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Oscar della ristorazione mondiale
S.Pellegrino World’s
Best Restaurant 2011:
Il re degli chef mondiali è il guru danese
René Redzepi del Noma
L’Osteria
Francescana di Modena conquista la quarta posizione e
Massimo Bottura ottiene lo “Chef’s Choice”
I ristoranti europei
occupano le prime 10 posizioni, ma nella classifica figurano new
entry da Perù, Cina, Russia e Messico
Tra i 20 Paesi
rappresentati anche il Giappone e il Brasile
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Alle 21.30 (London
time) di lunedì 18 aprile il ristorante danese Noma è
stato proclamato il S.Pellegrino World’s Best Restaurant 2011
dell’annuale classifica considerata l’Oscar della
ristorazione mondiale. Per il Noma il 2010 è stato un anno
importantissimo e il nome dello chef René Redzepi è diventato
sinonimo di “nuova guardia” della cucina mondiale.
William Drew,
editore della rivista Restaurant che, dal 2002, organizza il
premio, ha dichiarato: “La classifica di quest’anno sfoggia
un incredibile elenco di ristoranti appartenenti a un’area
geografica ancora più ampia rispetto agli anni precedenti e
riconosce l’influenza di paesi dalla gastronomia emergente, quali
il Perù e la Russia. Porgiamo i nostri più calorosi complimenti a
René Redzepi per essere riuscito nella difficile impresa di rimanere
il numero uno della nostra classifica, sottolineando così il suo
impegno a ridefinire la cucina nordica”. Con la prossima
chiusura del leggendario El Bulli, per questo motivo escluso dalla
classifica, dietro il Noma si schierano gli spagnoli El Celler de Can
Roca e Mugaritz, rispettivamente in seconda e terza posizione.
Quest’anno El Celler de
Can Roca, gestito da tre fratelli - il più giovane dei quali ha
appena 33 anni - ha guadagnato due posizioni in classifica,
piazzandosi al secondo posto. Ormai alle spalle il devastante
incendio che lo aveva distrutto nel 2010, guadagna due posizioni
anche il Mugaritz, eletto il terzo miglior ristorante del mondo.
L’Osteria Francescana
di Modena resta tra i top 10 dei S. Pellegrino World’s 50 Best
Restaurants, piazzandosi al quarto posto e guadagnando due posizioni
rispetto allo scorso anno. Combal Zero, l'acclamato ristorante
piemontese ubicato nella cornice di un museo di arte
contemporanea, sale dalla 35° alla 28° posizione. Il
ristorante milanese Cracco fa il suo rientro in classifica,
piazzandosi in 33° posizione, mentre i sempre amati Dal Pescatore e
Il Canto occupano rispettivamente il 38° e il 39° posto. Come
ulteriore atto d’omaggio a Dal Pescatore, la capochef Nadia
Santini è stata inserita nella rosa delle candidate a vincere
il primissimo Veuve Clicquot World’s Best Female Chef della
storia, assegnato poi ad Anne-Sophie Pic della Maison Pic
in Francia.
Tra i premi più ambiti
della serata figura lo Chefs’ Choice. Votato dai colleghi, il
vincitore di quest’anno è Massimo Bottura; la sua Osteria
Francescana è tra i ristoranti di cui più si parla. Massimo si sta
guadagnando rapidamente una reputazione internazionale per la sua
cucina d’avanguardia che, seppure spudoratamente moderna, riflette
le tecniche tradizionali e amplia continuamente i confini del
nuovo.
Il ristorante brasiliano
D.O.M. ha compiuto una delle scalate più avvincenti, salendo di 11
posti e piazzandosi alla posizione numero sette. I critici hanno
ammesso la sua crescente influenza sulla cucina mondiale : noto
per l’uso di ingredienti provenienti dal Rio delle Amazzoni, lo
chef Alex Atala sta portando all’attenzione del mondo una cucina
brasiliana nuova e sostenibile. Il primo ristorante peruviano in
assoluto a entrare in classifica è Astrid Y Gaston, che occupa la
posizione numero 42. Il ristorante di Lima è noto per la sua haute
cuisine peruviana che comprende i tradizionali cerviche e chupe
(stufati di pesce).
