Nichi Vendola lancia il festival del pesce crudo

 

Per esaltare la bontà dei frutti di mare made in Puglia gemellati ai mitili della cucina giapponese

 

 

di Donato Troiano

 

Nichi Vendola alla convention di Ciao ItaliaBari 16 aprile 2009. Durante il Congresso di Ciao Italia, un'associazione di ristoratori italiani che lavorano all'estero, il presidente della Regione Puglia, Nichi Vendola, ha lanciato il Festival del pesce crudo.

 

All'idea di Vendola si sono associati subito l'assessore al Turismo della Regione Puglia, Massimo Ostillio, e l'assessore al Diritto allo Studio e ai Beni Culturali della Regione Puglia, Mimmo Lomelo, presenti agli incontri della convention mondiale di Ciao Italia svoltosi a Bari nello scorso mese di aprile.

 

La proposta è di realizzare un “Festival del crudo”, una specie di gemellaggio tra la cucina pugliese e quella giapponese. “Ho sempre pensato, come si fa nella notte della Taranta a Melpignano che mescola vari generi musicali del mondo -ha detto Vendola portando il saluto ai ristoratori- di poterlo fare anche con i riti gastronomici. La cucina nipponica vive nel rapporto col pesce crudo e Bari del pesce crudo è l'emblema europeo. Sarebbe molto interessante fare un' ibridazione”.

 

Mescolare odori e sapori “sarebbe molto interessante”. Perché è ora di smetterla col cibo che recita esclusivamente un ruolo «biologico e commerciale»: tutta colpa della «cattiva globalizzazione». Quella che uccide «la cultura delle differenze».

 

“Il cibo -ha ricordato Vendola- è stato in passato il momento più alto della socialità, dell'essere famiglia. Attorno al cibo si costruiva la narrazione di tre generazioni, ora si è spezzata la comunicazione in famiglia e il cibo ha cambiato ruolo: è diventato una funzione biologica e commerciale”.

 

Il giorno dopo questa proposta è uscito il film “Focaccia blues”, di Nico Cirasola, dove Vendola fa il testimonial della cucina pugliese in un piccola parte della curiosa storia in cui la focaccia di Altamura (Bari) sopravanza e sconfigge il cibo take away del Mac Donald.

 

“Il vostro - a detto Vendola ai ristoratori - è un compito importante. Riguarda l'attività di L'assessore ai Beni Culturali Regione Puglia Mimmo Lomeloformazione della cultura, farne una cosa viva, una cattedra ambulante che guadagna pubblico e studenti. Abbiamo le carte giuste, il menu a posto per far rivivere una storia che fece dell'accoglienza e dell'ospitalità il cuore del genio italiano”.

 

Casa ne pensano della proposta del Festival del crudo -ha chiesto INformaCIBO- Massimo Ostillio, assessore al Turismo della Regione Puglia e a Mimmo Lomelo, assessore regionale al Diritto allo Studio e ai Beni Culturali?.

 

“L'opportunità di far conoscere l'Italia e la Puglia -ci ha risposto Ostilio- sotto il profilo del gusto piuttosto che sotto il profilo della storia e della cultura è molto importante. Dà un ritorno di carattere turistico a cui dobbiamo essere molto attenti. Noi siamo pronti”.

“Sono d'accordo anch'io -ci dice Lomelo- perchè può servire a dare un riverbero positivo per quanto riguarda la promozione della Puglia. In questo modo si potrebbe valorizzare il Porto di Taranto, corcevia di mezzi e servizi”.

 

Dalla Puglia e dal rivoluzionario gentile Nichi Vendola una proposta per mescolare non solo odori e sapori ma anche popoli e culture.

 

 

 

 

 

  

 

 

 

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