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Bari la ‘Parma del Sud’.
Parola
di Vincenzo Divella
L’Alleanza sul fronte delle fiere del ‘patrimonio
cibo’
tra Parma e Bari potrebbe passare
dalla ristorazione
italiana all’estero
Bari 8 aprile 2009. Una
alleanza strategica tra Parma (sede di Cibus) e Bari (capitale
alimentare del Sud d'Italia) nel settore delle fiere agro-alimentari
attraverso la valorizzazione della ristorazione italiana all'estero?.
E' l'auspicio di Vincenzo Divella, presidente della Provincia di
Bari.
Secondo Vincenzo Divella,
“Bari potrebbe tornare ad essere, o finalmente diventare,
la ‘Parma del Sud’ in termini fieristici agroalimentari,
ma deve specializzarsi, trovare l’alternativa a quella che
è oggi, e a quella che è Parma” con la
quale, più che la guerra, Bari deve essere capace di fare
l’alleanza. Il presidente della Provincia di Bari e amministratore
delegato della Divella Spa sembra avere le idee molto chiare in
termini di politica fieristica. La presa di posizione di Divella
emerge attraverso un’intervista pubblicata sul numero di Aprile
della rivista ‘Ali del Levante’, dedicata alla X
Convention mondiale Ciao Italia, in programma dal 15 al 18 aprile a
Bari e Lecce.
“La Fiera di Bari ha già
ospitato Cibus, che poi ci è stato sottratto perché
evidentemente Parma non ha ritenuto che questa manifestazione abbia
avuto dal territorio i riscontri che ci si aspettava” ha
ricordato Divella. Un percorso culturale da ipotizzare quale
strategia che conduca all’alleanza, sul fronte
delle fiere del ‘patrimonio cibo’, tra Parma e Lecce,
secondo Divella, potrebbe passare dalla ristorazione italiana
all’estero, che una sua fiera non ce l’ha, pur avendo i
numeri che la porterebbero ad essere una fiera cuore del sistema
italiano: 18mila circa ristoranti ‘autenticamente italiani’
sparsi in tutti i Paesi del mondo, un fatturato annuo di circa 27
miliardi di euro, e una spesa media annua di acquisto prodotti di un
ristorante autenticamente italiano pari a 1 milione di euro.
Superano, invece, 1 miliardo i clienti serviti ogni anno, pari a
circa 3 milioni di persone al giorno che preferiscono la cucina
italiana all’estero. Un business che dà lavoro a 500mila
persone, -escluso l’indotto sul quale non esistono dati.
Nel gioco delle alleanze tra
Parma e la Puglia, secondo Divella la Fiera del Levante,
potrebbe pensare di riposizionarsi sui mercati internazionali proprio
a partire dalla ristorazione italiana nel mondo. “Deve
ancora far capire a tutti, in special modo agli Enti fondatori, ma
anche al mondo industriale e sindacale, quali sono le strade che
intende utile intraprendere nel futuro” ha aggiunto Divella.
La
conferenza stampa che si
terrà a Bari martedì 14 aprile,
alla presenza del Predente di
Ciao Italia Bartolo Ciccardini,
per presentare la Convention
dei ristoratori italiani all'estero,
affronterà anche questo tema.
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La Convention di
Ciao Italia in Puglia dal 15 al 18 aprile
Il Programma dei
lavori
Roma 4 aprile 2009. Manca poco
più di una settimana, si terrà dal 15 al 18 aprile,
alla decima Convention mondiale di Ciao Italia, l’associazione che
rappresenta e aggrega i ristoranti autenticamente italiani nel mondo
con oltre 3mila soci in 38 Paesi in tutti i continenti.
Saranno due le location del
convegno: a Bari (il 15/16/18 aprile hotel Sheraton), e a Lecce (17
aprile Chiostro dei Domenicani).
Ci sarà poi quella “virtuale”,
attraverso Internet e una diretta web della manifestazione. Saranno
circa 200 i congressisti provenienti da tutto il mondo, seguiti da
una forte presenza della stampa estera, decine di relatori italiani e
internazionali.
Tre le tematiche al centro dei lavori: formazione,
distribuzione, cultura della ristorazione italiana nel
mondo.
Proponendo di riaprire la bottega-scuola della tradizione
italiana - ogni ristorante può diventare una scuola e formare
giovani ai diversi mestieri della ristorazione - Ciao Italia
coinvolgerà anche l’università pugliesi, in
particolare di Bari e Leccee, e gli istituti alberghieri del salento
e del barese.
L'evento gode del patrocinio del
ministero delle Politiche agricole, alimentari e forestali, del
ministero dello Sviluppo economico, del consiglio regionale della
Puglia, della Regione Puglia con l'assessorato al Turismo e
l'assessorato alle risorse Alimentari.
Tra gli altri patrocini
quelli dei comuni, delle province, delle università, delle
camere di commercio e dell'ENIT.
Tra gli sponsor tecnici:
Aereoporti di
Puglia s.p.a., Buonitalia s.p.a., Coldiretti, Divella e Vivai di
Puglia. Di peso le media-partnership che vedono in campo RAI
Italia per l'audiance mondiale, Antenna Sud e Gazzetta del
Mezzogiorno per l'audiance locale e pugliese, Equilibri per
l'editoria specializzata.
Il programma, qui sotto, traccia il
profilo di una convention “fatta per durare”, come dice il
presidentedi Ciao Italia, Bartolo Ciccardini.
Tante le autorità che
parteciperanno ai lavori della tre giorni anticipata da una
conferenza stampa il 14 aprile, alle 11, nella sede della presidenza
della Regione Puglia.
A fine lavori, il 18 aprile, avverrà
il passaggio del testimone da parte della Puglia alla regione ospite
2010.
Per ulteriori informazioni riguardo
alle presenze e ai temi della manifestazione si consiglia di
consultare il sito ufficiale (di fianco alla pagina) o consultare il
programma cliccando
qui.
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