La cucina futurista ricreata nel
mese di marzo a Londra
dallo chef Giorgio Locatelli
Torino 24 febbraio 2009.
Il centenario del futurismo viene celebrato con mostre e manifestazioni in tutto il mondo.
Il futurismo fu infatti l'unico movimento culturale italiano del '900 capace di attrarre con la sua forza eversiva l'attenzione internazionale.
I futuristi si proponevano di coniugare arte e vita e non trascurarono neppure la cucina.
Quasi 21 anni dopo il manifesto di Parigi, che gettava le basi del movimento, il 28 dicembre 1930, a Torino il quotidiano La Gazzetta del Popolo pubblicava il manifesto della cucina futurista, scritto da Filippo Tommaso Marinetti.
E a Torino i futuristi celebravano i loro banchetti alla taverna del Santo Palato.
Le loro ricette, per l'epoca rivoluzionarie, sovente erano derivate da preparazioni rinascimentali, in alcuni cxasi però anticiparono la Nouvelle Cuisine all'italiana.
I “rombi d'ascesa” ad esempio rea un risotto decorato con spicchi d'arancia, mentre il famoso “carne plastico” era una variante del polpettone di carne e verdure con l'aggiunta di miele.
La cucina futurista di Marianetti verrà ricreata a marzo a Londra dalla chef Giorgio Locatelli in una cena di gala alla British Library.
La cena è organizzata nell'ambito di una mostra sul futurismo all'Estorick.
Info: www.locandalocatelli.com
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