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“Ristorerò” a
Bergamo alla seconda edizione
Dal
17 al 22 maggio a Bergamo Ristorerò nel ricordo di Vittorio Cerea,
fondatore del pluristellato Da Vittorio e Luigi Veronelli, maestro
della cultura enogastronomica, le sale della Gamec saranno il
palcoscenico di cene, degustazioni e dimostrazioni
Bergamo
maggio 2010.
Dal 17 al 22 maggio l'eccellenza bergamasca torna alla ribalda con la seclonda
edizione di "Ristorerò".
L'iniziativa
si svolgerà
all'interno Gamec di via San Tomaso a Bergamo, la rassegna enogastronomica,
promossa dalla Confesercenti in onore del maestro Vittorio
Cerea,
fondatore del pluristellato ristorante “Da Vittorio”.
A
quella del grande Vittorio, si aggiunge quest’anno la firma ideale
di Luigi
Veronelli,
indimenticabile maestro della cultura enogastronomica.
"Il
coivolgimento di queste due figure -ha detto
Giacomo Salvi, direttore di Confesercenti,
che ha presentato l'evento insie allo chef Chicco
Cerea- va inquadrato nel nostro progetto
di presentare la nostra gastronomia avvalendosci
di testimonianze concrete di professionalità
e valore dato al lavoro".
Collegato alla seconda edizione
di Ristorerò, ci sarà un
Concorso con
una finale tutta bergamasca.
Le
selezioni svoltesi questo mese hanno mandato infatti in finale per l'Istituto
Alberghiero di san Pellegrino Aronne Baggi e Stefano Panzetti; per
l'Alberghiero di Nembro la coppia Omar Moriggi e Nafjie Dizdari.
Sotto
lo sguardo attento della giuria presieduta da Enrico Cerea (Da
Vittorio) i bergamaschi hanno prevalso in un lotto di 8 squadre
concorrenti in rappresentanza degli Istituti Alberghieri della
Lombardia.
Ora
l'appuntamento è fissato per il prossimo 10 maggio, quando alla
Cantalupa di Brusaporto, si terrà la finale del concorso.
Contestualmente,
i più blasonati ristoranti della provincia ospiteranno serate con
menu a tema, mentre la rete dei ristoranti locali aderenti alla
manifestazione proporrà, per la durata di tutta la manifestazione,
un piatto e un vino dedicati simbolicamente a Vittorio e Luigi.
Un
programma nutritissimo per una settimana all’insegna del buon gusto
e della cucina d’autore giovane, fresca, innovativa, proiettata nel
futuro ma sviluppata sulle solide basi dei maestri della tradizione.
«Siamo sicuri che l’avrebbero immaginata e voluta così Vittorio
Cerea e Luigi Veronelli, due personaggi cui Bergamo deve molto, due
autentici ambasciatori dell’ospitalità e del buon gusto della
nostra terra – dice Giacomo
Salvi- maestri di tante giovani leve,
esempi di cultura del lavoro, dell’impegno vissuto con entusiasmo e
dedizione».
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