Per il secondo anno
consecutivo il Best Restaurant in North America è l’Alinea di
Chicago, che mette fuori gara altri favoriti statunitensi, quali il
Per se di Thomas Keller (che si conferma al numero 10) e il Daniel
(numero 11). Nonostante gli straordinari concorrenti di tutto il
mondo, i ristoranti britannici sono presenti in classifica con The
Fat Duck di Heston Blumenthal che occupa la posizione numero cinque.
Con lui The Ledbury, proclamato la più alta nuova entrata, che si
piazza al numero 34. Australiano di nascita, il capochef Brett Graham
è ampiamente apprezzato per la sua eccellente cucina di ispirazione
francese; la sua presenza in classifica fa prevedere ai critici che
il suo ristorante del West di Londra si trasformerà da stella locale
a “must go” internazionale. Anche l’Hibiscus di Claude Bosi e
il St. John di Fergus Henderson scalano la classifica, piazzandosi
rispettivamente al 43° (sei posizioni in più rispetto allo scorso
anno) e 41° posto (due posizioni in più).
Il francese Le
Chateaubriand continua a salire in classifica, piazzandosi quest’anno
al nono posto e guadagnando due posizioni. Lo seguono L’Astrance e
L’Atelier de Joel Robuchon, rispettivamente in 13° e 14°
posizione. L’Astrance è un locale straordinario, dal momento che
può essere considerato l’unico ristorante in classifica senza
menù. Gli avventori scelgono il numero di portate che desiderano e
dalla cucina arrivano piatti a esclusiva scelta dello chef.
Il premio per la scalata
più alta va al ristorante giapponese Nihonryori RyuGin che sale di
28 posizioni in classifica. L’arte culinaria di Seiji Yamamoto
amplia i confini della cucina giapponese senza sconvolgere i
tradizionalisti. A Tokyo, è stato eletto per il terzo anno
consecutivo il Best Restaurant in Asia il ristorante Les Creations de
NARISAWA. Quay si aggiudica il premio Best Restaurant in
Australasia per il secondo anno consecutivo. Quest’anno il
ristorante di Peter Gilmore si è piazzato al 26° posto, una
posizione in più rispetto allo scorso anno, ed è l’unico
ristorante australiano presente nella classifica dei Worlds’ 50
Best Restaurants.
Nella seconda metà
della classifica S.Pellegrino World’s 50 Best Restaurants compaiono
ristoranti di paesi nuovi, ma che a livello locale godono di
un’ottima reputazione e che ora stanno irrompendo sul palcoscenico
internazionale della ristorazione raffinata. Tra di essi il Varvary,
in Russia, che occupa la 48° posizione. Propone una cucina
tradizionale ma con influenze europee.
Il premio Best Restaurant
in Africa va a Le Quartier Francais di Città del Capo, favorito in
classifica già da molti anni. Il suo capochef, l’olandese Margot
Janse, gestisce la cucina da 16 anni ed è stata nominata miglior
chef d’Africa numerose volte.
Ogni anno tra i
ristoranti che occupano le posizioni da 51 a 100 della classifica
viene scelto il “One to Watch” ovvero il ristorante da tenere
d’occhio.
Quest’anno il
riconoscimento è stato attribuito allo svedese Frantzen/ Lindeberg.
Aperto nel 2008, con appena 16 coperti, è tra i ristoranti più
piccoli presenti in classifica; cenare qui è stato definito uno
“spettacolare show”, con escargot e caviale di escargot serviti
su un piatto con carillon, erba gatta, violette, polline e semi di
colza.
William Drew, editore
della rivista Restaurant, ha dichiarato: “Ciò che rende questo
ristorante di Stoccolma così impressionante è che non esiste un
menù tradizionale; al contrario, gli chef cucinano “fuori da ogni
schema” a seconda di quello che è disponibile in giornata,
realizzando tanti piatti dagli ingredienti intriganti. Il risultato è
un’esperienza gastronomica assolutamente straordinaria”. Altri
premi Per la prima volta nel 2011 e come già annunciato, Anne-Sophie
Pic (Maison Pic, Francia) è stata la vincitrice del neonato premio
Veuve Clicquot World’s Best Female Chef. Nel ringraziare per il
premio, Anne-Sophie Pic ha dichiarato: “Sono molto onorata di aver
ricevuto questo riconoscimento e di essere parte di questa società
ricca di tanti talenti”. La rosa delle candidate comprendeva anche
Elena Arzak (Arzak, Spagna) e Nadia Santini (Dal Pescatore, Italia).
