packaging studiato per esaltare l'alta qualità del prodotto e trasmettere i concetti di naturalità e preziosità.

 

Da alcuni giorni è on air la nuova campagna stampa e radio con creatività Red Cell, dal titolo "Un tesoro di patata", claim che esprime il nuovo posizionamento di Selenella: la patata ricca di tante qualità, preziosa anche per la salute perché fonte di selenio. Un tesoro nascosto sottoterra, che il Consorzio porta alla luce attraverso una filiera produttiva che garantisce genuinità e trasparenza. “Sarà una campagna di forte impatto che durerà fino a fine marzo con cui prevediamo di sviluppare oltre 1.200 grp’s,” - dichiara il direttore generale del Consorzio Giuliano Mengoli, “ma che è solo preludio di un’intensa attività di promozione e valorizzazione della marca”. “La nuova strategia di comunicazione, precisa Mengoli, rientra in una strategia globale di marca che vede il rinnovamento della veste grafica del pack, la rivisitazione del logo Selenella, il nuovo claim ad esso associato e il ricorso a tutti i mezzi di comunicazione”.

 

Al via a breve le azioni rivolte al web, articolate in un piano che passa dal rinnovamento del sito Selenella alle attività display, dalle blog relation ai social network.

 

Nel secondo semestre, poi, un occhio di riguardo anche per la TV con una forte presenza sulle principali emittenti nazionali, affiancata da una costante attività di PR e attività promozionali nell’ottica strategica di valorizzare la brand equity e di consolidare la leadership di Selenella.

www.selenella.it

 

 

 

 

Rapporto Qualivita Ismea 2011 sulle produzioni agroalimentari italiane DOP IGP STG

 

 

 

Rapporto Qualivita Ismea 2011 sulle produzioni agroalimentari italiane DOP IGP STG

Martedi 31 gennaio 2012 ore 10,30

Sala Cavour
c/o Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali
Via 20 Settembre, 20 - Roma

 

Il Rapporto Qualivita-Ismea 2011 rappresenta una novità assoluta nell'ambito dell'analisi dei dati socio-economici del comparto agroalimentare italiano dei prodotti di qualità; riunisce in un solo studio le competenze sviluppate in questi anni dall'Osservatorio Qualivita e dall'Osservatorio Ismea fornendo nuovi strumenti e spunti di riflessione per monitorare ad ampio raggio il settore dei prodotti DOP IGP STG in continua evoluzione.
La raccolta dei dati relativi al 2010, effettuata presso i consorzi di tutela e gli organismi di certificazione in collaborazione con Aicig - Associazione Italiana Consorzi Indicazioni Geografiche - e con il supporto anche del centro CITTA dell'Università della Sapienza di Roma, ha permesso l'elaborazione di dati e scenari di mercato utili per le imprese, i consorzi, la distribuzione, la ristorazione ed anche le istituzioni pubbliche preposte.

 

Anteprima DOP

Nell'ambito dell'iniziativa sarà effettuata la presentazione di Anteprima DOP con le nuove denominazioni italiane registrate nel secondo semestre 2011

Presentazione

Anteprima DOP
Presentazione nuove denominazioni

Rapporto 2011 Qualivita-Ismea
Arturo Semerari
-Presidente Ismea
Mauro Rosati -Fondazione Qualivita
Giuseppe Liberatore -Aicig
Alberto Mattiaci -Università la Sapienza

Conclude
Mario Catania
Ministro delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali


Al termine verranno consegnati i riconoscimenti alle nuove denominazioni

Formaggella del Luinese DOP, Farina di Castagne della Lunigiana DOP, Porchetta di Ariccia IGP, Fagiolo Cuneo IGP, Fichi di Cosenza DOP, Prosciutto Amatriciano IGP, Liquirizia di Calabria DOP, Carciofo Brindisino IGP, Brovada DOP, Coppa di Parma IGP, Seggiano DOP, Terre Aurunche Dop, Ciliegia dell'Etna DOP, Salva Cremasco DOP


Per accrediti qui.

