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Il prossimo 13 settembre 2011 lo Chef
Emanuele Lattanzi riceverà la medaglia d’argento al Valore
Civile (decreto legge il 21 gennaio 2011). Queste le parole di
motivazione: “Con grande sprezzo del pericolo e generoso
altruismo, durante un attentato terroristico, si adoperava in aiuto
della propria famiglia e di altri connazionali rimasti intrappolati
all'interno di un albergo, riuscendo a portare loro soccorso. Chiaro
esempio di umana solidarietà ed elette virtù civiche. 26 novembre
2008 - Mumbai (India)”.
I
suoi colleghi italiani che lavorano nel mondo da subito avevano
voluto questo meritatissimo riconoscimento consapevoli del valore del
suo lavoro e del suo sacrificio in India. Per loro era già il cuoco
dell’anno e per questo gli hanno consegnato la Padella d’Argento
GVCI, messo in palio dalla Ditta Piazza.
Ora,
passati tre anni, Emanuele continua a portare avanti l’amore per la
cucina italiana nel mondo all’interno di un ambizioso progetto
voluto dalla Regione Autonoma Valle d’Aosta. Dirige infatti
l’elegante ristorante Gaya, un unicum in Valle d’Aosta.
Nell’occasione, per dimostrare la sua
riconoscenza, Emanuele ha creato un piatto che ricorda nei colori il
premio ricevuto e la sua patria d’origine che compie 150 anni:
“Medaglioni di pesce spatola con vedurine tricolore”.
Ecco
come INformaCIBO seguì in quel periodo
la drammatica tragedia di Mumbai e
l'eroico
comportamento di Emanuele
(INformaCIBO 2008)
Il
cuoco dell'Oberoi, Emanuele Lattanzi, un “padre coraggio”
Il
profilo dello chef Emanuele Lattanzi
Emanuele
Lattanzi è nato a Roma il 25 aprile 1976 e si è diplomato
all'Istituto Professionale turistico di Stato di Rieti. Attualmente è
Executive Chef del ristorante Gaya al Casinò della Valléè e Grand
Hotel Billia.
Executive
Italian chef al Vetro Restaurant dell’Hotel Oberoi di Mumbai
(India), dove ha iniziato l’attività nel 2005 e concluso nel tardo
2009. Nel 1996 a Roma ha lavorato alla “Casina Valadier al Pincio”
e alla “Pergola”, che quello stesso anno ottenne il
riconoscimento di 1 stella Michelin. In seguito è stato Executive
Chef nei maggiori ristoranti di Londra: tra il ‘98 e il ’99
prestò il proprio servizio allo Stefano Cavallini Restaurant (1
stella Michelin), dal 1999 al 2001 si stabilì all’Ibla Restaurant
(Bib Gourmand Michelin, riconoscimento assegnato per “pasti
accurati a prezzi contenuti”), mentre nel 2001-2002 passò al Green
Olive Restaurant (1 stella Time Out Magazine).
Da novembre
2002 a maggio 2003 lavorò presso il Rosmarino Restaurant, che
ottenne dal Time Out Magazine il prestigioso riconoscimento di “Best
local restaurant in London”. Dal 2003 fino a settembre 2005 tornò
a stabilirsi in Italia, collaborando prima per il Belvedere
Restaurant di Palazzo Belmonte a Salerno, poi per il Grand Hotel
Hassler di Trinità dei Monti (Roma).
Dall’8
settembre 2005 al Vetro Restaurant dell’Hotel Oberoi di Mumbai,
dove ha ricevuto il premio “Seven Stars and Stripes” che
valorizza il lavoro svolto sia dal servizio di sala che da quello di
cucina.
Con
grande prospettive ora prepara il suo contributo all’interno del
progetto del Resort & Casinò di Saint Vincent all’interno del
Ristorante Gaya.
Creativo
ed appassionato al suo lavoro, lo chef Emanuele Lattanzi può vantare
una conoscenza ampia e approfondita della cucina italiana e
internazionale.
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