La classifica
S.Pellegrino dei 50 migliori ristoranti del mondo, organizzata dalla
rivista Restaurant, è un’istantanea annuale delle opinioni e delle
esperienze di oltre 800 esperti del settore della ristorazione
internazionale. Non esiste un elenco predeterminato di criteri cui
attenersi e i risultati sono determinati semplicemente conteggiando i
voti. Il mondo, in relazione alla classifica, è suddiviso in 27
regioni / o aree geografiche diverse. I giurati devono essere stati,
negli ultimi 18 mesi, nei ristoranti per i quali votano e devono
votare ( ogni giurato può esprimere sette voti ) per
ristoranti appartenenti sia alla loro regione che a una regione
diversa.
Il
video della premiazione qui.
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S.Pellegrino World’s 50 Best
Restaurants 2010:
vince il danese René Redzepi
e spodesta Adrià
Per la prima volta nella storia
dell'evento, l'Italia conquista una posizione nella top ten con Massimo Bottura, patron
dell'Osteria Francescana a Modena
La
polemica, Striscia
la Notizia/Vizzari
Londra
27 aprile 2010.
Sono stati resi noti ieri sera l'elenco dei 50 ristoranti “migliori
al mondo” secondo la classifica del S.Pellegrino
World’s 50 Best Restaurants 2010.
In
vetta, nella lista dei cinquanta ristoranti migliori del mondo, è
risultato il ristorante danese, Noma di Copenhagen,
guidato dal 32enne Renè Redzepi, che spodesta Adrià al vertice della
classifica mondiale degli chef.
Dopo
4 anni di dominio assoluto, El Bulli dello chef Ferran Adrià
(che per la sua carriera riceve il premio di "Chef
of the Decade")
è arrivato al
secondo posto.
E
nella sua cronaca su Il Giornale
di oggi, il critico Paolo Marchi,
parla di un Adrià "delusissimo".
Cinque
gli italiani quest'anno in classifica.
Per la prima volta nella storia
dell'evento, l'Italia conquista una posizione nella top ten
(sesto
nel mondo) con Massimo Bottura, patron
dell'Osteria Francescana a Modena.
Poi seguono,
Le
Calandre
di Rubano in provincia di Padova dei fratelli Massimiliano e Raffaele
Alajmo che ottengono la posizione numero 20 (+ 29 rispetto all'anno
scorso), il Combal.Zero
di Rivoli 35esimo, il ristorante Dal
Pescatore
della famiglia Santini a Canneto sull'Oglio (+12) e Canto
dell'Hotel Certosa di Maggiano di Siena con lo chef Paolo Lopriore al
numero 40.
Sono
già cominciate le polemiche tanto che Enzo Vizzari, direttore
de La guida de L'Espresso, intervistato da Striscia la notizia
(vedere l'intervista), già nei giorni scorsi aveva previsto,
da bravo indovino, i nomi dei cinque italiani entrati nella top
lista ed oggi così scrive polemicamente sul quotidiano La Repubblica: "da un lato i giurati
non sono tenuti a dimostrare di aver visitato il locale a cui danno
il voto, dall'altro è comprovato l'attivismo di efficienti
lobby-paese che conducono delle vere e proprie campagne elettorali a
favore di determinati candidati. Non si spiegherebbero altrimenti
l'imprevedibilità e anche la stravaganza di alcuni piazzamenti,
certe vistose assenze, nelle zone alte della classifica, di cuochi e
ristoranti di fama internazionalmente riconosciuta e, soprattutto, le
repentine ascese di "nuovi talenti" evidentemente sostenuti
dal voto orchestrato e convergente di vari paesi".
Ecco
qui la lista completa dei 50 ristoranti e lasciamo
ognuno.....
giudicare liberamente. , Perchè a noi di INformaCIBO non piace
mai salire in cattedra.
***
L'edizione
del 2009
Ferran Adrià ancora al primo
posto nella classifica della San Pellegrino dei
migliori ristoranti al Mondo
Gli chef
italiani in classifica passano da 5 a 6: sono ancora troppo pochi
La classifica 2009 vede
la Francia e gli Stati uniti capolista con 8
ristoranti nelle prime 50 posizioni,
seguita da Spagna e Italia con 6.
Londra
21 aprile 2009.
