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Si apre il mercato del Prosciutto di
Parma in Australia
Grazie alla Camera di Commercio
le
aziende di Parma sbarcano in Oceania
Parma
11 settembre 2010. L'Australia sempre più vicina per le aziende
parmensi. “L'apertura di un “Punto Parma” a Sidney è il primo
passo per la promozione dell'economia parmense in Australia”, lo
aveva annunciato tempo fa il presidente della Camera di Commercio di
Parma Andrea Zanlari nell'incontro “L'Australia a portata di
business” e nei prossimi giorni la prima verifica concreta
di questo annuncio.
Dal 13 al
18 settembre, nei giorni in cui si apre ufficialmente il mercato del
Prosciutto di Parma in Australia, una missione commerciale parmense
prende la via dell'Australia per nuovi incontri istituzionali e
d'affari. L'iniziativa è organizzata dalla Camera di Commercio di
Parma in collaborazione con le Camere di Commercio Italiane di
Sydney e Melbourne e con il Consorzio del Prosciutto di Parma.
Grazie
alla missione istituzionale dello scorso novembre e ai costanti
rapporti tra le due Camere, nei prossimi giorni Gian Paolo Gatti,
vice presidente e Lorenzo Bonazzi, membro della giunta della Cciaa,
guideranno un gruppo di otto aziende parmensi: Agugiaro Figna,
Cantine Ceci, Cft, Azi. Agricola Coppini Arte Olearia, Fipal,
Furlotti, Gennari Vittorio e Rubinetteria Parmense.
Per tutte, è
stata organizzata un’agenda di contatti con potenziali acquirenti
australiani.
All’interno del Fine Food a Melbourne, la più
importante fiera di settore in Australia, la Cciaa proporrà l’evento
promozionale dedicato al Sistema Parma, «A journey to a world of
flavour ». Sarà l’occasione per la presentazione ufficiale
del Prosciutto di Parma al mercato australiano: Il Consorzio sarà al
Fine Food Australia con un proprio stand.
«Prosegue l’impegno
camerale verso un mercato in rapida ripresa economica come quello
australiano – spiega il presidente della Cciaa Andrea Zanlari –
abbiamo motivo di credere che ci siano ampi margini di sviluppo anche
per il turismo australiano nella nostra provincia».
Paolo Tanara,
presidente del Consorzio del Prosciutto di Parma è fiducioso:
«L’investimento di risorse ed energie darà buoni risultati».
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