A Milano ritorna Golosaria del Club Papillon di Paolo Massobrio

Dal 6 all'8 novembre all' Hotel e Convention Center Melià


Il premio alla carriera del cuoco più importante dell'area milanese: il riconoscimento di quest'anno è andato a Ezio Santin dell'Osteria del Ponte di Cassinetta di Lugagnano


di Roberto Vitali


Golosaria all'Hotel Melia a Milano Milano 2 novembre 2010. Milano Golosaria cade all'inizio di novembre per celebrare nella Milano dell'Expo 2015 il lavoro dei tanti artigiani alimentari e contadini raccontati sul best seller Il Golosario, che è un riferimento del turismo enogastronomico italiano raccolto in mille pagine.


All'Hotel Melià di via Masaccio, dal 6 all’8 novembre, si possono incontrare i cento migliori artigiani di cose buone d'Italia, ma anche i 100 migliori vini d'Italia che Marco Gatti e Paolo Massobrio per il nono anno hanno selezionato senza mai premiare le cantine degli anni precedenti, a dimostrazione di una qualità diffusa, in Lombardia come in tutta Italia.


L’appuntamento di Golosaria, che vede la partnership di Regione Lombardia, Comune di Milano, Provincia di Milano e Camera di Commercio di Milano, oltre al patrocinio del Ministero per le Politiche Agricole e Forestali e di Expo 2015 e alla collaborazione attiva delle province di Brescia, Como, Lecco, Mantova, Sondrio e Varese, è anche un laboratorio di idee che in questi anni hanno lasciato un segno.

Quest'anno il tema ha per titolo “Coeur in man”, ossia gli esempi di opere sociali (sono 7) che hanno messo il gusto ai massimi livelli come fattore di riscatto. “Ma l'attenzione di Golosaria è soprattutto ai temi di attualità – afferma Marco Gatti che con Paolo Massobrio firma la GuidaCriticaGolosa e Golosaria – e quest'anno saranno tre: lo spreco, legato al fenomeno del pane gettato via; il bere responsabile, legato al tempo libero dei giovani; la colazione con la frutta di stagione, legato al tema dell'ordine alimentare e della stagionalità”.

 

Tutti questi argomenti saranno declinati in laboratori accanto a quelli legati all'identità milanese e lombarda, secondo il ricco programma descritto e aggiornato giorno dopo giorno sul sito di Golosaria.

 

Grandiosa è poi la raccolta di ricette, che i ristoranti “coronati” della Guida CriticaGolosa hanno inviato sul tema della colazione con la frutta. Saranno commentati – e alcuni anche assaggiati – domenica mattina, sotto il giudizio della dietologa Angela Moneta.

 

Il ristoratore Ezio Santin, al centro, Premio alla carriera 2010Golosaria è emulazione e confronto, giacché ogni giornata ha un tema.

Quella di sabato, che apre con il talk show “Se la bellezza salva il mondo Adesso” e chiude con quello “Ma è sempre così strano... incontrarsi a Milano”, è rivolta ai consumatori attenti. Quella di domenica vedrà sfilare 80 campioni delle varie categorie del Golosario e il premio alla civiltà contadina al vignaiolo Josko Gravner e alla cuoca dell'anno, Nadia Santini (Dal Pescatore di Canneto sull'Oglio).

 

La giornata di lunedì chiama a raccolta il popolo della qualità lombardo, con tutti i citati della GuidaCriticaGolosa alla Lombardia. E per l'occasione Gualtiero Marchesi ha offerto la ricetta di un antico piatto cittadino, gli spaghetti alla milanese, che verrà realizzato nello spazio lounge della Regione Lombardia, dove ogni giorno andranno in scena i piatti più gustosi delle province lombarde.


Infine il premio alla carriera del cuoco più importante dell'area milanese. Dopo Aimo Moroni, Davide Oldani e Claudio Sadler, il riconoscimento di quest'anno è andato a Ezio Santin dell'Osteria del Ponte di Cassinetta di Lugagnano.


Tutte le informazioni e gli aggiornamenti sul sito
www.clubpapillon.it e www.golosaria.it


 

 

 

 

 

 

 

Il Golosario 2011

best seller di mille pagine dedicato ai percorsi del gusto

di Paolo Massobrio

  

  

Golosaria Milano 2007

(da INformaCIBO)

 

 

 

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