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Langhirano: medaglia
d’argento per l’eccellenza produttiva Illustrata
al Comitato esecutivo del Distretto del prosciutto la ricerca del
Censis “Italia dei territori”
Parma, 3 marzo 2009 – “Lo spirito che l’indagine
del Censis ha colto è quello di un lavoro che qui abbiamo
avviato per arrivare alla creazione del Distretto del prosciutto, un
percorso comune che vede insieme gli Enti locali, i produttori, le
aziende, il Consorzio, la Camera di Commercio, le associazioni
economiche e sociali. E’ un territorio intero che ragiona di un
prodotto, il prosciutto di Parma, della sua qualità ma anche
dell’organizzazione della produzione, delle infrastrutture che
servono, dell’ambiente. E’ tutto questo che ci ha fatto arrivare
al secondo posto fra i territori eccellenti”.
Il sindaco Stefano Bovis, spiega così il caso
“Langhirano”, quell’eccellenza rilevata dalla ricerca del
Censis da cui è emerso che sono 161 i territori vincenti in
grado di guidare la reazione alla crisi. Fra questi 71 sono quelli
del settore produttivo industriale e in questa lista d’eccellenza,
dietro la Riviera del Brenta, c’è Langhirano. Non solo il
Comune, ma la rete, come ha spiegato oggi Antonino Zaniboni,
presidente del Forum dei territori, coautore con il Censis
dell’indagine intervenuto oggi alla riunione del Comitato Esecutivo
nominato a seguito dell’Accordo di programma per il Distretto
territoriale del Prosciutto di Parma.
Ad ascoltare i contenuti dello studio, oltre a Bovis
promotore dell’iniziativa, c’erano l’assessore regionale
Tiberio Rabboni, il vicepresidente della Provincia di
Parma Pier Luigi Ferrari, il presidente della Camera di
Commercio di Parma Andrea Zanlari, il direttore
dell’Upi Cesare Azzali, il direttore di Cna Domenico
Capitelli, gli assessori provinciali Manuela
Amoretti e Ugo Danni, il sindaco di Collecchio
Giuseppe Romanini, il rappresentante del Consorzio del
prosciutto di Parma.
“Il territorio non è geografia, ma storia perché
è fatto dalla gente, parla di comunità. Una crisi
globale come questa va governata a livello globale, ma in Paese come
il nostro, che riconosce il valore delle autonomia locale nella Carta
costituzionale, non puà non far leva sulla creatività
del territorio – ha sottolineato Zaniboni illustrando la
ricerca che mette appunto in evidenza quali sono i territori che più
di altri possono giocare la carta della competitività perché
innovatici, ad alto fattore di creatività e coesione sociale.
Langhirano per assicurarsi il secondo e prestigiosissimo posto fra
i territori eccellenti per la produzione ha visto analizzare la
qualità intrinseca del prodotto, la capacità
organizzativa interna, la capacità relazionale cioè la
modalità con cui la zona è collegata alle reti medio
lunghe internazionali.
“Langhirano è stato assunto come rete di riferimento
- ha detto Zaniboni – una realtà che ha una
capacità di integrarsi su un denominatore comune che è
il prosciutto, capace di dare identità a un territorio”.
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