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«Mangiarsi le Parole» a Livorno
dal 30 ottobre al 2
novembre
L'ottava edizione del festival un pò letterario e un pò
enogastronomico
Interverranno, tra gli altri, Tiziano Scarpa (vincitore
dell’ultimo Premio Strega), Oliviero Beha, Adriana Pannitteri e
Antonio Prete
Livorno 22 ottobre 2009. Fra lettere e fornelli,
raffinatezze verbali e prelibatezze culinarie, torna l'ottava
edizione di «Mangiarsi le Parole», il festival un pò letterario e
un pò enogastronomico, promosso e organizzato dall’associazione
culturale Valdemar, dall’associazione Site Transitoire e da Vyno.
Realizzato grazie al contributo del Comune di Livorno, della
Fondazione Cassa di Risparmio di Livorno e con il patrocinio della
Provincia di Livorno, il festival si terrà alla Fortezza Vecchia
di Livorno, dal 30 ottobre al 2 novembre.
Interverranno tra gli altri Tiziano Scarpa (vincitore dell’ultimo
Premio Strega), Oliviero Beha, Adriana Pannitteri e Antonio Prete.
La letteratura da un lato, la gastronomia dall’altra,
ma di comune accordo e in stretta sintonia, senza che l’una
prevalga sull’alta o che venga prima dell’altra. L’abbinamento
è solare e sfizioso, il contatto ad alto contenuto verbale e
calorico, il rapporto seducente e imprevedibile. È questa la ricetta
di «Mangiarsi le Parole», una rassegna che può vantare ben due
primati: è il primo nato tra i festival letterari della Toscana e il
primo sul territorio nazionale ad abbinare la proposta letteraria con
l’offerta enogastronomica.
Libri, lettura, scrittura, autori, chef,
gastronomia, cibo, vino, sommelier, degustazioni, ospiti in cattedra
e in cucina, tutti insieme appassionatamente finiscono nel grande
contenitore di Mangiarsi le Parole, che abita il luogo-simbolo di
Livorno, la Fortezza Vecchia appunto, spazio aperto e modulare
utilizzato come contenitore per incontri, confronti, spettacoli,
dimostrazioni, musica, video, proiezioni, punti ristoro, punti
vendita, sale di esposizione, laboratori, letture, info-point e altro
ancora.
Per questa edizione sono state individuate due macrotematiche: la
Malinconia e l’Ironia, assi portanti e rotanti di un cartellone
forte di una quarantina di appuntamenti. Variamente distribuiti e
intrecciati senza soluzione di continuità, lungo una passerella che
si apre sulle finestre di un’unica scacchiera, trovano posto tra i
tanti ospiti, Tiziano Scarpa in compagnia del super specialista
vivaldiano Federico Maria Sardelli, e poi Oliviero Beha, Beppino
Englaro, Adriana Pannitteri, Alfonso Maurizio Iacono, Antonio Prete.
Tra gli eventi più direttamente legati all’enogastronomia, sono
da segnalare l’intervento di alcuni chef di grido nel panorama
nazionale come Luca Landi (Lunasia), Cristiano Tomei (L’Imbuto),
Loretta Fanella (già capo pasticciera a El Bulli di Ferran Adrià,
ex Cracco Peck, ex Pinchiorri). E poi una DolceFesta con il «cuoco
nero» Maurizio Santin, la presentazione della Guida Vini d’Italia
dell’Espresso, un doppio tavolo di confronto tra vitigni autoctoni
italiani.
La parte spettacolare prevede fra l’altro la prima nazionale di
«Malincomico» di e con Paolo Migone, un concerto di Luca Faggella
dedicato a Morrissey (la voce dei leggendari Smiths), una festa di
Halloween che il sabato sera invaderà tutta la Fortezza, un concerto
jazz, alcuni reading e gli immancabili e attesissimi appuntamenti con
le Cene con Delitto.
Un
festival che non si fa mancare niente insomma: sforna una novità
editoriale, spilla un’ottima annata di rosso e sfoglia le
intriganti pagine di un libro, intreccia il piacere della buona
tavola con quello della sana lettura, insegna a riconoscere un vino e
a scrivere un racconto, dimostra dal vivo come si fa a irrobustire di
spezie, aromi e profumi una pietanza e a condire di parole, metafore
e allegorie una trama narrativa.
Per
informazioni: email:
info@mangiarsileparole.it
- web: www.mangiarsileparole.it
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