La Tradizione vien
mangiando a Civitella del Tronto
da Zunica 1880 Gourmet & Relax
Una serata di seducenti
emozioni con il Tartufo protagonista
nello storico locale di Daniele Zunica
di
Donato Troiano
Civitella del Tronto
estate 2010. Un giro in Abruzzo? Ritagliatevi mezza giornata del
vostro tempo per raggiungere nel teramano un tempio di bontà
gastronomica e di relax.
Il posto, o meglio il
luogo di perdizione, si trova a Civitella del Tronto e si chiama
Zunica 1880 Gourmet & Relax, o meglio la Tradizione. Una
tradizione culinaria e di buon vivere che si perde nel tempo e che si
è evoluta sino ad arrivare alla perfezione.
In questo locale dal
fascino antico troverete una grande tavola, di quelle che dovrebbero
essere tappe obbligatorie per il buongustaio che vuole conoscere la
vera cucina teramana e abruzzese, basata su materie prime locali ed
eccellenti, utilizzate per creare piatti moderni, eppure con una
forte vena tradizionale.
Il ristorante
Zunica 1880 Gourmet & Relax, della famiglia omonima, è
riuscito a conquistarsi un posto di tutto rispetto nella storia
minima della gola abruzzese.
In questo locale di
classe e di grande calore, posto sulla piazza centrale del paese e
a due passi dalla storica Fortezza, abbiamo trovato un albergo-casa
per passare un indimenticabile soggiorno richiamati anche dalla fama
di assaggiare e gustare i piatti stragolosi firmati Zunica.
Andiamo a tavola guidati
dal patron, Daniele Zunica, e dai suoi collaboratori, in compagnia
dei componenti di un'altra famiglia che ha fatto la storia della
Pasta abruzzese: l'ultracentenario (è nata nel 1898) Pastificio
rosetano Verrigni.
A tavola quindi con
Gaetano Verrigni, la moglie Francesca Petrei Castelli e la piccola
Sandra per una serata di seducenti emozioni per il palato.
Protagonista della serata
il Tartufo che riesce a dare un aroma unico alle deliziose pietanze.
Anche se non siamo ad Alba o ad Acqualagna anche qui in Abruzzo si
possono trovare tartufi di pregio. Non tutti infatti sanno che
l'Abruzzo è la regione italiana dove si raccolgono più tartufi in
assoluto. Una legge regionale che risale al 1988 ne disciplina in
modo preciso la raccolta di ben 28 varietà presenti in tutta la
regione.
Ma torniamo alla cena.
Si comincia con la “chitarrina” fatta in casa, con melone,
prosciutto, pecorino, rucola e tartufo. Poi si passa a due bocconi di gran
golosità, Salmone marinato con sale, zucchero, limone e speziato con
bacche di ginepro e timo e la Tacchina alla Canzanese con aceto balsamico di
Modena di 12 anni.
Ancora
due ottimi
piatti, una stuzzicante zuppetta di pecorino con tartufo e pane
tostato e uno straordinario piatto, la chitarrina al tartufo nero, dolce e dai
mille profumi.
Arriva
un primo in onore
dei Verrigni, una leccornia imperdibile che da sola vale un viaggio:
Fusilloro Verrigni (è l'unica pasta al mondo trafilata in oro) con
formaggio caprino e guanciale di maiale.
Tra i secondi ancora
protagonista il tartufo insieme alla magnifica carne marchigiana (da
anni il Gal Appennino Teramano lavora per la valorizzazione
locale e nazionale del vitellone bianco dell'Appennino) con
purèe di patate e peperone. Un grande piatto.
Da Zunica non ci si può
alzare dalla tavola senza aver gustato i meravigliosi gelati della
casa: per questa sera "gelato all'anisetta Meletti".
I dolci al cucchiaio,
tutti raffinatissimi, sono da provare. La foto (qui a fianco)
ritrae la
"nostra" piccola Selene pronta alla superdegustazione
di un tartufo allo zabaione.
La
cena è stata annaffiata,
oltre che da Birre speciali, da un Montepulciano d'Abruzzo Cerasuolo
2007 Piè delle Vigne di Cataldi Madonna,
di buona qualità.
Per il pernottamento a
Zunica 1880 ci
sono poche camere ma diverse e splendide suite.
Il nostro invito?
Andateci almeno una volta da Zunica 1880 e non ve ne staccherete
più...perchè Daniele non tradirà mai la storia di una famiglia
impegnata da sempre a offrire relax insieme ai grandi piaceri della tavola
teramana.
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