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L'amministratore
delegato di Fs Mario Moretti:
“il servizio ristorazione a bordo
delle Frecce FS è migliorato”
Passaanche
attraverso il “mangiare bene” il duello/sfida
treno e aereo sulla
tratta Milano-Roma?
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Milano 13 novembre
2010. Può passare anche attraverso il “mangiare bene” il
duello/sfida treno e aereo sulla tratta Milano-Roma? Sì, può.
Anzi, è già in atto a sentire l'amministratore delegato di Fs Mario
Moretti, 57 anni, laurea a Bologna in Ingegneria elettrotecnica, un
passato anche in Cgil e dal 2006 amministratore delle Ferrovie dello
Stato: “abbiamo migliorato di molto il livello della ristorazione
sui treni -dice il top manager a INformaCIBO- e stiamo cercando di
migliorare sempre più l'offerta. Già oggi si mangia un buon primo e
buon secondo piatto sui treni ad AV”.
Sono le ore 10 di stamane e siamo
all'interno del locale assistenza clienti del Freccia Club Milano
dove Moretti con alcuni collaboratori e l'architetto Mario Botta
aspettano la cerimonia per intitolare la Stazione Centrale di Milano
a Santa Francesca Cabrini
(nominata nel 1950 patrona degli emigranti) e per scoprire una targa
e l'installazione, ideata dallo studio dell'architetto Mario Botta,
di un tetraedro (sorta di piramide rovesciata) vuota all'interno,
composta di acciaio e luce che scende a un metro dal soffitto della
galleria delle Carrozze ed è visibile da oggi non solo dalla piazza
davanti alla Stazione ma anche dalle vie vicine.
Prima dell'inaugurazione, all'interno
dei locali assistenza clienti, la padrona di casa Stefania
Barbarini, responsabile Sala Freccia Club Eurostar Milano,
accompagna Moretti a fare un break di qualità all'angolo bar con il
caffè Illy, con alcune specialità di pasticceria e un fornitissimo
frigo bar. Prodotti che sono a disposizione anche dei clienti
Freccia Club tutti i giorni della settimana, dalla mattina alla sera.
La stazione di Milano Centrale svolge
un ruolo primario della linea di AV ed è la seconda stazione
italiana, dopo Roma, per grandezza e volume di traffico. Milano
centrale accoglie infatti ben 600 treni al giorno e l'accoglienza
all'interno della Sala Freccia Club è di alto livello per cortesia e
ospitalità.
E sul percorso che le Fs stanno
mettendo in atto per migliorare i livelli di ristorazione, Moretti
insiste: “sui treni, specie ora con l'alta velocità, c'è poco
tempo a disposizione e proprio per questo vogliamo offrire un
servizio di ristorazione di buon livello. Il nostro obiettivo è
quello di qualificare ulteriormente l'offerta enogastronomica, con
un'offerta di eccellenza di materie prime di qualità anche per
pane, formaggi e salumi Dop”.
Dopo l'esperienza, non certo positiva,
di Chef Express – Cremonini, come vanno le cose ora che
la gestione della ristorazione è passata a Tanto&Buono,
filiale italiana della francese Accor?
“Al di là di chi lo gestisce noi
pretendiamo -precisa Moretti- a bordo delle Frecce FS una
ristorazione alta e qualificata e studiata apposta per rispondere a
tutte le esigenze di viaggio, di appetito e di spesa dei
viaggiatori”.
Al Ristorante si può trovare tre menu
“Pasta Ricca”, euro 19; “Buongustaio” euro 22 e “Completo”
euro 32 oltre ai tradizionali piatti alla carta. Numerose sono le
iniziative svolte anche con Gambero
Rosso che recentemente ha
organizzato quattro giorni di degustazioni di altrettante eccellenti
case produttrici di vino.
Inoltre accanto alla buona tavola
proprio da questo mese di novembre l’Alta Velocità mette a
disposizione anche il meglio del vino novello. Dallo scorso 6
novembre, a bordo di Frecciarossa e Frecciargento, si degusta il San
Giocondo della prestigiosa casa vinicola Antinori: ai clienti di
prima classe viene offerto un welcome drink con vino Igt toscano dal
sapore fresco e fruttato.
Ma c'è anche l'altra faccia della
medaglia. Proprio oggi sul Sole 24 Ore Luigi Zanda,
senatore Pd, un in un articolo lanciava un'accusa precisa: “nonostante la
professionalità del personale il trasporto locale è la maglia nera
delle ferrovie italiane. I pendolari sono la principale voce di
trasporto ferroviario: nove a uno rispetto ai passeggeri della lunga
percorrenza......Eppure per recuperare risorse necessarie all'alta
velocità sono aumentati i biglietti dei treni regionali, degli
Intercity e degli Eurostar”.
Non abbiamo posto questi interrogativi
a Mauro Moretti perchè non c'era tempo, l'inaugurazione incalzava....
Ma dalla nuova rivista mensile dell'AV,
“Freccia”, diretta da Federico Fabretti, apprendiamo che dopo
due anni i clienti di Ferrovie dello Stato, che hanno scelto di
viaggiare AV, sono arrivati a 15 milioni.
Un beneficio che potrebbe
andare a vantaggio
anche dei pendolari? L'alta velocità potrebbe diventare in questo
modo la gallina dalle uova d'oro in grado di riportare in equilibrio
i conti delle Fs?. I ricavi da un utilizzo maggiore
dell'AV potrebbero essere investiti per migliorare il trasporto
locale e la qualità dei servizi offerti ai pendolari stessi?
Forse....si potrebbe. Negli altri Paesi già funziona così, in
Francia e in Germania, in particolare, Sncf e Deutsche Bahn,
hanno avviato da tempo un ampio programma di ammodernamento delle
reti locali con i guadagni ricavati dalle linee veloci.
E se poi il duello treno/aereo (Il treno vince la sfida dell'Alta
Velocità - Sole 14 dicembre 2008)
andasse avanti sul piano di
tariffe competitive, di soddisfazione del cliente (servizi,
ristorazione etc), di orari, questa ipotesi potrebbe mettere radici
anche in Italia.
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