Al
Roof Garden dell’Hotel Exedra di piazza della Repubblica
Parata
di Stelle della gastronomia, del cinema,
del giornalismo e della Tv
a
Roma per il “Montresor Live Show” 2009
di
Donato Troiano
Roma
21 maggio
2009. Vino, alta gastronomia, spettacolo e solidarietà hanno
viaggiato di pari passo per tutta la giornata di ieri nei lussuosi
spazi dell' Hotel
Exedra
di Piazza della Repubblica a Roma.
Grande
protagonista il “Montresor
Cooking Award”,
il riconoscimento istituito dalla famiglia Montresor di Verona,
leader
mondiale nel vino e nella gastronomia di alta qualità.
Al
Roof
Garden del Boscolo Exedra,
invaso dal sole primaverile, alle ore 12 in punto Paolo
e Giorgio Montresor,
Patron del Gruppo, insieme a Mario
Federzoni,
Direttore generale della griffe veronese, hanno illustrato le
finalità dell'evento e dato poi il via ufficiale alla seconda
edizione del “Montresor
Live Show” 2009,
che si è protratta oltre la mezzanotte con degustazioni
imperdibili e varie iniziative.
Dopo
i saluti di Mario Federzoni che ha dato il benvenuto agli ospiti (si
è anche augurato di ripetere il successo di due anni fa
(l'evento si svolge infatti a cadenza biennale) quando avevano
partecipato 1700 persone, è stato Paolo Montresor, presidente
del Gruppo Montresor, a parlare della storia e delle prospettive
dell'azienda.
“Oltre
cent'anni di tradizione distinguono la produzione della nostra casa
vinicola Giacomo Montresor di Verona”, -ha rievocato Paolo
Montresor- “Una storia che nasce in Francia ai tempi del cardinale
Richelieu per poi arrivare in Italia, nella zona di Verona”.
Oggi
la cantina Giacomo Montresor può contare su un centinaio di
ettari a vigneto, che danno origine ad una produzione di vini e
spumanti di altissima qualità. Ma Montresor è noto
anche per le sue cantine dislocate in Piemonte, in Calabria e
Sicilia.
Ma
se il vino resta nel core
business
di Montresor (oltre 3.500.000 bottiglie la produzione annua), da
qualche tempo, con la nascita del Gruppo
Montresor Wines&Luxury,
la prestigiosa griffe veronese ha creato rapporti con la migliore
produzione enogastronomica italiana e non solo. Da tempo esiste una
stretta collaborazione con i migliori produttori di Champagne e
anche altri cugini d'Oltralpe: alcuni di loro erano presenti a Roma:
per tutti citiamo la presenza dello Champagne
De Venoge,
il Foie Gras di Freres
Gourmets
e il Sauternes Barsac di Chaterau
Villefranche.
Conversando
con INformaCIBO Paolo Montresor ha spiegato come questo passaggio, da
Montresor
a Gruppo
Montresor Wines&Luxury,
lo si possa esemplificare in due concetti/slogan: “Montresor fa
parte della storia del vino”, mentre il “Gruppo Montresor ai
grandi vini unisce anche i prodotti gastronomici di qualità”.
E la
crisi, come incide nella vitalità dell'azienda?. “La crisi,
nel 2008 e nei primi due mesi di quest'anno, si e' sentita
soprattutto nell'export a causa del blocco totale degli ordini ma noi
-sottolinea Paolo Montresor- non abbiamo mai perso la fiducia, tutto
il gruppo ha funzionato e i nostri referenti, i distributori e i
ristoratori, ci sono venuti dietro”.
Per
quanto riguarda il gruppo, Paolo Montresor auspica che l'anno ''si
chiuda con risultati migliori del 2008 che ha registrato un fatturato
pari a 25 milioni di euro''. La Montresor Wines&Luxury punta
decisamente al mercato italiano, dove - spiega ancora il Presidente -
''intendiamo consolidare la nostra presenza'', con un occhio pero'
sempre attento al ''Nord-America, alla Svizzera, alla Germania e alla
Norvegia che sta scoprendo i nostri prodotti. Una certa attenzione la
poniamo, in ogni caso, anche ai paesi emergenti e alla Malesia, al
Giappone, al Vietnam e al Venezuela''.