Per
il quarto anno consecutivo Ferran
Adrià è stato il più votato
dagli 806 chef, critici gastronomici e altri esperti del settore
della ristorazione provenienti da tutto il mondo che costituiscono la
giuria del S.PELLEGRINO
WORLD'S 50 BEST RESTAURANTS 2009,
mentre l'inglese The
Fat Duck di Heston Blumenthal
si conferma al secondo posto. Al di sotto delle prime due posizioni,
che ripropongono i noti favoriti, tutto è cambiato in questa
ottava edizione che ha avuto il suo epilogo a Londra nella
serata del 20
aprile.
Il
ristorante Noma
di Copenhagen,
con il suo giovane chef Rene
Redzepi,
si aggiudica il terzo
posto:
una stimolante nuova entrata sul podio dei migliori chef del mondo.
Lo scorso mese, contati tutti i voti e definita la classifica dei
primi 50 ristoranti, è stato chiesto agli chef di questi
straordinari templi della ristorazione di esprimere la propria
preferenza. Il Noma, che avanza di ben sette posizioni, si
aggiudica anche il premio “Chef’s
Choice”
di quest’anno. Il vincitore dello “Chef’s Choice” dello
scorso anno, il Mugaritz
di
Andoni Luis Aduriz, conserva
la quarta posizione, la più alta che abbia mai raggiunto,
mentre un altro ristorante spagnolo, El
Celler de Can Roca,
si attesta al quinto posto, con un balzo sbalorditivo di ventuno
posizioni che gli aggiudica la scalata più alta del 2009
(“Highest
Climber”).
Il
ristorante newyorkese di Thomas Keller, il Per Se, raggiunge la sesta
posizione e con il French Laundry, anch’esso ben piazzato in
classifica, Keller
è l’unico ristoratore a vantare quest’anno ben due
ristoranti tra i primi 50.
Il
Bras, con a capo lo chef Michel Bras, occupa la posizione più
alta tra i ristoranti francesi, la settima. La Francia annovera, al
pari degli USA, il maggior numero di ristoranti in classifica:
rispettivamente 8 ristoranti tra i primi 50. Sia
la Spagna sia l’Italia contano 6 ristoranti ciascuna nella
classifica di quest’anno.
La
più alta new entry in classifica è italiana e
si aggiudica il
tredicesimo posto.
Si tratta dello chef Massimo
Bottura
dell’Osteria Francescana
di Modena. Al pari di El Celler de Can Roca, anche il
Ristorante Cracco di Milano sale di 21 posizioni piazzandosi 22°,
poco
più su del Gambero Rosso di Fulvio Pierangelini che è
28°. Il Combal.Zero di Davide Scabin raggiunge Dal Pescatore (48)
e Le Calandre (49),
assicurandosi un ritorno in classifica a
quota 42.
Il
2009 si caratterizza per un maggior numero di nuovi talenti
che compaiono in classifica. Fra questi l’austriaco Steirereck
(30), il Momofuku Ssam Bar di New York (31), il Mirazur nel Sud della
Francia (35), l’Iggy’s di Singapore (45) e il Quay in Australia
(46).
La
crescente influenza degli chef giapponesi
nello scenario della ristorazione mondiale è stata confermata
anche dai votanti della Nespresso Worlds 50 Best Restaurants Academy.
Les Créations de Narisawa di Tokyo è una nuova entrata
in 20° posizione.
Il
ristorante Mathias Dahlgren, inaugurato meno di due anni fa, ha vinto
numerosi premi per il design dei suoi ambienti; di un’eco non meno
potente gode presso critici e colleghi di tutto il mondo anche la
“cucina naturale” proposta da questo rinomato chef svedese che ha
tanto incrementato il numero di estimatori da aggiudicarsi un posto
nella classifica S.Pellegrino World’s 50 Best Restaurants
(50°). L’ultima nuova entrata, in classifica al 40°
posto, sono i famosissimi chef parigini de Le Chateaubriand. Inaki
Aizpitarte e il suo team, indubbiamente gli chef più in voga
di Francia,
già lo scorso anno, quando si sono aggiudicati il premio
“Breakthrough Restaurant”, erano decisamente dati come favoriti.
