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X Convention
Mondiale Ciao Italia, 15 - 18 aprile 2009, Bari e Lecce
Una convention ‘meridionalista’
e kennediana
Roma
23 marzo 2009. ‘Viaggio nel Mezzogiorno
d’Italia’. E’ il titolo dell’ultimo libro di Bartolo
Ciccardini, ma potrebbe anche essere il titolo della
‘quattro giorni’ della X Convention Mondiale di Ciao
Italia, una full immersion nel Mezzogiorno d’Italia,
a 30 anni dall’ “invenzione’ di Ciao Italia.
Nel libro è contenuta una tesi: “l’Italia c’è
se il Meridione se ne fa carico”. La più grande
impresa italiana del secolo scorso, la diffusione globale del
ristorante italiano, può superare la crisi (e con lei Ciao
Italia), se l’Italia se ne fa carico e se
il Mezzogiorno la ‘alleva’ con la tenacia con
cui ha costruito l’ostinato terrazzamento dei costoni che produce
uno speciale pomodoro, “tosto come un melone, sugoso come uva,
profumato di verde come mentuccia selvatica, rosso come corallo
profondo, acidulo come il primo bacio, dolce come il fieno appena
tagliato”: il pomodoro di Montepertuso, e chi non lo conosce “non
sa cosa è un pomodoro”. Ma: “l’Italia ci sarà
sullo scenario economico e culturale mondiale se i ristoratori
italiani nel mondo saranno capaci di fare sistema per dare una rete
ed una risorsa in più al loro Paese” così Bartolo
Ciccardini, Presidente mondo e fondatore di Ciao
Italia.
Ciccardini, infatti, ha ufficializzato lo scorso
venerdì 20 marzo il ‘titolo’ (una citazione kennediana)
della Convention: “Non chiedetevi che cosa l’Italia può
fare per voi, chiedetevi cosa voi potete fare per l’Italia”.
E, sempre venerdì, giusto per non prendersi mai troppo sul
serio, ha ufficializzato anche il ‘logo’ della convention: è
un Re di Coppe delle carte da gioco napoletane, che
al posto della corona ha un superbo cappello da Maestro di
cucina, s intesi di arte e di fantasia popolare. Una
Convention meridionalista e kennediana. “Certo, meridionalista,
perché io sono fermamente convinto della centralità e
della attualità della questione meridionale”, dice il
Presidente, che non ha mai tralasciato la riflessione politica. “…
un Meridione che ha un avvenire solo nella sua proiezione nel
Mediterraneo. Abbiamo scoperto che non c’è
Italia se non c’è alto e vivace il suo Mezzogiorno.
E non c’è Mezzogiorno vivo ed operoso se non è
rivolto al suo Mediterraneo. Dobbiamo riconoscere un’amara
verità: l’Italia c’è se il Meridione se ne
fa carico. Chiusi nelle nostre coste siamo soltanto una
curiosità folkloristica ed un museo di antiche memorie.
Aperti, riflessivi, sulle vie del mare, siamo l’ago della
bussola del nostro continente”.
Il libro Viaggio
nel Mezzogiorno d’Italia edito da Guida Editori
(la storica Libreria napoletana di Port’Alba) sarà
presentato in sede di convention da Gerardo Bianco,
Presidente dell’ANIMI (Associazione Nazionale per gli Interessi del
Mezzogiorno d'Italia), amico di battaglie politiche,
anche meridionaliste, di Bartolo Ciccardini, già Ministro
della Pubblica istruzione, Segretario del Partito Popolare ed
Europarlamentare. “L’altro giovane amico che lo presenterà,
a Bari, non posso ancora dire chi è, sarà una bella
sorpresa, credo” dice Ciccardini.
“Bartolo Ciccardini
si avventura nel Sud con l’animus dell’esploratore” scrive
nella prefazione del libro Gerardo Bianco. “Egli cerca
tracce, scopre luoghi, osserva orti, cantine, accanto a campanili,
piazze, palazzi; conversa con uomini e donne dalla vita
normale, consulta vecchi libri, di eruditi locali, e
rivela un Mezzogiorno inedito, quello più
vero e profondo, scettico e vitale insieme, mai
rassegnato, sul quale incombe una millenaria storia che
accende la fantasia di Ciccardini”. Un Mezzogiorno che si è
impegnato nell’organizzazione di questa convention con tutte le sue
Istituzioni; con un mondo universitario brillante, attivo, capace di
lavorare con il tessuto delle imprese e le istituzioni; con una rete
di aziende che ha ben compreso che il futuro è nella qualità
e nella capacità aprirsi al mondo.
Alcune centinaia di
giornalisti e imprenditori della ristorazione italiana nel mondo per
una settimana in Puglia, faranno comunque una differenza. “Il
Meridione è terra di contraddizioni” sottolinea Bianco “e
Ciccardini, vuole soprattutto capire, e offre chiarimenti che
stupiscono e che trovano le ragioni in una cultura che affonda le sue
radici nel tempo. È il progetto di Luigi Sturzo riproposto
come attuale, nel nostro tempo, con il rovesciamento, perfino, dei
ruoli tra Nord e Sud, su chi possa davvero realizzare l’unità
dell’Italia.” “L’affermazione di Ciccardini non è
affatto un paradosso!” scrive Bianco. Una convention kennediana
perché è lo stesso rovesciamento che c’è nel
rapporto tra la ristorazione italiana nel mondo e l’Italia.
“Chiedetevi cosa voi potete fare per l’Italia” non è
solo uno slogan, ma un progetto politico a tutti gli effetti. E’
arrivato il tempo nel quale sarà l’italicità che è
dispersa nel mondo a voler contribuire a costruire l’Italia
‘globale’, perché la vera unità d’Italia, del
Meridione con il Settentrione, sia anche l’unità spirituale
degli italiani della penisola con gli italici del globo terraqueo.
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