Successo a Jeddah in Arabia Saudita per “Mediterraneas”  

 

L' evento gastro-culturale ideato dallo chef Emanuele Esposito e

dal pasticciere Vincenzo Raschella

 

Jeddah giugno 2009. “Si è concluso con grande successo a Jeddah il primo evento antropologico-made in Italy articolato su tre principi basilari: storia, sensibilizzazione al mondo del Gusto e qualità dei prodotti,”: questa la prima dichiarazione rilasciata da Emanuele Esposito, uno degli organizzatori di “Mediterraneans”, evento che aveva l'obiettivo di fare da apripista per l'ingresso dei migliori prodotti agroalimentari made in Italy in Arabia Saudita.


“L'iniziativa -dice ancora Emanuele- ha avuto un grande successo non solo tra la comunità Italiana, ma moltissimi sono stati i cittadini Arabi che hanno partecipato ai numerosi tea-time gourmed e alla cene. Non sono mancati momenti magici sia all'interno del Consolato Italiano, durante la festività della Festa della Repubblica il 2 giugno, che durante la cena di gala-presentazione. Il dr. Sergio Grasso antropologo e lo chef Gianmaria Le Mura, fondatore dell'ormai noto Maidireristorante, hanno parlato ampiamente dell’influenza araba sul mediterraneo e hanno illustrato i prodotti di eccellenza dell’agroalimentare Italiano, ottenendo attenzione e richieste di acquisto. Direi -aggiunge Emanuele- che l’evento ha raggiunto in pieno il suo obbiettivo e certamente lo replicheremo l'anno prossimo visto le tante richieste pervenute da più parti, sia dagli organi locali che dal Consolato Italiano”.


Piatto araboL’Arabia Saudita è un Paese che ha molto “da dare e da prendere”, e sarebbe sbagliato da parte dell'Italia non cominciare ad attivare una promozione mirata delle sue eccellenze enogastronomiche.


“Ho potuto verificare -aggiunge Emanuele Esposito- che durante l' evento, anche grazie agli interventi di profondo storico culturale del dottor Grasso che hanno suscitato un vivo interesse da parte degli arabi, che in questo territorio c’è sete di conoscenza perchè gli arabi sanno apprezzare la buona cucina”.


“E’ innegabile -continua ancora Esposito- che i due Paesi, specialmente il Sud Italia hanno tra di loro tante analogie, come hanno messo in evidenza sia Grasso che Le Mura ed anche il pasticciere Raschella. Va dato inoltre atto deello sforzo sostenuto dal Consolato Italiano per merito del Console Adriano Santacesaria che ci ha sostenuto e concesso tutti gli spazi e la collaborazione di tutti i dipendenti, che in questa occasione sono stati eccezionali, io stesso mi sono dovuto ricredere, e debbo dire che a volte noi Italiani sappiamo stupire il Mondo, e in questa occasione certamente la comunità Italiana a Jeddah ha stupito tutti!”.


Infine Emanuele, felice per l'ottima riuscita dell'iniziativa, ha voluto ringraziare Mr. Mahmund alamee’na e Madame Natswha Al Taher, proprietari del villaggio “che mi hanno dato modo di svolgere questo evento e di avere tutto il supporto della compagnia” precisando che “questo evento è stato davvero unico e per la prima volta in Arabia abbiamo messo una pietra miliare per un futuro roseo per le aziende Italiane che in questa occasione ci hanno dato tutto il loro apporto”.


“Voglio anche ringraziare tutta la redazione di ITALIACHIAMAITALIA che da circa un anno mi ha concesso il loro spazio, un modo diverso per avere un contatto con l’Italia nel mondo, senza di loro non potevo dare visibilità a questo evento. L’Italia è un grande paese e lo ha sempre dimostrato, e sono certo che sapremmo uscire da questa crisi con orgoglio e con l'umiltà che ci contraddistingue da altri paesi europei, e sono più che convinto che il governo attraverso il Ministero delle Politiche agricole e Buonitalia, nel prossimo Emanuele Esposito alla Convention di Ciao Italia a BariEvento ci darà tutto l’aiuto e il supporto. Credo in questo perchè ho visto il lavoro concreto svolto dal Ministro alle Politiche agricole e alimentari, Luca Zaia, che sta portando avanti progetti per valorizzare i prodotti italiani. E in queste zone c'è bisogno dei grandi prodotti italiani e sono sicuro che il ministro Zaia saprà comprendere queste esigenze”.


Ed ecco infine le considerazioni e i ringraziamenti finali di Emanuele: “Con Mediterraneans abbiamo iniziato un grande cammino e di questo va dato atto al lavoro di tutto il gruppo del villaggio, del Consolato, di Grasso e di Le Mura. Lasciatemi però lo spazio per un ultimo ringraziamento personale a Vincenzo Raschella e Cuomo Raffaele, i miei due collaboratori che in questi giorni mi hanno fatto da padre e madre”.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 In preparazione di Mediterraneas

 

 

 La locandina di Mediterraneas

 

 

 

 

 

 

 

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