Il
ristorante che si ritiene entrerà a far parte dei primi 50 nel
2010 è il The
Berkeley di Marcus Wareing. Ha
mancato di pochissimo l’ingresso tra i primi cinquanta e la rivista
Restaurant Magazine lo considera, tra tutti i nuovi ristoranti che si
sono piazzati tra la 51° e la 100° posizione, quello che
certamente entrerà nella lista dei premiati del prossimo anno.
I premi “Acqua Panna Best Continental” vengono conferiti ai
ristoranti piazzatisi ai vertici delle classifi che di Europa, Asia,
Medio Oriente e Africa, Americhe e Australasia. I vincitori di
quest’anno sono El
Bulli (Europa), Les Créations de Narisawa (Asia), Per Se
(America del nord), Tetsuya’s (Australia), Le Quartier
Français (Medio Oriente e Africa) e D.O.M. (Sudamerica).
La
classifica S.Pellegrino World’s 50 Best Restaurants viene redatta
esclusivamente sulla base dei voti espressi da un’ampia giuria di
stimati esperti internazionali che insieme costituiscono la Nespresso
World’s 50 Best Restaurants Academy. Dell’Academy fanno parte 806
giurati tra chef, ristoratori, food writers e critici gastronomici,
un terzo dei quali non ha partecipato alle votazioni dell’anno
precedente. Annunciato una settimana prima dell’evento, il premio
“Lifetime
Achievement”
è stato attribuito a Joël
Robuchon.
Ed
ecco la classifica completa
1 El Bulli Spain - www.elbulli.com
2 The Fat Duck - UK - www.fatduck.co.uk
3 Noma - Denmark - www.noma.dk
4 Mugaritz - Spain - www.mugaritz.com
5 El Celler de Can Roca - Spain -
www.cellercanroca.com
6 Per Se - USA - www.perseny.com
7 Bras - France - www.michel-bras.com
8 Arzak Spain - www.arzak.es
9 Pierre Gagnaire - France - www.pierre-gagnaire.com
10 Alinea USA - www.alinea-restaurant.com
11 L’Astrance - France - www.lastrance.abemadi.com
12 The French Laundry - USA - www.frenchlaundry.com
13 Osteria Francescana - Italy -
www.osteriafrancescana.it
14 St John - UK - www.stjohnrestaurant.co.uk
15 Le Bernardin - USA - www.le-bernardin.com
16 Restaurant de l’HÔtel de Ville - Switzerland
- www.philippe-rochat.ch
17 Tetsuya’s - Australia - www.tetsuyas.com
18 L’Atelier de Joël Robuchon - France -
www.joel-robuchon.com
19 Jean Georges - USA - www.jean-georges.com
20 Les Créations de Narisawa - Japan -
www.narisawa-yoshihiro.com
21 Chez Dominique - Finland - www.chezdominique.fi
22 Ristorante Cracco - Italy -
www.ristorantecracco.it
23 Die Schwarzwaldstube - Germany -
www.traube-tonbach.de
24 D.O.M. - Brazil
25 Vendôme - Germany
26 Hof van Cleve - Belgium 27 Masa - USA -
www.masanyc.com
28 Gambero Rosso - Italy
29 Oud Sluis Netherlands - www.oudsluis.nl
30 Steirereck Austria - www.steirereck.at
31 Momofuku Ssäm Bar - USA - www.momofuku.com
32 Oaxen Skärgårdskrog - Sweden -
www.oaxenkrog.se
33 Martin Berasategui - Spain -
www.martinberasategui.com
34 Nobu - UK - www.noburestaurants.com
35 Mirazur - France - www.mirazur.fr
36 Hakkasan - UK - www.hakkasan.com
37 Le Quartier Français - South Africa
- www.lequartier.co.za
38 La Colombe - South Africa - www.constantia-uitsig.com
39 Asador Etxebarri - Spain - www.asadoretxebarri.com
40 Le Chateaubriand - France - 41 Daniel - USA -
www.danielnyc.com
42 Combal Zero - Italy -
www.combal.org
43 Le Louis XV - France - www.alain-ducasse.com
44 Tantris - Germany - www.tantris.de
45 Iggy’s - Singapore - www.iggys.com.sg
46 Quay - Australia - www.quay.com.au
47 Les Ambassadeurs - France - www.crillon.com
48 Dal Pescatore - Italy -
www.dalpescatore.com
49 Le Calandre - Italy -
- www.calandre.com
50 Mathias Dahlgren - Sweden - www.mathiasdahlgren.com
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