 

 

 

 

ALMA: al via la XV edizione del Corso Tecniche di Base

 

 

 

ALMA: al via la XV edizione del Corso Tecniche di Base



Colorno (Parma), 24 gennaio 2012 - Si apre oggi, martedì 24 gennaio, un nuovo ciclo di lezioni del Corso Tecniche di Base, giunto alla sua 15ª edizione.

 

Quaranta sono gli studenti iscritti, interessati ad avviare un percorso professionale di cucina sotto l’egida di ALMA. Prevalgono gli uomini, con 33 iscritti rispetto a sette donne. Con l’eccezione di tre casi, gli studenti sono tutti under 30. Per quanto riguarda la provenienza degli allievi, da sottolineare la presenza di un ragazzo di origine nepalese, a conferma del fatto che la fama della Scuola di Cucina Italiana non conosce veramente confini.

 

Il Corso Tecniche di Base, che ha una durata di due mesi e che rilascia un attestato di frequenza, è propedeutico all’iscrizione al Corso Superiore di Cucina Italiana. La conclusione della XV edizione è prevista per il 23 marzo 2012.

Il piano didattico è articolato in lezioni di: tecniche di base e fondamenti della cucina, elementi di pasticceria, fondamenti di HACCP - Hazard Analysis and Critical Control Points, elementi di nutrizione.



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ALMA (www.alma.scuolacucina.it) è il più autorevole centro di formazione della Cucina Italiana a livello internazionale. Sotto la guida del Rettore Gualtiero Marchesi ALMA forma cuochi, pasticceri, sommelier e manager della ristorazione provenienti da ogni Paese per farne veri professionisti grazie ai programmi di alto livello realizzati con gli insegnanti più autorevoli. ALMA ha sede nella splendida cornice della Reggia di Colorno (Parma).

 

 

 

 

Un marchio per segnalare gli autentici ristoranti italiani all'estero

 

 

 

Un marchio per segnalare gli autentici

ristoranti italiani all'estero


Roma 5 luglio 2010. Ancora un Marchio, anzi il solito marchio, per segnalare i cosiddetti “autentici ristoranti italiani nel mondo”.

 

Oggi a Roma nella sede di Unioncamere, è stato presentato il logo che entro la fine dell'anno dovrebbe certificare oltre mille attività tricolore nel mondo.

 

Per ottenere questa certificazione i ristoratori dovranno garantire alcuni parametri: assicurare al cliente una percentuale di piatti e ricette della tradizione italiana non inferiori al 50% del totale, la carta dei vini deve prevedere almeno il 20% di etichette nazionali e deve avere ai fornelli almeno un capocuoco in grado di preparare ricette tipiche del Belpaese.  Se saran rose fioriranno......

 

Intanto c'è chi risponde in  rima....

 

Chi di Bollino ferisce...

il commento di Rosario Scarpato del Gvci

E' una ossessione, quella di voler metter i bollini di autenticità ai ristoranti italiani all'estero. Quelli di "Ospitalità italiana" hanno pubblicato in tempo record i primi 38 ristoranti italiani che secondo loro meritano il bollino di autenticità e qualità. NON GIUDICO I RISTORANTI tra i quali ce ne sono alcuni di veramente pregevoli ed alcuni sono anche di associati GVCI. Ma che serietà può avere una iniziativa portata avanti da impiegati delle camere di commercio all'estero senza alcuna preparazione enogastronomica? E sapete quanti esperti VERI di cucina italiana nel mondo siedono nel Comitato Centrale romano dell'iniziativa che rilascia il bollino? Provate a indovinare... E visto che ci siete immaginate anche quante risorse siano state spese inutilmente... D'altronde adesso in Italia fanno tutti a gara a presentarsi come esperti di cucina italiana all'estero... Meno male. Vedrete che in pochi mesi avremmo risolto tutti i problemi per chi fa cucina italiana nel mondo.

