Pensata e realizzata dalla Confesercenti di Bergamo


Giovani cuochi di talento rendono omaggio a Vittorio Cerea

La Cucina italiana emergente fa tappa sul Sentierone di Bergamo nel ricordo di Vittorio Cerea



Vittorio CereaBergamo 8 maggio 2009. Quattro giornate all'insegna della cucina d'autore giovane, fresca, innovativa, proiettata nel futuro, ma sviluppata sulle solide basi della tradizione.


La Confesercenti di Bergamo l'ha pensata e realizzata in omaggio a Vittorio Cerea, il più rappresentativo ristoratore che Bergamo abbia mai avuto.
L'evento è incentrato su tre azioni: una cena di gala inaugurale rivolta alle autorità; una gara tra Istituti Alberghieri regionali; eventi e degustazioni di qualità presso il "Motorhome" un ristorante itinerante posizionato sul Sentierone.

Con Vittorio Cerea la Confesercenti vuole ricordare tutte le eccellenze del settore.

Imprenditori tenaci e lungimiranti che quotidianamente trasformano le ricchezze enogastronomiche del territorio in attrattive turistiche.


Dal 19 al 23 maggio il centro di Bergamo diventerà la cornice di Ristorerò, prima edizione della manifestazione dedicata alla memoria di Vittorio Cerea, l’uomo che più di ogni altro ha dato lustro alla ristorazione bergamasca diventandone l’emblema con “Da Vittorio”, il pluridecorato ristorante sorto nel cuore di Bergamo, su viale Papa Giovanni, recentemente trasferito alle porte della città, nel verde della Cantalupa di Brusaporto.


L’iniziativa, promossa dalla Confesercenti di Bergamo e organizzata da NokNok, ha ricevuto consensi istituzionali e privati importanti:

Patronato della Regione Lombardia, Patrocinio di Comune, Provincia e Camera di Commercio locale.

La collaborazione con il quotidiano L’Eco di Bergamo e l’Associazione dei “Jeunes Restaurateurs d’Europe”.


Inoltre, il sostegno economico di ben undici aziende private che hanno creduto nella qualità del progetto: Arnaldo Caprai, viticoltore in Montefalco che ha messo a disposizione il Motorhome, la casa viaggiante del gusto protagonista degli eventi più importanti; la gioielleria Serafino Consoli di Grumello del Monte - main sponsor della manifestazione, Aneri brut, Arrigoni Valtaleggio, Directpost, Lavazza, Metro Italia, ROS forniture alberghiere, Valrhona, Valverde, Villa Paradiso golf club.


I momenti salienti della manifestazione sono:

La cena inaugurale presenti i ristoratori italiani più blasonati, rappresentanti della stampa e autorità.

Il Convegno “Il cibo è cultura, la cucina il suo codice linguistico”. Relatori: Gualtiero Marchesi e Chicco Cerea. Moderatore: Licia Granello, giornalista.

La finale del “Concorso Vittorio Cerea” rivolto agli allievi degli istituti alberghieri lombardi.

Gli Appuntamenti con l’alta cucina dei giovani cuochi italiani aderenti all’associazione “Jeunes Restaurateurs d’Europe”.

Gli incontri di approfondimento su prodotti e tecniche rivolti a professionisti della ristorazione, esercenti ed appassionati.



J.R.E. - Dal 20 al 23 maggio giovani cuochi di talento

rendono omaggio a Vittorio Cerea


 

La famiglia Cerea con papà VittorioUna iniziativa ideata dalla Confesercenti di Bergamo con il supporto di un comitato tecnico coordinato dalla sua meravigliosa famiglia: la moglie Bruna con i figli Enrico, Francesco, Barbara, Roberto e Rossella, tutti uniti nel lavoro nel nome di Vittorio, il “bocia” che nel 1966 aprì nel centro di Bergamo il ristorante che dopo il trasferimento nella magnifica location della Cantalupa di Brusaporto alle porte della città si è evoluto e completato divenendo uno dei migliori indirizzi del panorama gastronomico italiano (e non solo).


