Emanuele Lattanzi è il cuoco dell'anno 2008 del Gvci

 

Parma 4 dicembre 2008. Emanuele Lattanzi, Executive Italian Chef al Vetro Restaurant - The Oberoi Mumbai, è stato ufficialmente nominato cuoco dell'anno dal Gruppo virtuale cuochi italiani (Gvci), presieduto da Mario Caramella, Executive Chef al Hyatt di Bali in Indonesia e che raggruppa 850 cuochi italiani nei cinque continenti.

 

Emanuele coinvolto nella tragedia degli attentati di Mumbai, in India, come chef all'Oberei, ha fatto la cosa giusta: ha rischiato la vita da eroe per salvare la sua bimba in pericolo.

“Siamo tutti con te -gli ha scritto Caramella, nel conferirgli l'attestato- e ci siamo stati con il cuore e con il pensiero nelle lunghe ore d'attesa. Abbiamo vissuto assieme a te momenti di angoscia ma abbiamo gioito alla notizia della liberazione dei tuoi cari e quando abbiamo visto la tua foto con in braccio la tua piccola Clarice. Solo chi ha dei figli può capire lo stato d`animo che hai vissuto, ma sei stato bravo e hai vinto la tua difficile battaglia contro i mostri del terrorismo. Premiarti come cuoco GVCI dell`anno è un onore che tu dai a noi tutti”.

Emanuele Lattanzi
, è nato a Roma nel 1976 ed ha conseguito il Diploma all' “Instituto Professionale Turistico di Stato di Rieti”.
Executive Italian Chef al Vetro Restaurant - The Oberoi Mumbai - Mumbai, India dal 2005 ad oggi. Ha lavorato alla “Pergola” e alla “Casina Valadier al Pincio” a Roma. E' stato Executive chef nei maggiori ristoranti di Londra e, prima di partire per l'India, è stato Executive chef al Grand Hotel Hassler - Trinita' dei Monti di Roma.

Intanto da voci attendibili apprendiamo che anche il ministro delle Politiche Agricole Luca Zaia sta pensando ad un riconoscimento per Emanuele Lattanzi.

 

 

 

Il cuoco dell'Oberoi, Emanuele Lattanzi, un “padre coraggio”

 

Emanuele Lattanzi ad INformaCIBO: “Ringrazio per la solidarietà i colleghi del GVCI”

 

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Emanuele Lattanzi con la  figlioletta (foto Italiani dal Mondo di Angelo Saracini)Parma 30 novembre 2008. Finalmente l'incubo dell'undici settembre indiano è finito. E' una vittoria senza gioia perché oscurata dall'entità del numero di vittime, almeno 200 se non di più, dalla devastazione di uno dei simboli della metropoli indiana e dai ricordi di due giorni e mezzo in cui un manipolo di terroristi è riuscito a tenere in scacco le forze di sicurezza indiana e a terrorizzare uomini e donne.

 

Nessuno dimenticherà questa tragedia come nessuno dimenticherà la piccola Clarice e suo padre, Emanuele Lattanzi, il trentaduenne cuoco romano del ristorante italiano “Vetro” all'interno dell'hotel Oberoi di Mumbai, che ha sfidato la follia terrorista per portare il latte alla figlia di sei mesi prigioniera con la madre Lea in una stanza dell'hotel.

 

Mentre dal Messico il ministro degli Esteri Franco Frattini ha definito la missione di Emanuele “un gesto coraggioso”, in Italia il telegiornale del Tg3 ha aperto i titoli definendolo come atto “eroico” e il quotidiano La Stampa ha titolato: “Il blitz di padre coraggio”.

“Un gesto da padre, naturale e senza compromessi -ha detto Donato De Sanctis, famoso chef italiano che lavora a Buenos Aires-. Da onorare e da non dimenticare”.

 

E non lo dimenticheranno certamente i cuochi del Gvci-Gruppo virtuale cuochi italiani (una associazione di 700 cuochi italiani che lavorano all'estero) di cui Emanuele è uno degli associati e che subito lo hanno proposto come candidato a cuoco dell'anno, riconoscimento che ogni anno riceve un cuoco italiano all'estero che si distingue per un atto di generosità e valore.

 

Fin dalle prime ore del sequestro a centinaia, i cuochi del Gvci, hanno riempito di email il forum dell'associazione; in un primo tempo per esprimere la loro gioia per la liberazione della piccola Clarice e di mamma Lea Cavina, e poi per segnalare Emanuele come lo chef dell'anno a cui dedicare la palma del Gvci.

 

“Ringrazio tutti i cuochi del Gvci per la grande solidarietà dimostratami durante queste lunghissime ore che spero presto di dimenticare -dice ad INformaCIBO, Emanuele -. Tantissime sono state le email che ho ricevuto e tanta è stata la mia commozione. Sono molto onorato della proposta avanzata dai miei cari colleghi -ci ha dichiarato ancora Emanuele- anche se non sono certo di meritarmelo”.

E con modestia, ha concluso, “forse sarebbe più giusto che questo premio venisse assegnato ad un collega che, come me, fa tanto per il nome Italiano all'estero e per la cucina Italiana. Sono comunque fiero della solidarietà ricevuta dal GVCI”.

A rafforzare la proposta del Gvci è l'eccellenza della cucina italiana di Emanuele Lattanzi in India. Lattanzi è infatti una stella di prima grandezza, segnalato nelle Guide ed ha contribuito in prima persona a far assegnare al ristorante italiano dell'hotel Oberoi il premio "Seven stars and stripers".

 

Emanuele è diventato suo malgrado una celebrità apparendo in tutti i servizi televisivi con in braccio la sua bambina, tanto che un altro cuoco del Gvci, Luigi Passaro, del Ristorante Riviera Guayaquil in Ecuador gli ha scritto questa amichevole lettera invitandolo in Ecuador: “Caro Emanuele, finalmente ti ho conosciuto abbracciato al tuo tesoro. Sei GRANDE, sei un Uomo come pochi al mondo.

Sappi che se pensi di andare a distrarti per qualche giorno, ti ricevo con le braccia aperte in Ecuador. Anzi perché non pensi di cambiare ambiente per un paio di settimane? Bisogna che Tu dimentichi al piú presto quell´incubo. Non sarà facile, so che rimarrà per tutta la vita ma in questo periodo occorre cambiare ambiente, distrarre la tua adorabile famiglia. Forse la bimba non si sarà accorta molto e presto potrebbe dimenticare ma tua moglie e Tu avete bisogno di distrazione per poter dormire la notte.

Saresti mio ospite in Guayaquil e se vuoi potresti visitare le Galapagos. E´ tutto quello che posso offrirti col cuore. Un abbraccio, siamo tutti con te”.

 

Ma per ora Emanuele vuole rimanere in India, e, salutandoci ci confida: “forse sarò a casa in Italia per Natale”.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Gvci sito in italiano

Gvci sito in inglese

 

I volti degli ostaggi liberati

(Corriere della Sera)

 

Alberto Lupini (Italia a Tavola) invita il Governo a premiare il cuoco

 

Emanuele

sfida i terroristi per portare il latte alla figlia (dal Corriere della Sera)

 

Lo chef italiano riabbraccia la figlia

di sei mesi

(da La Repubblica)

 

Emanuele Lattanzi

e le 36 ore più drammatiche della sua vita

(di Emanuele Esposito su Italiachiamaitalia.it)

 

La prima pagina de "Il Messaggero"

 

La prima pagina de " Il  Mattino"

 

La notizia sui media internazionali

 

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