Sì,
perchè la forza del Gruppo Montresor è quella di aver
stabilito, con la vasta platea dei consumatori (che passano dai
rivenditori ai ristoratori, dall'export alle enoteche), un rapporto
di fiducia basato sulla altissima qualità del prodotto
offerto.
“In
questa ottica -aggiunge il Presidente Paolo- promuoviamo anche
iniziative dirette alla ristorazione, con serate specifiche dedicate
all'Amarone (che rimane il re della loro produzione vinicola iniziata
negli anni 1953-54 ndr)
in varie parti d'Italia ma anche all'estero: in Germania, Svizzera,
Inghilterra, Canada e Stati Uniti”.
Gli
Stati Uniti, il paese dei ricordi. Se dietro l'attività di
Paolo e Giorgio Montresor ci sono le basi gettate dal nonno Giacomo
dalla seconda metà dell'ottocento, proprio l'export, a
cominciare dagli Stati Uniti, è sempre stato un loro punto di
riferimento negli anni. Risale al dopoguerra le prime spedizioni di
vino Montresor in America e “mi piace ancora citare -ci dice con
orgoglio il Presidente- le prime 47 casse di legno con vino Montresor
imbarcate al porto di Livorno verso la California, in America”.
Dal
vino alla migliore gastronomia (ieri abbiamo anche gustato un
meraviglioso pane francese!) il passo è breve e “il merito
-ricorda Paolo, da imprenditore colto- va ascritto ad alcuni
giornalisti e scrittori, da Paolo
Monelli,
che insieme ad Orio Vergani, ha fondato nel lontano 1926 il Premio
Bagutta nato per scommessa ai tavoli dell'omonima osteria milanese, a
Mario
Soldati,
l´eclettico scrittore-regista-gastronomo-giornalista
piemontese, per finire al mio amico, il grande Luigi Veronelli. Sono
stati loro -conclude Paolo- a creare quello che oggi noi chiamiamo
l'enogastronomia”.
E
proprio l'enogastronomia, insieme a tante golosità (compreso
piatti di pesce crudo arrivati dalla provincia di Rimini
www.adriasea.com),
è stato il piatto forte della serata con un numero
impressionante di ospiti, oltre duemila, che avrà certamente
fatto felice il direttore Federzoni ma ha anche contribuito a creare
qualche disorganizzazione nella fase finale delle degustazioni.
Ma
il parterre dei Vip era davvero succoso,
da far dimenticare le disfunzioni. Tra tanti ospiti, abbiamo notato,
Lorena Bianchetti (nella foto), Matilde Brandi, Ela Weber, Fabio Testi, Idris,
Stefano Masciarelli, Andrea Roncato, Cecilia Capriotti e Andrea
Perone, Fanny Cadeo, Tiberio Timperi, Alessio Di Clemente con la
moglie Ylenia Politano.
I
giornalisti, Dario Laruffa, Giuliano Giubilei e
Fede&Tinto conduttori di Decanter su Radiodue e tanti altri
ancora…
Tra
tanti personaggi non poteva mancare il paparazzo, Umberto
Pizzi
che immortala nel sito web “Dagospia” di Roberto d'Agostino
tutti i più importanti avvenimenti mondani della capitale. Noi
di INformaCIBO lo abbiamo beccato con un bicchiere di
Champagne....(vedere foto di fianco).
E i
grandi chef?. Hanno cucinato per tutta la durata di questa
straordinaria Giornata romana montresoriana.
Nove Chef stellati si sono cimentati in agguerrite sfide ai fornelli
coadiuvati da Alessandro
Circiello
Chef
Resident
del Boscolo Exedra, un maestro del gusto e noto volto televisivo di
“Mattina in Famiglia” in onda su Raidue.