Da tempo avremmo voluto organizzare una manifestazione in onore della memoria di nostro padre – a parlare in rappresentanza di tutta la famiglia è il primogenito Enrico – ed ora che finalmente il nostro desiderio si è realizzato ne siamo veramente orgogliosi. A noi, nati e cresciuti nel centro della città, Bergamo ha dato moltissimo.

 

Ma anche nostro padre Vittorio, con la sua tenacia, la sua voglia di fare, il suo carisma, crediamo abbia lasciato un segno a Bergamo e nei bergamaschi. Poterlo celebrare con questo progetto ci sembra sia il modo migliore per ricordarlo.

 

Ci auguriamo che diventi un appuntamento fisso nel panorama annuale delle iniziative e che, nel tempo, coinvolga altri importanti colleghi bergamaschi, trasformandosi in un vero e proprio festival della ristorazione.”



La ristorazione, tassello fondamentale del sistema turistico


di Giorgio Ambrosioni, presidente Confesercenti Bergamo


Da molti anni la Confesercenti di Bergamo segue con attenzione il mondo della ristorazione dando un contributo determinante per la realizzazione di manifestazioni che richiamano attorno alla tavola molti consensi ed unanimi apprezzamenti.


Da un po´ di tempo in qua tuttavia l´obiettivo si è fatto ancora più ambizioso, allargandosi ad una visione globale del sistema turistico del nostro territorio, tanto prodigo e vincente in altri settori, quanto poco vocato nel suo complesso alla valorizzazione delle risorse legate al mondo dell´accoglienza.

In quest´ottica non abbiamo esitato un attimo a farci promotori di questa manifestazione dedicata alla memoria di Vittorio Cerea, l´uomo che più di ogni altro ha dato lustro alla ristorazione bergamasca diventandone l´emblema. Per moltissimi anni il suo locale nel cuore della città su viale Papa Giovanni, ed ora alla Cantalupa di Brusaporto dove nel suo nome e con il suo spirito continua ad operare la famiglia, è stato il catalizzatore di una clientela internazionale che insieme all´eccellenza della cucina ha portato con se il ricordo di un´esperienza vissuta tra la gente di Bergamo.

 

Durante la cena inaugurale della manifestazione aperta, volutamente, alla stampa nazionale, Confesercenti vuole ricordare con Vittorio tutte le eccellenze del settore. Imprenditori tenaci e lungimiranti che quotidianamente trasformano le ricchezze enogastronomiche del territorio in attrattive turistiche.



Il concorso “Vittorio Cerea”


Il significato più profondo del Concorso che vuole ricordare colui che è stato l’esponente più in vista della ristorazione bergamasca del secolo scorso è sintetizzato nel titolo, “Ristorerò”.


In quella palestra di lavoro e di vita che è sempre stato il ristorante “Da Vittorio” è cresciuto infatti un folto gruppo di giovani che hanno fatto carriera sia ai fornelli che in sala, riuscendo spesso a realizzarsi anche come veri e propri imprenditori della ristorazione.

E se è vero che la pratica quotidiana del lavoro vissuta a diretto contatto con i professionisti del settore è fondamentale per apprendere il mestiere in tutte le sue sfaccettare, è altrettanto vero che oggi - e lo sarà sempre più in futuro - è nella scuola che vanno costruite le basi di una moderna e consapevole visione della professione.


Non più un ripiego o una scorciatoia, ma una scelta orgogliosamente rivendicata, senza distinzione gerarchiche tra cucina e servizio che, come Vittorio Cerea insegnava, devono viaggiare a pari dignità, in sintonia e coerenza.

Per questioni organizzative quest’anno il concorso ha privilegiato la cucina ma per le prossime edizioni è già stato previsto di mettere sotto i riflettori il servizio di sala insieme alla sommellerie, altro tassello importante nella costruzione della “filiera” della ristorazione d’eccellenza.



Le sessioni eliminatorie

Il 30 e 31 marzo scorsi presso la sede dell’Istituto Alberghiero di San Pellegrino, si sono sfidate otto squadre di altrettante scuole della Lombardia, costituite per lo più dagli allievi più promettenti dell’ultimo anno. Un vero e proprio torneo ad eliminazione, con tanto di estrazione a sorpresa degli abbinamenti delle quadre e dei piatti da realizzare.