Allora, qui sotto eccovi i "saggi" che assegnano il bollino di autenticità e qualità Ospitalità Italiana ai ristoranti italiani all'estero di cui vi ho parlato ieri. Tutti personaggi importanti nei loro settori, ovviamente, ma - a parte l'amico Matteo Scibilia, che è Cuoco e sostenitore del GVCI, e il dott. Auricchio che produce formaggi che esporta in tutto il mondo -, che esperienza ha questa gente nel campo della enogastronomia italiana fuori dall'Italia?  Immaginate quanto costa il solo riunirli.... Ah, e la valutazione di quali sono i ristoranti che meritano i bollini, nello specifico la fanno i signori del Comitato di Valutazione:semplici impiegati degli enti che rappresentano, che non hanno la minima idea di quello che succede nei ristoranti di Bangkok, di Mumbai, di Toronto...
Non so che film stiamo vedendo. Horror o commedia all'italiana?
 

Ferruccio DARDANELLO Presidente Union Camere e Presidente del Comitato

Gian Domenico ACCOLLA Consigliere Ministro degli Affari Esteri

Gian Domenico Auricchio Presidente Federalimentare

Giuseppe CORNACCHIA  Presidente Agricoltura e Vita

Toni DE AMICIS Direttore campagna amica – Coldiretti

Eugenio MAGNANI Coordinatore della Struttura di Missione per il rilancio dell’immagine Italia Ministero del Turismo

Marcello MASI , Vicedirettore TG2 – giornalista esperto di settore

Giorgio MEDAIL, Capo Dipartimento ministero del Turismo

Francesco POSTORINO Direttore servizio economico Confagricoltura

Matteo SCIBILIA , Consigliere del Ministro beni Culturali

Lino Enrico STOPPANI, Presidente FIPE

Augusto STRIANESE Presidente Camera di Commercio di Salerno

Giuseppe TRIPOLI Direttore Generale Ministero Sviluppo Economico


Comitato di valutazione

Giancarlo DEIDDA Presidente Camera di Commercio di Cagliari

Marco BRUSCHINI  Enit

Tommaso BUFFA   CIA

Palma ESPOSITO  Confagricoltura

Rolando MANFREDINI Coldiretti

Enrico MARCHETTI Federalimentare

Luciano SBRAGA  FIPE

Franco VACCARO Assocamere Estero 

 

 

 

 

Calendario Pirelli 2012

 

 

 

Calendario Pirelli 2012 by Mario Sorrenti

 

New  York dicembre 2011. Il 6 dicembre è stato svelato con un party glamour a New York il Calendario Pirelli 2012 by Mario Sorrenti, primo italiano a firmare gli scatti del prodotto cult, simbolo di bellezza ed esclusività.

A fare gli onori di casa alla festa al The Armony a Park Avenue è stato il patron di Pirelli, Marco Tronchetti Provera, accompagnato dalle figlie Ilaria e Giada e dalla moglie Afef Jnifen.

Tra i 700 selezionatissimi ospiti del jet set internazionale, oltre alle bellissime protagoniste delle fotografie, star del calibro di Adrien Brody e Julianne Moore, madrina della serata, e poi Valentino, Franca Sozzani, Vera Wang, Daphne Guinness, Jill Stuart, Peter Beard, Sean Avery e Madalina Ghenea.

 

Nel corso della serata trionfo del made in Italy: per brindare al The Cal 2012 sono state scelte le bollicine della tenuta San Leonardo del Marchese Guerrieri Gonzaga, mentre per intrattenere gli invitati è stato ingaggiato Andrea Bocelli che ha intonato “New York, New York” e “Con te partirò”.

Il Calendario Pirelli 2012 raccoglie 25 fotografie di nudo, di cui 18 in bianco e nero, custodite per la prima volta in una raffinata cartella da disegno rifinita in tela.

 

Qui le Foto del Calendario

 

 

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