Grandioso
è stato Ciccio
Sultano
(del Ristorante Il Duomo di Ragusa) con il suo sicilianatissimo
“cannolo di ricotta” e poi gli altri, il grande (in tutti i
sensi) Romano
Tamani
del Ristorante L'Ambasciata di Quistello a Mantova, e ancora,
Massimo
Bottura
(Ristorante La Francescana di Modena); Lucio
Pompili (Ristorante
Symposium di Cartoceto a Pesaro), Isidoro
Consolini (Ristorante
Al Caval di Torri del Benaco a Verona), Gioacchino
Pontrelli
(Ristorante Lorenzo a Forte dei Marmi), Michele
Frandolic
(Ristorante Azzurra di Riccione), Gianni
D'Amato
(Ristorante Il Rigoletto di Reggio Emilia) e Santi
Capitani
(Ristorante Santi di Giglio Castello a Grosseto).
Tra le
novita' alcune chicche: le squisite e dolcissime fette di Prosciutto
di Parma di “Giuberti Amerio” (www.giuberti.it)
di Collecchio in provincia di Parma, la Birra artigianale alle
castagne affumicate e quella doppio malto al farro, le annate
introvabili di Pineau de Charente, il celebre vino dolce prodotto in
Francia, la Colomba allo Champagne Rose' con uvetta marinata sei mesi
nello Champagne e verticali di Amarone (naturalmente griffate
Montresor) con le migliori annate degli ultimi decenni.
Inoltre,
il leggendario liquore al Brodo di Giuggiole abbinato a dolci
leccornie ed una esclusiva ''Cigar Room'' con sigari Toscani di
grandissimo pregio preparati ''in diretta''.
In
programma, oltre ad una sfilata di moda e tanta musica anche
purtroppo assordante, da segnalare una iniziativa di beneficenza a
favore di una associazione di Modena fondata da Padre Sebastiano,
presente a Roma.
Davvero
una grande bella festa ed ora l'appuntamento è al 2011.....
I
piatti di Alessandro Circiello e di altri nove grandi chef
affiancati da personaggi dello spettacolo
A
preparare le squisite ricette, nove big della tradizione culinaria
d’Europa che hanno dato vita ad una sfida davvero speciale, unica
per gusto e fantasia.
Con
gli obiettivi puntati di innumerevoli troupes televisive e i flash
impazziti di una selva impressionante di fotografi, le bellissime
ragazze hanno affiancato gli Chef nella preparazione dei piatti in
gara.
Il “guru” della cucina destrutturata Massimo
Bottura,
Chef del ristorante “La Francescana” di Modena in compagnia della
splendida Matilde
Brandi
ha preparato dei fantasiosi Tortelli
al mignolo su crema di parmigiano; Lucio
Pompili
chef del ristorante “Il Symposium” di Cartoceto a Pesaro ha
allestito insieme alla bellissima Alessandra
Pierelli
una composizione di Pane,
salame e altri prodotti selvatici;
Isidoro
Consolini
del ristorante “Al Caval” di Torri del Benaco a Verona
accompagnato dalla prorompente Ela
Weber
ha dato vita ad un prelibato Risotto
con la tinca; Romano
Tamani
Chef de “L’Ambasciata” di Quistello a Mantova con l’aiuto di
Lorena
Bianchetti
ha preparato una Faraona
del Vicariato di Quistello con uva, arance, mostarda e melograno.
E
ancora Gioacchino
Pontrelli
Chef del ristorante “Lorenzo” a Forte dei Marmi ha preparato con
Silvia
Squizzato
una Viola
gambero scottato in fondue
di
verdure profumate al vermouth dry;
Michele
Frandolic
del ristorante “Azzurra” di Riccione ha impegnato la sua
creatività presentando una sorprendente Valigia
di mare;
Gianni
D’Amato
Chef del “Il Rigoletto” di Reggio Emilia ha cucinato il Piccione
melabananafragola;
Santi
Capitani
Chef del ristorante “Santi” di Giglio Castello a Grossego ha
allestito un’Insalatina
primavera con uova di seppia
ed infine Ciccio
Sultano
del ristorante “Il Duomo” di Ragusa ha onorato la sua Sicilia con
un delizioso Cannolo
di ricotta.
Alessandro
Circiello
Chef
Resident
del Boscolo Exedra e conosciutissimo per le consulenze televisive con
il Tg2 della Rai, ha chiuso la competizione esibendosi con Cecilia
Capriotti
in un coloratissimo Orzo
rapa
rossa e taleggio.
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