Si sono svolte così, nel più assoluto rigore tecnico e professionale, le selezioni delle due squadre che si affronteranno in finale. Coordinati ma non aiutati se non con gli sguardi dai professori, gli allievi-cuochi si sono cimentati nella preparazione di un piatto salato ed uno dolce estratti a sorte tra la rosa comunicata in precedenza appena prima del via della competizione.


Missione, preparare in tre quarti d’ora con tutti gli ingredienti della ricetta classica, un piatto a piacere, tradizionale od innovativo, da sottoporre alla giuria formata dai fratelli Cerea, Enrico e Roberto, Leda Canfarelli di NokNok, Ivan Pierinelli di ROS forniture alberghiere, Elio Ghisalberti giornalista enogastronomo.

Dalla somma delle valutazioni dei quattro singoli parametri individuati, gusto, presentazione, tecnica ed originalità, è scaturito il punteggio attribuito al singolo piatto. Sommando quindi le due performance della squadra, il salato al dolce, è stato ottenuto il punteggio complessivo. Le due equipe meglio classificate si sono quindi sfidate nell’elaborazione di altri due piatti (sempre estratti a sorte). Lo stesso regolamento verrà utilizzato anche per lo scontro finale previsto per il 23 maggio alle ore 9,30 sul motorhome in Piazza Matteotti nel cuore di Bergamo.



Le scuole finaliste che si sfideranno il 23 maggio

nel motorhome di ARNALDO CAPRAI



I.P.S.A.R. “Carlo Porta” Milano Allievi: Mattia Borroni - Simone Tricarico

L’Istituto Alberghiero di Stato che prende il nome dal grande poeta milanese “Carlo Porta” ha iniziato la sua attività con l’anno scolastico 1979/80, in un primo momento trovando ospitalità il Centro Omnicomprensivo del Gallaratese, quindi dal 1984 nella sede definitiva del Comune di Milano.

A conclusione del biennio comune a tutti gli indirizzi, vengono rilasciati tre diplomi di qualifica si Operatore dei servizi di ristorazione (cucina o sala bar) o dei servizi di ricevimento.


Con queste qualifiche è possibile conseguire, frequentando il bienno aggiuntivo, il diploma di tecnico dei servizi di ristorazione o turistici. Successivamente, è possibile frequentare i corsi della cosiddetta terza area (quinto anno) con l’intervento di esperti esterni altamente qualificati. Durante il terzo, quarto e quinto anno si effettuano tirocini formatici presso le aziende più importanti del settore turistico, ristoranti tradizionali ed attività di catering, agenzie di viaggio, enoteche ed aziende vitivinicole della Lombardia e Milano in particolare.



I.P.S.S.A.R. “A. Sonzogni” Nembro Allievi: Mirko Ronzoni - Michael Cassera

In conseguenza della continua crescita di iscritti e di interesse attorno alla scuola, la sede coordinata di Nembro dell’I.P.S.S.A.R. San Pellegrino ha ottenuto la piena autonomia nel 2003.


Non volendo in nessun modo disconoscere il ruolo che la “casa madre” ha sostenuto negli anni di condivisione del progetto di formazione, l’Istituto di Nembro è nato con l’ambizione di offrire un percorso educativo diverso, fatto su misura per il bacino d’utenza e plasmato sulle nuove esigenze del mercato cui una scuola professionale deve, per necessità, guardare come punto di riferimento principale.

La principale peculiarità si configura nell’affiancamento alla pratica di laboratorio un sostanzioso e specifico spazio dedicato alle discipline culturali legate alla professione. Una progressiva liceizzazione della scuola tecnica e professionale volta a fornire allo studente gli strumenti necessari a formare una propria identità, una visione consapevole e non ripetitiva, il necessario raccordo tra le azioni e la ragione delle azioni stesse. In questi ultimi anni, Con l’avvio del nuovo corso per tecnici del turismo, l’Istituto di Nembro ha raggiunto la sua massima espansione con ben 9 prime classi iscritte (e 4 quinte) per un totale di circa 700 studenti.



 

 

 

 

 

 

 

 

 

INformaCIBO incontra Vittorio Cerea

 

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Da Vittorio

 

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